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Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti - Testata per la stampa

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Massimo Capaccioli

Massimo Capaccioli

Professore ordinario di Astronomia nell'UniversitÓ di Napoli "Federico II"

- s.c.n.r. 22 maggio 1991.

Laureato in fisica all’Università di Padova, Massimo Capaccioli è ordinario di astronomia presso l’Università Federico II e docente di storia della scienza nella Seconda Università di Napoli, direttore del Centro VST (VSTceN) dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), e presidente dell’Accademia di scienze fisiche e matematiche della Società Nazionale di scienze, lettere e arti in Napoli, di cui è stato presidente generale per un triennio. Dal 1993 è stato per 13 anni direttore dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte in Napoli, e dal 1991 per 10 anni presidente della Società Astronomica Italiana. E’ stato anche presidente del Working group on galaxy photometry della Commissione 28 dell’Unione Astronomica Internazionale, presidente del consiglio del corso di laurea in astronomia presso l’Università di Padova, visiting professor presso il dipartimento di astronomia dell’Università del Texas in Austin.
Come professore ordinario a Padova e Napoli, è stato il tutore di numerosi laureandi e dottorandi e ha guidato alcuni gruppi di ricerca in Italia e all’estero.
I suoi principali interessi scientifici hanno riguardato la struttura, la dinamica e l’evoluzione dei sistemi stellari, la scala delle distanze cosmiche e la cosmologia osservativa. I risultati, tra cui spiccano alcune significative e riconosciute scoperte sulla struttura ed evoluzione delle galassie ellittiche e sull’abbondanza cosmica della materia oscura, sono contenuti in oltre 300 articoli su riviste internazionali. Ha sempre rivolto un’attenzione particolare alla divulgazione della scienza, anche in ambito mediterraneo, promuovendo tra l’altro la pubblicazione di un periodico scientifico trimestrale in lingua araba. Collabora con Il Messaggero e Il Corriere del Mezzogiorno e dal 2005 è pubblicista. E’ co-ideatore e curatore della collana di testi universitari “Napoli Series on Physics and Astrophysics” della casa editrice Bibliopolis. Tra i suoi interessi ci sono anche la storia della scienza e l’epistemologia. In qualità di direttore dell’Osservatorio di Capodimonte, ha contribuito al rilancio scientifico, tecnologico e culturale di quell’Istituto. Ha realizzato la Stazione osservativa al Toppo di Castelgrande (PZ), primo e unico Osservatorio professionale nel Mezzogiorno continentale. Ha anche ideato e gestito, in sinergia con l’European Southern Observatory (ESO), la realizzazione del telescopio a grande campo VST, il maggiore della sua classe nel mondo, che nel 2007 vedrà la prima luce sul Cerro Paranal, in Cile: un’impresa di caratura internazionale condotta a termine con le forze locali.
E’ socio di Accademie e Società scientifiche, membro di vari comitati. Ha ricevuto una decina di onorificenze tra cui, nel 2005, quella di “Commendatore” della Repubblica Italiana per meriti accademici.


 
 
 



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