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E'
nato a Treviso il 17 dicembre 1935.
Conseguita
la maturità classica nel Liceo-Ginnasio "A. Canova" di quella città, si iscrisse
nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Padova, dove si laureò con
lode il 30 gennaio del 1958 discutendo una tesi in diritto civile dal titolo
"Lata culpa dolo aequiparatur", elaborata sotto la guida di Alberto Trabucchi.
Divenutone allievo e assistente, rivolse la propria attività successiva esclusivamente
alla ricerca scientifica, che lo portò a conseguire nel 1966 la libera docenza
in diritto civile e, nel 1970, la cattedra. Già incaricato nell'Università di
Padova, dopo la vittoria del concorso fu subito chiamato nella facoltà di Giurisprudenza
dell'Università di Ferrara, dapprima alla cattedra di Istituzioni di diritto
privato e poi a quella di Diritto civile. In questa sede universitaria si è
interessato molto anche ai problemi della riorganizzazione delle strutture di
Facoltà, svolgendovi dapprima (per più di 5 anni) le funzioni di Direttore dell'Istituto
Giuridico e poi (per 12 anni) quelle di Preside, nei periodi in cui gli Istituti
e la Facoltà acquisirono le loro nuove sedi.
Ha pure dato vita, in collaborazione con l'Università di Trieste, al "Centro
interuniversitario per la documentazione e lo studio delle relazioni giuridiche
fra Italia e Germania", di cui continua ad essere Direttore. E' stato inoltre
fra gli ideatori e promotori della creazione di una sede per corsi estivi sull'Altopiano
di Asiago, comune anche questa alle Università di Ferrara e di Trieste.
La sua attività scientifica, che si è tradotta in molte decine di pubblicazioni,
fra monografie, saggi e commentari, ha riguardato i temi della responsabilità
civile (l'opera principale è rappresentata dal volume "Antigiuridicità e colpevolezza-Saggio
per una teoria dell'illecito civile", Padova, 1966), del negozio e della sua
interpretazione (il lavoro più rilevante in materia è costituito dalla monografia
"Forma solenne e interpretazione del negozio", Padova, 1969), delle obbligazioni
in generale (si veda "Interesse del creditore e patrimonialità della prestazione",
in Riv. dir. civ., 1968, I, p. 197 ss.), dei rapporti fra diritto commerciale
e diritto civile (si vedano "Diritto civile e diritto commerciale oltre il sistema
dei codici", in Riv. dir. civ., 1974, I, p.523 ss.; e più recentemente "I1 diritto
civile come diritto privato comune (Ruolo e prospettive della civilistica italiana
alla fine del XX secolo)", in Riv. dir. civ., 1989, I, p.1 s.), del diritto
di famiglia (sua è l'ampia introduzione al "Commentario alla riforma del diritto
di famiglia", Padova, 1977, e la voce (in collaborazione con A. Villani) "Comunione
tra coniugi (legale e convenzionale", in Noviss. Digesto it. Appendice).
Promotore di importanti convegni nazionali e internazionali in questi ultimi
anni ("La sentenza in Europa" - Ferrara, ottobre 1985; ""La civilistica italiana
dagli anni '50 ad oggi tra crisi dogmatica e riforme legislative" - Venezia,
23-26 giugno 1988), ha pure svolto e continua a svolgere una intensa attività
editoriale-scientifica. Ha infatti fondato con Piero Schlesinger e Alberto Maffei
Alberti le riviste "Le nuove leggi civili commentate" e "La nuova giurisprudenza
civile commentata"; della prima è anche membro del Curatorium.
Dal 1982 é stato chiamato a far parte della direzione della "Rivista di diritto
civile" e da quest'anno è pure membro del "Wissenschaftlicher Beirat" della
"Zeitschrift für Europäisches Privatrecht", per il numero di apertura della
quale ha scritto il saggio "Fünfzig Jahre - Italienischer Codice Civile".
Con Alberto Trabucchi e Giorgio Oppo dirige il "Commentario al diritto italiano
della famiglia" ormai verso il suo completamento (sette tomi). Con Alberto Trabucchi
ha inoltre fondato e dirige la collana "Breviaria iuris", che ha realizzato
in Italia per la prima volta la forma letteraria giuridica, di modello germanico,
dei commentari brevi. In questa collana è altresì autore, sempre con Alberto
Trabucchi, del diffuso "Commentario breve al codice civile", giunto ormai alla
sua quarta edizione. Membro dell'Istituto Giuridico Italiano, è socio dell'Accademia
Ferrarese delle Scienze, e socio corrispondente dell'Accademia Patavina di Scienze,
Lettere ed Arti. Nel 1983 è stato insignito dell'onorificenza di Commendatore
dell'Ordine al Merito della Repubblica italiana.