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Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti - Testata per la stampa

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Francesco Vallerani

Francesco Vallerani

Professore ordinario di Geografia nell'Universitą Cą Foscari di Venezia

- s.c.r. 16 giugno 2009, s.e. 23 aprile 2013

Francesco Vallerani, nato a Camposampiero (PD) il 7 giugno 1954, si è formato presso il Dipartimento di Geografia dell’Università di Padova, sotto la guida dei Proff. G.B. Castiglioni e M. Zunica, laureandosi in Lettere nel 1978. Dopo di che ha avviato lo studio dei rapporti tra comunità antropiche e morfologie idrauliche, con numerosi e prolungati lavori lungo la fascia costiera dell’alto Adriatico (pesca tradizionale, cabotaggio costiero, turismo balneare, casoni e nuclei di insediamento stagionale).

Nel 1988 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in “Geografia storica e pianificazione del territorio” presso l’Università di Pavia con una tesi sull’evoluzione geostorica del paesaggio tra Livenza e Tagliamento in età veneta, soffermandosi in particolare sul ruolo delle vie d’acqua nel processo di trasformazione antropica dell’area, utilizzando il materiale elaborato per la stesura di due monografie in cui l’analisi geostorica viene posta in relazione alla pianificazione del turismo sostenibile nell’entroterra alto adriatico.

Dal 1990 è consulente scientifico, assumendone la Direzione dal 2000 al 2003, del Museo della Navigazione Fluviale di Battaglia Terme, promuovendo la ricerca geo-antropologica non solo sulla secolare tradizione nautica di terraferma, ma anche sulle opportunità per il riuso dei beni culturali connessi ai paesaggi fluviali in area veneto-friulana.

Dal 1991 ha iniziato ad occuparsi del rapporto tra Geografia e Letteratura, con particolare riguardo agli scrittori veneti e friulani dal XIX secolo ai giorni nostri, visti come importanti sguardi per cogliere le dinamiche evolutive dei paesaggi. Sempre sviluppando questo indirizzo di ricerca, durante l’anno accademico 1995/96 ha ideato e curato l’edizione di una specifica rivista, avviando proficue collaborazioni con un prestigioso comitato scientifico internazionale coinvolto a tal proposito. La rivista, denominata “Laboratorio di Geografia e Letteratura”, è stata pubblicata, dal 1996 al 1998, a stretto contatto con l’attività didattica praticata presso l’Istituto Universitario di Lingue Moderne di Feltre.

Dal gennaio 1992 alla fine del 1993 ha frequentato il corso biennale di Perfezionamento Post-dottorato presso il Dip.to di Geografia dell’Università di Padova, affrontando temi connessi al rapporto tra attività antropiche e ambienti fluvio-lagunari, collaborando con i Proff. G.B.Castiglioni e M. Zunica, focalizzando l’attenzione sulle potenzialità del rapporto tra turismo costiero altoadriatico e l’ entroterra. In seguito, su questi temi, è stata richiesta al sottoscritto una specifica consulenza da parte dell’Amministrazione Provinciale di Venezia per l’elaborazione di un progetto per accedere ai fondi strutturali CEE (Progetto 5B, azione 4.1 “Itinerari turistico tematici”) dedicata all’individuazione e gestione di itinerari turistici alternativi lungo la fitta maglia idrografica del Veneto Orientale tra Livenza e Tagliamento e alla stesura di indicazioni progettuali per la promozione del turismo letterario nei medesimi contesti geografici (paesaggi nieviani e pasoliniani).

 

Dal 1993 al 1995 ha partecipato ad un progetto culturale europeo, invitato dal coordinatore Prof. Denis Cosgrove (Dep.t of Geography, Royal Holloway, Univ. of London), su temi di geografia culturale (EC Environmental Research Programme. Area III Economic and Social Aspects of the Environment. Contract no: EV5V - CT92 - 0751). I risultati della ricerca sono stati presentati all’ Annual Conference of British Geographers tenuta a Newcastle nel gennaio del 1995. Il testo è stato pubblicato presso i “Quaderni del Dipartimento di Geografia” dell’Università di Padova.

Nel 1995 ha ottenuto l’incarico di Ricercatore presso il Dipartimento di Geografia dell’Università di Padova. Dal 1993 al 2002 ha svolto l’attività di Professore a contratto di Geografia Antropica presso l’Istituto Universitario di Lingue Moderne (IULM) di Feltre.

Nel 1996, su commissione dell’UNESCO Venice Office, elabora un progetto di ricerca pluriennale sui “Bacini Idrografici”, coinvolgendo in un proficuo approccio interdisciplinare numerose studiosi, per lo più afferenti all’ateneo patavino, per la stesura di ampie monografie dedicate a singoli bacino fluviali defluenti nell’arco alto-adriatico (a tutt’oggi sono state pubblicate le monografie su Sile, Piave, Brenta, Tagliamento, lago di Garda, Bacchiglione).

Nel marzo 1999 è stato nominato Professore di II fascia e destinato alla sede di Milano, Università Statale, Istituto di Geografia, per l’insegnamento di Geografia Regionale. Nel maggio dello stesso anno si occupa del rapporto tra recupero dei canali inglesi e l’idea di cultura fluviale, con la collaborazione dello staff del Prof. D. Cosgrove (Royal Holloway di Londra) e della British Waterways Association, svolgendo inoltre un’adeguata ricerca sul campo. Sempre nel 1999 sviluppa un progetto di ricerca sul problema del riuso dei waterfronts urbani, con particolare riguardo al caso di Melbourne, che affronta in occasione dell’incarico di visiting professor presso il Dep.t of Geography di Unimelb tra agosto e ottobre del medesimo anno; realizza inoltre la traduzione e riedizione italiana di The Palladian Landscape, importante testo di geografia culturale di Denis Cosgrove.

Dal novembre 2003 si trasferisce al Dipartimento di Studi Storici presso l’Università di Venezia Cà Foscari per l’insegnamento di Geografia Generale e di Geografia Culturale. Nel febbraio 2004 è vincitore al concorso per Professore Ordinario in Geografia sempre presso l’ateneo veneziano. Qui sviluppa il filone di ricerca dedicato alla campagna postproduttiva e della risignificazione della ruralità, promuovendo un proficuo legame tra analisi scientifica e impegno civile, collegandosi con l’attività di Italia Nostra, FAI, WWF e avviando il coordinamento dei comitati emergenziali in Veneto.

Prosegue comunque il prolungato interesse per l’idrografia fluvio-lagunare, coordinando i progetti Iterreg Italia Slovenia “Acque Antiche” del 2004, dedicato alla Litoranea Veneta, e 2008 dedicato ai paesaggi di bonifica alto adriatici. E’ stato inoltre il responsabile scientifico del PTT (Piano Turistico Territoriale) della Provincia di Treviso dedicato alle potenzialità turistiche dell’idrografia tra Sile e Piave (2005), del progetto nazionale “Turismo e paesaggi lagunari” che considera le qualità ambientali delle lagune venete, friulane e sarde (2006) e del progetto “Vie d’Acqua del Nord Italia”, capofila il GAL del Veneto Orientale, avviato nel 2006 e concluso nel 2008, che ha visto la collaborazione con gli attori territoriali legati all’idrografia da Locarno a Trieste.


Principali filoni di ricerca:

1) Luoghi e modalità del turismo sostenibile, con particolare riguardo ai Paesi in via di sviluppo
2) L’evoluzione recente delle campagne post-produttive del mondo occidentale e la risignificazione della ruralità da parte dei nuovi migranti di origine urbana
3) Il rapporto tra geografia e rappresentazioni culturali e in particolare i testi letterari e la pittura
4) I rapporti tra morfologie fluvio/lagunari e lacustri e l’idea di natura
5) Comunità anfibie e le economie alternative

Alcune pubblicazioni:

1) La scoperta dell’entroterra. Nuovi turismi tra Veneto Orientale e Pordenonese, Portogruaro, Nuova Dimensione, 1994, pp.188

2) “La Brenta Nova: evoluzione di un alveo pensile”, in Rapporti e Studi, Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, Vol. XII, Venezia, 1995, pp.53-88

3) “Portualità turistica e ambiente costiero: il caso veneto”, in Lo spazio costiero italiano. Problemi di crescita, sensibilità ambientale, Memorie Geografiche Riv. Geog. Ital., Nuova Serie, n.1, 1995, pp. 127-138

4) Nature, Environment, Landscape: European Attitudes and Discourses in the Modern Period. The Italian Case, 1920-1970, “Quaderni del Dipartimento di Geografia”, n. 18, Padova, Università, 1996

5) “A low plain between arcadia and agronomy: Ippolito Nievo and the Friulan landscape”, in GeoJournal, 38,n.1, 1996, pp. 87-97

6) “Un luogo letterario dalla codificazione culturale alla divulgazione neo-ruralista: il caso di Asolo nelle colline trevigiane”, in Laboratorio di Geografia e Letteratura, anno II, n. 1, 1997, pp. 31-61

7) I luoghi, i viaggi, la folla. Spazi turistici e sostenibilità, Padova, Dipartimento di Geografia, 1997

8) “Dal successo economico all’Arcadia urbanizzata: i nuovi paesaggi del Veneto”, in G. Baldan (a cura di), Paesaggio e paesaggi veneti, Milano, Guerini, 1999, pp. 145-160

9) “Il Veneto e le seduzioni palladiane tra senso del luogo e postmoderno”, in D. Cosgrove, Il paesaggio palladiano, Verona, Cierre, 2000, pp. 9-30

10) “Il governo del fiume in età austriaca”, in A. Bondesan, G. Caniato, F. Vallerani (a cura di), Il Piave, Verona, Cierre, 2000, pp. 353-365
11) “ I canali artificiali inglesi dal declino modernista alla valorizzazione turistica”, in A. Pasinato ( a cura di), Oltreconfine. Lingue e culture tra Europa e mondo, Roma, Donzelli, 2000, pp. 229-248

12) Acque a nord est. Da paesaggio moderno ai luoghi del tempo libero, Sommacampagna (VR), Cierre, 2004

13) Curatela con M. Varotto, Il grigio oltre le siepi. Geografie smarrite e letteratura del disagio in Veneto, Portogruaro, Nuova Dimensione, 2005

14) Curatela di Dalle praterie vallive alla bonifica. Cartografia storica ed evoluzione del paesaggio nel Veneto Orientale dal ‘500 ad oggi, Portogruaro, Consorzio di Bonifica tra Livenza e Tagliamento, 2008

15) “L’età Veneta”, in F. Vallerani (a cura di), Dalle praterie vallive alla bonifica. Cartografia storica ed evoluzione del paesaggio nel Veneto Orientale dal ‘500 ad oggi, Portogruaro, Consorzio di Bonifica tra Livenza e Tagliamento, 2008, pp. 35-81

16) “La pèrdua traumatica del sentit del lloc: degradaciò del paisatge i patologies depressives” in J. Noguè (a cura di), Paisatge i salut, Olot, Generalitat de Catalunya, 2008, pp. 52 - 78


 
 
 



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