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Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti - Testata per la stampa

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Francesco Bruni

Francesco Bruni

Professore ordinario di Storia della lingua italiana nell'Università Ca' Foscari di Venezia

- s.c.r. 16 ottobre 1996, s.e. 30 giugno 2004

È nato a Perugia il 9.3.1943 e si è laureato a Napoli in Lettere (indirizzo classico) con voti 110 e lode su 110 il 5.7.1965, con una tesi di laurea in Letteratura italiana, relatore Salvatore Battaglia, su Problemi e discussioni di "Poetica" aristotelica: Sperone Speroni, Benedetto Varchi, Alessandro Piccolomini.
È stato assistente incaricato presso la cattedra di Filologia romanza dell'Università di Napoli dal 1.8.1965 al 31.7.1966, e poi presso quella di Letteratura italiana della stessa Università dal 1°.8.1966 al 30.6.1967; dal 1°.7.1967 al 31.10.1975 è stato assistente ordinario di Letteratura italiana. Nel 1970-71 ha insegnato per incarico Storia della grammatica e della lingua italiana presso la Facoltà di Magistero dell'Università di Bari dal 1971 al 1975 ha insegnato per incarico Storia della lingua italiana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Salerno. Nel 1974-75 è stato anche incaricato di Letteratura italiana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Salerno.
Ha partecipato al concorso a cattedre n° 55 (prima disciplina del gruppo: "Storia della lingua italiana") ed è stato incluso nell'elenco dei vincitori con il voto unanime della commissione giudicatrice. Gli atti del concorso sono stati approvati con D.M. del 24.7.1975.
Come professore straordinario di Storia della lingua italiana ha insegnato presso la Facoltà dell'Università di Bari nel 1975-76; dal 1976-77 ha insegnato la stessa materia nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Napoli. Nel 1978 ha concluso il triennio di straordinariato ed è stato nominato ordinario della materia. I1 1°.11.1988 è passato all'insegnamento di Storia della grammatica e della lingua italiana presso la Facoltà di Magistero dell' Università di Verona; e dal 1° novembre 1991 è passato all'insegnamento di Storia della lingua italiana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell' Università di Venezia (presso la quale è stato supplente, della stessa materia, negli anni 1989-90 e 1990-91).
I corsi tenuti a partire dal 1970-71 hanno riguardato molti argomenti: latino e volgare nel Medioevo; geografia dei centri linguistici e culturali nell'Italia del Duecento e del Trecento; la questione della lingua e la storia della lingua nella seconda metà del Quattrocento e nel Rinascimento; la cultura volgare siciliana tre-quattrocentesca; la lingua e la tecnica narrativa del romanzo italiano da Manzoni al verismo; la lingua e la tecnica narrativa del romanzo italiano dal verismo a Pirandello; la lingua della poesia lirica nel Novecento (Saba e Ungaretti); la lingua della poesia di Eugenio Montale; lingua e cultura nella Napoli angioina e aragonese; i Canti di Leopardi; la Divina Commedia; Boccaccio.
Dopo la laurea, ha proseguito la ricerca avviata nella tesi, pubblicando lavori su critici e narratori del Rinascimento (Sperone Speroni, Benedetto Varchi, Antonfrancesco Grazzini e la tradizione narrativa toscana del Quattrocento), occupandosi anche del Tasso, naturale punto d'arrivo della cultura cinquecentesca.
Successivamente ha lavorato a temi medievali. dedicandosi anzitutto alla cultura siciliana medievale: nel 1973 ha pubblicato l'edizione critica di un importante testo trecentesco in volgare siciliano, e nel 1980 ha pubblicato un lavoro d'insieme sulla cultura siciliana del XIV e del XV secolo.
Altri temi medievali riguardano Boccaccio, e particolari costellazioni terminologiche (quelle legate "sottigliezza" e al "cuore") o questioni di interpretazione storiografica (connesse alla categoria del carnevalesco).
Dei livelli di cultura sotto il profilo linguistico e anche concettuale si è occupato in un lavoro edito nel 1978, e in seguito; ha pubblicato poi lavori sul pensiero linguistico del Manzoni e del D'Ovidio, sulla prosa delle Osservazioni sulla Morale Cattolica sulla lingua e la tecnica narrativa del verismo. Ha curato un'edizione di un libro di novelle di Matilde Serao.
Si è occupato inoltre dell'insegnamento dell'italiano come lingua prima e come lingua seconda (è coautore di un corso televisivo di lingua italiana per, paesi arabofoni scritto nel 1981 su richiesta della Rai-Radio Televisione Italiana).
Collabora al Lexikon des Mittelalters, ed è autore di un manuale di storia della lingua italiana, di una storia della letteratura italiana nel Medioevo, e di una monografia sul Boccaccio.
Ha presentato relazioni e comunicazioni a convegni nazionali e internazionali (Palermo, Messina, Sorrento, Napoli, Perugia, Milano, Trento, Napoli, S. Miniato, S. Lambrecht, Lovanio, Melbourne, Los Angeles, Roma, Girona, Napoli, Palermo, Arezzo). Ha organizzato una mostra su Benedetto Croce, ospitata dalla Biblioteca Cantonale di Lugano nel dicembre 1983-gennaio 1984. Ha tenuto lezioni all'Università per, Stranieri di Perugia, e conferenze e lezioni presso le università o altri centri culturali di Cosenza, Pavia, Milano, Catania, Padova, Pisa, Udine, Genova, Lecce, Torino, Roma, Firenze, Venezia, Agrigento, Verona, Bergamo.
È stato visiting professor presso il Dipartimento d'Italiano della Facoltà Al-Alsun dell'Università di Ayn Shams al Cairo, tenendovi lezioni sulla storia linguistica italiana dell'ultimo secolo e sulla narrativa dello stesso periodo, e presso l'Università di Girona (1994).
È stato visiting Professor nel Fall Quarter del 1984 presso îl Department of Italian di UCLA, dove ha tenuto due corsi, a livello graduate e undergraduate, sulla letteratura italiana del Quattrocento, e ha tenuto un corso undergraduate di Letteratura italiana sul Decameron nell'estate 1990 presso l'University of Toronto; un seminario di questioni di storia linguistica italiana presso l'Università di Girona (7-18 marzo 1994).
Ha condiretto con Antonio Palermo la collana "Otto-Novecento ritrovato" edita da Liguori, e con Alberto Varvaro "Romanica neapolitana", presso lo stesso editore. Fa parte del Comitato editoriale della "Rivista italiana di dialettologia" e della serie "Italian Medieval and Renaissance Texts and Studies", diretta da Vincent Moleta dell'University of Western Australia. Dirige le collane L'italiano nelle regioni (Utet Libreria)e Storia della lingua italiana (Il Mulino). E' socio corrispondente dell'Accademia della Crusca.
Pubblicazioni
1967
1. Sperone Speroni e l' Accademia degli Infiammati, in "Filologia e letteratura", 13, 1967, pp. 24-71 [rec.: G. Ferroni, "La Rassegna della Letteratura îtaliana", 72, 1968, p. 423].
1969
1. Sistemi critici e strutture narrative (Ricerche sulla cultura fiorentina del Rinascimento, Napoli, Liquori, pp. 180 [rec.: G. Ferroni, "La Rassegna della Letteratura italiana", 74, 1970, pp. 480-1; J.-J. Marchand, "Bibliothèque d'Humanisme et Renaissance", 32, 1970, pp. 484-6; A. L. De Gaetano, "MLN", 87, 1972, pp. 142-7; M. Pozzi, "Giornale storico della letteratura italiana", 149, 1972, pp. 424-6; inoltre schede e segnalazioni su "Paese SeraLinri" del 25.9.1970; "Libri e riviste d'Italia", 22, 1970, p. 19, ecc.). Una parte del lavoro è apparsa anche come relazione congressuale: Teoria dei generi letterari, "fiorentinità" e modernismo: due fasi di critica rinascimentale (1540-65), "Atti del Convegno di studi su lingua parlata e lingua scritta", "Bollettino del Centro di Studi filologici e linguistici sîciliani", 11, 1970, pp. 129-60.
2. Prospettive sul Tasso, Napoli, Liguori , pp. 144 (litografato) .
3. Una nuova testimonianza sulla Paternità laurenziana della "Nencia da Barberino", "Giornale storico della letteratura italiana", 146, pp. 49-51 [segnalaz.: G. Ponte, "La Rassegna della letteratura italiana", 74, 1970, p. 468; cfr. anche D. De Robertis, Ammenda (e recidiva) per una Nencia, "Studi di filologia italiana", 27, 1969, pp. 137-46).
1973
1. Libru di li vitii et di li virtuti, Palermo, Centro di Studi filologici e linguistici siciliani, 1973, 3 voll., pp. CXLVIII+492 [rec.: M. Ganci, "Giornale di Sicilia" del 23.10.1973; F. Marre, "Studi e problemi di critica testuale", 9, 1974, pp. 258-60; F. Garillî, "Giornale storico della letteratura italiana", 152, 1975, pp. 452-50 - e v. R. Spongano, "Studi e problemi di critica testuale", 12, 1976, pp. 316-7; R. Antonelli, "Cultura Neolatina", 33, 1973, pp. 433-5; R. Coluccia, "Medîoevo romanzo", 2, 1975, pp. 292-5; A. Stussi, "Studi Medievali", S. III, 16, 1975, pp. 446-7;M . Picone, Un' edizione del " Libru di li vitii et li virtuti ", "MLN", 91, 1976, pp. 170-6; H. Bresc, "Romania", 87, 1977, pp. 265-9; M. Pfister, "Zeitschrift für romanische Philologie", 94, 1978, pp. 231-6; G. Alfieri, "Rid", 3-4, 1979-80, pp. 462-3; C. Kleinhenz, "Romance Philology", 36, 1983, pp. 481-2].
1974
1. Dal " De vetula" al " Corbaccio". L'idea d' amore e i due tempi dell'intellettuale, "Medîoevo Romanzo", 1, pp. 161-216 [cfr. ora 1991.1]
recensioni:

2. H. Bresc, Livre et société en Sicile (1299-1499), "Medioevo romanzo", 1, pp. 446-57.
3. "Bollettino" del Centro di Studi filologici e lînguistici siciliani, ibid., 1, pp. 475-7.
1975
1. Per la tradizione manoscritta della versione della "Somme le Roi" di Zucchero Bencivenni, "Medioevo romanzo", 2, pp. 273-6 [rec.: R. Distilo, "Cultura Neolatina", 35, 1975, pp. 327-8].
recensione:
2. A. Petrucci, Colo Salutati "Medioevo romanzo", 2, 1975, pp. 296-301.
1976
1. Documenti senesi per fra Guidotto da Bologna, "Medioevo romanzo", 3, 1976, pp. 229-35.
2. Documenti senesi per l' averroista Taddeo da Parma, ibid., 3, pp. 446-8.
Cronache e recensioni:
3. Boccaccio a Lovanio, "Esperienze letterarie", 1, pp. 102-5.
4. F. Rico, Viga u obra de Petrarca, "Medioevo romanzo", 3, pp. 144-52.
5. G. Cherubini, Signori contadini borghesi, ibid., 3, pp. 152-4.
6. G. Boccaccio, Decameron, ed. Ch. S. Singleton; G. Boccaccio, Tutte le opere, vol. III; "Studi sul Boccaccio", 7, 1973, "Medioevo romanzo", 3, pp. 301-7.
1977
1 . "Historia calamitatum Secretum, Corbaccio" : tre posizioni su luxuria(-amor) e superbia(-gloria), in Boccaccio in Europe, ed. G. Tournoy, Leuven University Press, pp. 24-52 [cfr. ora 1991.1].
2. Un documento sul Livio napoletano-avignonese del Petrarca, oqqi Par. lat. 5690, "Medioevo romanzo", 4, pp. 341-9.
1978
1. Traduzione, tradizione e diffusione della cultura: contributo alla lingua dei semicolti, in Alfabetismo e cultura scritta nella storia della società italiana (Atti del seminario tenutosi a Perugia il 29-30 marzo 1977), Perugia, 1978, pp. 195-234 (anche in "Quaderni Storici", 38, 1978, pp. 523-54).
2. Semantica della sottigliezza. Note sulla distribuzione della cultura del Basso Medioevo, "Studi Medievali", S. III, 19, 1978, pp. 1-36 [cfr. ora 1991.1 ] .
Voci:
3. Alfani. Gianni, in Lexikon des Mittelalters, München und Zürich, Artemis Verlag, I, col. 389.
Recensioni:
4. P. Cherchi, A. Cappellano, i trovatori e altri temi romanzi "Medioevo romanzo", 6, 1979, pp. 420-3.
5. L. Marino, The Decameron "Cornice",ibid., 6, pp. 435-6.
6. Il Boccaccio nelle culture e letteratura nazionali, ibid., 6, pp. 436-42.
1980
1. La cultura e la prosa volgare nel ' 300 e nel ' 400, in Storia della Sicilia, IV, Palermo, Società editrice della Storia di Napoli e della Sicilia, pp. 181-279 [rec.: E. Testa, "Medioevo romanzo", 8, 1983, pp. 296-8].
2. Modelli in contrasto e modelli settoriali nella cultura medievale" di Maria Corti con una critica della categoria del carnevalesco), "Strumenti critici", 14, 1980, pp. 1-59 [cfr. ora 1991.1]
3. "Verso Vienna": ipotesi per l'occasione, "Sigma", 13, pp. 21-36.
4. L'età dell'Umanesimo e del Rinascimento, in Una lingua per tutti, a c. di R. Simone, Torino, Eri, pp. 164-96.
Voci e recensioni:
5. Storia della lingua italiana, in Guida alla Facoltà di Lettere e Filosofia, a c. di A. Varvaro, Bologna, Il Mulino, 1980, pp. 98-103.
6. M. Dardano, G.I. Ascoli questione della lingua, "Romance Philology", 34, pp. 127-9.
7. P. Jodogne, ed., A. Alamanni, Commedia..., "Romance Philology", 34, pp. 132-4.
8. R . Assunto, Infinita contemplazione, Bollettino del Centro di studi vichiani", 10, pp. 235-6.
9. C . Vasoli , Topica, retorica e argomentazìone nella "prima filosofia" del Vico, ibid. 10,1980, pp. 261-2.
10. M. Gigante, Civiltà delle forme letterarie nell' antica Pompei, "Medioevo romanzo", 7, p. 133.
11. M. Braccini, Rusticus sermo, ibid., 7, pp. 133-5.
12. M. Corti, Dante a un nuovo crocevia, ibid., 7, pp. 446-50.
1981
voce: Bocccaccio, Giovanni, in Lexikon des Mi ttelalters, coll. 298-301 .
1982
1. La doppia fedeltà di Francesco D'Ovidio. Introduzione a F. D'Ovidio, Scritti linguistici, a c. di P. Bianchi, Napoli, Guida, 1982, pp. 7-31 [rec.: F. Salimbeni, "Quaderni giuliani di storia", 4, 1983, p. 238; A. Brambilla, "Aevum", 56, 1982, pp. 588-9; G. Berruto, "Rid", 6, 1981-2, p. 428; F. Marri, "Lingua Nostra", 46, 1985, pp. 29-31; P. Benincà, "Romance Phîlology", 37, 1984, pp. 337-9].
2 . Premessa a J . Verger, Le università del Medioevo, Bologna, Il Mulino, pp. 9-28 [nuóva ed.: ibid., 1991, pp. 9-30].
3. Sondaggi su lingua e tecnica narrativa del versimo meridionale", "Filologia e critica", 7, pp. 198-266 (poi anche in Cultura meridionale e letteratura italiana, "Atti dell'XI Congresso AISLLI, Napoli-Salerno, 14-18 aprile 1982), a c. di P. Giannantonio, Napoli, Loffredo, 1984, pp.
4. Italiano comune e italiano regionale nella scuola, "Rid", 5-6, 1981-2, pp. 319-26.
1983
1. Per la linguistica generale di Alessandro Manzoni, in Italia linguistica: idee, storia, strutture, Bologna, Il Mulino, pp.73-118.
2. Il "Filocolo" e lo spazio della letteratura volgare , in Miscellanea di studi in onore di Vittore Branca, II, Firenze, Olschki, pp. 1-21 [cfr. ora 1990.2].
3. Appunti sui movimenti religiosi e il volgare italiano nel Quattro-Cinquecento, "Studi linguistici italiani", N.S.9 2, pp. 3-30.
4. Un filosofo e la città. Benedetto Croce e la cultura a Napoli nel secondo Ottocento; continuità e rotture 1902-1915), a c. di F. Bruni, Napoli, Macchiaroli, pp. 78 [rec.: G. Infusino, "Il Mattino", 18.1.1974; V. Branca, "Il Corriere della Sera", 5.9.1984; E. Bonora, "Giornale storico della letteratura italiana", 163, 1986, p. 473].
5. Sondaggi su lingua e tecnica narrativa del verismo meridionale, Qualche aggiunta, "Filologia e critica", 8, 1983, pp. 115-9.
Voci e recensioni:
6. Cavalcanti, Guido e Cino da Pistoia, in "Lexikon des Mittelalters", II, coll. 1591-3 e 2090-1.
7. V. Placella, Dalla "cortesia" alla " discoverta del vero Omero", in "Bollettino del Centro di studi vichiani", 12-13, 1982-83, pp. 398-9.
1984
L'italiano. Elementi di storia della lingua e della cultura, Torino, Utet, pp. 528 [rec.: A. Stussi, "Belfagor", 39, 1984, pp. 731-7; G. Berruto, "Rid", 8, 1984, pp. 226-7; F. Marri, "Studi e problemi di critica testuale", 30, 1985, pp. 228-44; Z. Muljacic, "Romanîstisches Jahrbuch", 35, 1984, pp. 126-32; A. Sobrero, "Italiano e oltre", 3, 1986, pp. 140-1; P. Tekavcic, "Studi mediolatini e volgari", 32, 1986, pp. 153-60; "Zeitschrift für romanische Philologie", G. Holtus, "Italienisch", 18, 1987, pp. 129-30; S. Covino, "Filologia e critica", 13, 1988, pp. 148-51].
2. [in collaborazione con Mahmoud Salem-el-Sheîkh e C. Sarnelli], Un corso televisivo di italiano per paesi di lingua araba: criteri e problemi, in Atti del II convegno su: La presenza culturale italana nei paesi arabi: storia e prospettive (Sorrento, 18-20 novembre 1982), Roma, Istituto per, l'Oriente, 1984, pp. 183-95.
3. Premessa a S. Alfonso M. de Liquori, Brevi avvertimenti dì grammatica e aritmetica, a c. di R. Librandi, Napoli, D'Auria, 1984, pp. 9-11.
Voci:
Colonne, Guido delle e Colonnem, odo delle, in "Lexikon des Mittelalters", III, coll. 59-60 e 60.
1985
1. M. Serao, Il romanzo della fanciulla. La virtù di Checchina , a c. di F. Bruni, Napoli, Liguori, 1985, pp. LVIII+266 [rec.: R. Montano, "Segni ", 1986, 7 , p. 62; E. Bonora, "Giornale storico della letteratura italiana", 163, 1986, p. 473; E. Giammattei, "Filologia e critica", 11, 1986, pp. 472-5].
2. Imparare stanca (elogio semiserio della noia), "Sigma", 18, pp.18-26
Voce:
3. Dolce stil novo, in "Lexikon des Mittelalters", III, col. 1170.
1986
1. [in collaborazione con Mahmoud Salem El-Sheikh e C. Sarnelli Cerqua] Corso televisivo di lingua italiana per paesi arabofoni, Eri, Torino.
2. Stabilità e mutamento nella storia dell'italino, in "Studi linguistici italiani>, 12, 1986, pp 145-81 [anche negli atti su L'italiano in Australia, "Il Veltro", 31, 1987, pp. 219-45].
3. Figure della committenza e del rapporto autori-pubblico: aspetti della comunicazione nel Basso Medioevo, in Patronage and Public in the Trecento (Proceedings of the St. Lambrecht Symposium, Abtei St. Lambrecht, Styria, 16-9 July, 1984), a c. di V. Moleta, Firenze, Olschki, pp. 105-24.
4. Recensione a F. Mancini, Scritti filologici, in "Medioevo Romanzo", 11, 1986, pp. 151-4.
1987
1. Boncompagno da Signa, Guido delle Colonne. Jean ed Meung: metamorfosi dei classici nel Duecento, in "Medioevo Romanzo", 12, pp. 103-28 (anche in Retorica e poetica tra i secoli XII e XIV, Atti del secondo convegno internazionale di studi dell'Associazione per il Medioevo e l'Umanesîmo latini (AMUL),Trento e Rovereto 3-5 ottobre 1985, a c. di C. Leonardi e E. Menestò, Perugia-Firenze, Regione dell'Umbria-La Nuova Italia, 1988, pp. 79-108); [rec.: G. Baldassarri, "La Rassegna della letteratura italiana", 95, 1991. p . 143; cfr.ora 1991.1]
2. Intorno alla prosa delle "Osservazioni sulla morale cattolica": implicazioni linguistiche e filosofiche, in Manzoni. "L' eterno lavoro" (Atti del congresso internazionale sui problemi della lingua e del dialetto nell'opera e negli studi del Manzoni, Milano, 6-9 novembre 1985), Milano, Casa del Manzoni, Centro Nazionale di Studi manzoniani, pp. 91-140.
3. [ in coll. con A. Sobrero] Premessa a una sezione della "RID", 11, pp. 97-9.
Voce:
4. Filippi, Rustico, in Lexikon des Mittelalters, IV, col. 450.
1988
1. Introduzione e Le costellazioni del cuore nell'antica lirica italiana, in Capitoli per una storia del cuore, a c. di F. Bruni, Palermo, Sellerio, pp. 312, pp. 11-20, 79-118 e 269-72 [rec.: A. Fassò, in "Studi e problemi di critica testuale", 44, 1992, pp. 189-95, a pp. 189-94].
2. Bene comune. Spirito di parte, indifferentismo nella cultura toscana medievale in Immanuel Romano, in Studi di italianistica. In onore dì Giovanni Cecchetti, a c. di P. Cherchi e M. Picone,Ravenna, Longo, pp. 39-55.
3. Introduzione all'edizione italiana di C. T. Davis, L'Italia di Dante, Bologna, Il Mulino, pp. 9-17. 4.[ in coll. con A. Varvaro] Premessa a Vita e favole di Esopo, a c. di S. Gentile, Napoli, Liquori, pp. V-X.
Segnalazîoni, recensioni, voci:
5. Rec. a V. Moleta, Guittone cortese, Napoli, Liquori, 1987, in "Medioevo Romanzo", 13, pp. 305-9.
6. Schede i n "RID", 1 2, su T. Folengo, Macaronee minori. Zanitonella, Moscheide, Epigrammi, pp. 223-5; P. V. Mengaldo, L'epistolario di Nievo: un'analisi linguistica, p. 226; G. L. Beccaria, Italiano antico e, nuovo, pp. 226-7 .
7. Dino Frescobaldi , Gherardi. Giovanni, da Prato e Giacomo da Lentini, in "Lexikon des Mîttelalters", IV, coll. 1435-6 e 1439-40.
1989
1. Caratterizzazione geolinguistica e caratterizzazione stilistica in alcune novelle del "Decameron", in La novella italiana (Atti del Convegno di Caprarola, 19-24 settembre 1988), Roma, Salerno, II, pp. 657-73 [cfr. ora 1990.2].
2. Provocazioni sulla politica culturale di Federico II., nel volume Nel segno di Federico II (Atti del IV Convegno Internazionale di Studi della Fondazione Napoli Novantanove, Napoli, 30 settembre-1 ottobre 1988), Napoli, Bibliopolis, pp. 93--109 [cfr. ora 1991.1 ].
Recensioni e voci:
3. Rec. a A. Varvaro, La Parola nel tempo, Bologna, Il Mulino, 1984, in "Romance Philology", 42, 1989, pp. 306-10.
4. Rec. a G. P. Marchi, Bergamino da Mantova e Cangrande della Sala, in "Filologia e critîca", 14, pp. 308-9.
5. Rec. a Bonvesin da la Riva, Volgari scelti, a c. di S. Diehl e R. Stefanini, New York..., Lang, 1987, in "Medioevo Romanzo", 14, pp. 290-1.
6. Guido de Columnis e Guido Guinizelli, in Lexikon des Mittelalters, IV, coll. 1775 e 1786-7.
7. Notizia sul XXIII congresso della SLI, in "Archivio Glottologico Italiano", 74, pp. 253-5.
1990
1. [con G. Bàrberi Squarotti e U. Dotti] Dalle origini al Trecento, in Storia della civiltà letteraria italiana, a c . di G. Bàrberi Squarotti, Torino, Utet, I 1, pp. 1-442 e II 2, pp. 515-757 e 839-936.
2. Boccaccio. L'invenzione della letteratura mezzana, Bologna, Il Mulino, pp. 522 [assorbe 1983.2 e 1989.1; rec.: G. Chiecchi, in "Lettere i taliane", 43, 1991 , pp. 116-21 ; P. M. Forni, Boccaccio retore, "MLN", 1991, 106, pp. 189-201 (a pp. 195ss.); A. Bettinzoli, in "Studi sul Boccaccio", XIX, 1990, pp. 273-8; J. Usher, "The Modern Language Review", 1987, pp. 498-9; M. Marti, "Giornale storico della letteratura italiana", 169, 1992, pp. 434-7; V. Kirkham, in "Speculum", 1993, pp. 113-6; N. Del Sal, in "Rivista di letteratura italiana", 10, 1992, pp. 377-401].
3. A proposito "cuore" e di lessico intellettuale in alcune liriche amorose del Leopardi, in Proceedings of the Congress held at the University of California, Los Angeles (november 10-11, 1988) = "Forum Italicum", Leopardi Supplement, pp. 113-28.
4. Fra "Lombardi" "Tusci '" e "Apuli": osservazioni sulle aree linguistico-culturali , in Le Italie del tardo Medioevo, a c. di S . Gensini, Pisa, Pacini, 1990, pp. 227-56 [cfr. ora 1991.1].
voce:
Italienische Literatur, in Lexikon des Mittelalters, V, col 1 . 762-9.
1991
1. Testi e chierici del medioevo, Genova, Marietti, pp. 302 [ripubblica 1974.1; 1977.1; 1978.2; 1980.2; 1987.1; 1989.2; 1990.4; rec.: M. Martî, "Giornale storico della letteratura italiana", 169, 1992, p. 437; R. Gualdo, "Studi linguistici italiani", 19, 1993, pp. 123-4].
2. Sulla lingua del "Mastro don Gesualdo", in Il Centenario del "Mastro-Don Gesualdo!', Atti del Congresso Internazionale di Studi (Catania, 15-18 marzo 1989), Catania, Fondazione Verga, pp. 357-432.
3. La scrittura della città nel "Ventre di Napoli ", in AAVV, Album Serao, a c. di D. Trotta, Napoli, Fiorentino, pp. 90-3.
voci:
4. Lapo. Gianni e Latini, Brunetto, in Lexikon des Mittelalters, V, coll. 1715-6 e 1746-7.
1992
1. Cura e introduzione (pp. XIX-XXXIII) del volume L'italiano nelle regioni. Lingua nazionale e identità regionali, Torino, Utet, pp. XXXIV+1038 [rec.: G. Berruto, "RID" 16, 1993, pp. 01-2; S. Bianconî, "Archivio Storico Ticinese", 112, 1992, pp. 340-3; A. Leone, "Paideia", XLVIII, 1993, pp. 105-10; H. Haller, in "Italiano e oltre" ; Z. Muljacic, in "Italienisch", 15, 1993, pp. 112-6].
2. La storia della lingua, in AAVV, L'italianistica, Torino. Utet Librerîa, 1992, pp. 260-88.
3. La preparazione del "Grande dizionario della lingua ítaliana" nel carteggio tra Salvatore Battaglia e Carlo Verde "Medioevo Romanzo", XVII, pp. 99-133, poi nel volume Per Salvatore Battaglia (1904-1971), Atti del Convegno di Studi 8-9 novembre 1991, Napoli, Lîguori,1993, pp. 73-109.
4. Salvatore Gentile e gli studi di storia della lingua italiana, in "Atti e relazioni" dell'Accademia Pugliese delle scienze,XLVI, 1989, pp. 11-22.
5. Giuseppe Cusimano e la "Collezione di testi siciliani dei secoli XIV e XV", in AAVV, In ricordo di Giuseppe Cusimano, Palermo, Centro di Studi filologici e linguistici siciliani, pp. 27-35.
6. Storia della lingua italiana, in Linguistica italiana degli anni 1976-1986, a c. di A. M. Mioni e M. A. Cortelazzo, Roma, Bulzoni, pp. 39-58.
1993
1. "Istra": un falsa ricostruzione dantesca?, in Omaggio a Gianfranco Folena, I, Padova, Editoriale Programma, pp. 419-28.
2. Interpretation within the Decameron", in Interpretation: Medieval and Modern, ed. by P. Boitani and A. Torti, Cambridge, Brewer, pp. 123-36.
3. Cura e introduzione (pp. XI-XIX) del volume Letteratura e vita intellettuale (nella serie L'Italia e la formazione della civiltà europea), Torino, Utet-BNA, pp. XX3+90.
4. L'irradiazione del francescanesimo. Tre episodi, in Letteratura e vita intellettuale, cit., pp. 43-55.
5. Note sull'Osservanza quattrocentesca come problema di storiografia e di storiografia linguistica in Lingue e culture dell'Italia Meridionale (1200-1600), a c. di P. Trovato, Roma, Bonacci, 1993, pp. 209-18.
Voci:
Onesto da Bologna e Orlandi, Guido, in Lexikon des Mittelalters, VI/7, coll. 1410 e 1460; Passavanti, Jacopo e Patecchio, Girardo, ibid., VI/8 coll. 1760 e 1778.


 
 
 
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