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Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti - Testata per la stampa

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Fernando Mazzocca

Fernando Mazzocca

Professore ordinario di Museologia e critica artistica e del restauro nell’Università di Milano

- s.c.r. 21 luglio 2014

Dopo essersi perfezionato in Storia dell'Arte presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ha svolto per dieci anni l'attività di ricercatore, ha insegnato Storia della Critica d'Arte all'Universit? Ca' Foscari di Venezia, ricoprendo poi lo stesso ruolo, come professore ordinario, presso l'Università Statale di Milano.
Ha svolto un'ampia e qualificata attività di studio, di ricerca e di promozione in vari settori, in relazione soprattutto all'arte neoclassica, all'Ottocento e Novecento, con particolare riguardo all'ambito lombardo veneto e milanese. I risultati di questo lungo impegno sono testimoniati da una serie di iniziative, come importanti esposizioni, organizzate specialmente a Milano, ma anche a Torino, Brescia, Bergamo, Cremona, Verona, Venezia, Padova, Genova, Roma, Napoli, Palermo e dalle numerose pubblicazioni curate da case editrici di livello nazionale e internazionale, come Einaudi, Mondadori, Il Saggiatore, Electa, Skira, Longanesi, De Agostini, Motta, Giunti, Ricciardi, De Luca, Neri Pozza, Allemandi, Silvana Editoriale, Marsilio.
Dal 1986 collabora, intervenendo anche nel dibattito sulla tutela dei beni artistici, al supplemento domenicale del "Sole-24 Ore", come ad altre riviste, specializzate e divulgative, come "Art Dossier" e il "Giornale dell'Arte".
La lunga esperienza ne ha fatto tra i maggiori conoscitori, il più autorevole per quanto riguarda l'arte dell' Ottocento italiano, di cui si ? occupato con numerosi studi specifici e organizzando grandi mostre, in sedi prestigiose come il Palazzo Reale, la Pinacoteca di Brera e il Museo Poldi Pezzoli a Milano, le Scuderie del Quirinale e la Galleria Borghese a Roma, il Musée d' Orsay a Parigi, Palazzo Ducale a Genova, Palazzo Zabarella a Padova, il complesso dei musei di Sant'Agostino a Forlì, Palazzo Ducale a Lucca, tra cui quelle dedicate a Canova (Roma, Venezia, Milano, Forlì), Hayez (Milano e Padova), Inganni (Brescia), il Veneto e l'Austria (Verona), i Macchiaioli, Signorini, Boldini, De Nittis (Padova), Lega (Forlì), l'Ottocento italiano e i pittori del Risorgimento (Roma), Pompeo Batoni (Lucca), il ritratto italiano dell'Ottocento e il Simbolismo in Italia (Padova), Wildt (Forl?); mentre ha avuto un lungo rapporto con il Comune di Milano per cui ha realizzato le rassegne dedicate appunto a Hayez (1983), a Manzoni (1985), a Previati (1999), Giuseppe Molteni (2000), come sulla cultura illuminista, per la celebrazione dei centenari di Pietro Verri o di Giuseppe Parini e sulla cultura romantica, in occasione della commemorazione del centocinquantenario delle Cinque Giornate.
Ha svolto anche notevoli studi sull'illustrazione, in rapporto anche alla rivalutazione del patrimonio di stampe della Biblioteca Nazionale Braidense di Milano, a Manzoni e i Promessi Sposi e sulla letteratura artistica dell'Ottocento, di cui ha pubblicato nel 1998 una fondamentale raccolta di scritti, usciti nella prestigiosa collana dei Classici Italiani della Ricciardi. Mentre risale al 1994 la pubblicazione del fondamentale catalogo ragionato dei dipinti di Hayez.
Un particolare rilievo hanno assunto anche le sue ricerche sulla storia del collezionismo, concretizzatesi in vari contributi ed in particolare quelli sulla più famosa raccolta milanese, e tra le più importanti nell'Europa neoclassica, di Giovanni Battista Sommariva. Questa vasta ricerca, pubblicata in un lungo saggio, si è poi estesa alla ricognizione delle opere ancora conservate presso la Villa Carlotta di Tremezzo. Si è trattato di una ricerca particolarmente significativa, anche per la presenza nelle raccolte attuali della prestigiosa dimora, di molti materiali, di straordinario rilievo artistico e storico, come gli affreschi di Appiani e le serie di arazzi, provenienti da Palazzo Reale. Questi interessi hanno avuto l'esito più significativo nel fondamentale volume su Milano neoclassica (2001).
Tra i pi? recenti contributi vanno segnalati la grande esposizione, ancora a Palazzo Reale a Milano, sul Neoclassicismo (2002) ; quella sempre a Milano sulla prima Repubblica Italiana (2002) e a Roma sulla Maestà di Roma (Scuderie del Quirinale, 2003); i Macchiaioli ( Padova 2003-2004, Parigi 2013), Vittorio Alfieri (Torino 2003), la grande rassegna su Boldini (Padova 2005), Romantici e Macchiaioli. Giuseppe Mazzini e la grande pittura europea (Genova 2005-2006), Francesco Lojacono (Palermo 2005), Silvestro Lega. I Macchiaioli e il Quattrocento (Forl? 2006-2007), Piccio l'ultimo romantico (Cremona 2007), Pompeo Batoni. L'Europa delle corti e il Grand Tour (Lucca 2008), Ottocento da Canova al Quarto Stato (Roma, Scuderie del Quirinale 2008), Canova. L'ideale classico tra scultura e pittura (Forlì 2009), Telemaco Signorini e la pittura in Europa (Padova 2009 – 2010), 1861. I pittori del Risorgimento (Roma, Scuderie del Quirinale 2010), Da Canova a Modigliani. Il volto dell'Ottocento (Padova 2010); Hayez nella Milano di Manzoni e Verdi (Milano); Il Simbolismo in Italia (Padova 2011), Wildt. L'anima e le forme (Forl? 2012), De Nittis (Padova 2013), Novecento. Arte e vita in Italia tra le due guerre (Forlì 2013), Liberty. Uno stile per l' Italia Moderna (Forlì 2014).
Ha ideato e realizzato il progetto del recente allestimento della Civica Galleria d'Arte Moderna di Palermo, aperta nel 2007, di cui ha anche curato il catalogo scientifico delle opere. È responsabile anche del progetto scientifico delle "Gallerie d'Italia" per la valorizzazione del patrimonio monumentale e delle collezioni d'arte di Banca Intesa Sanpaolo. In questo ruolo ha curato la scelta e l'allestimento dei dipinti dell'Ottocento delle raccolte della Fondazione Cariplo e di Intesa Sanpaolo, collocate in un museo ospitato nei Palazzi Anguissola e Brentani Greppi, inaugurato nel novembre del 2011.
Esperto di Canova, è membro del "Comitato Nazionale per l'edizione delle opere di Antonio Canova" e dell' "Istituto di ricerca per gli studi su Canova e il Neoclassicismo", partecipando attivamente alla sua attività attraverso l'organizzazione di convegni e la pubblicazione di nuovi studi sul grande scultore.

 
 
 



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