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Luigi Sperti

Luigi Sperti

Professore ordinario di Archeologia classica nell’Università Ca’ Foscari di Venezia

- s.c.r. eletto il 19 maggio 2017

Luigi Sperti è professore ordinario di Archeologia classica all’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove insegna nei corsi di laurea triennale e magistrale Archeologia e storia dell’arte greca e romana. Ricercatore dal 1992 presso la stessa Università, ánel triennio 1999-2002 ?tato professore associato presso l’Università di Udine, dove ha insegnato Archeologia greca e romana e Archeologia delle province romane; dal 2015 è in servizio come professore di prima fascia. É stato al 2013 coordinatore del Corso di laurea magistrale in Scienze dell’Antichit?dal 2016 è coordinatore del Dottorato interateneo in Scienze dell’Antichità.
Ha partecipato a diversi scavi e surveys archeologici in Italia e all’estero: nel 1979-1980 nella necropoli paleoveneta e romana di Altino (VE), con la Soprintendenza Archeologica del Veneto; nel 1983 ad Haghia Triada (Creta), con la Scuola Archeologica Italiana di Atene; nel 1984-1987 nell’area antistante la chiesa di S. Donato a Murano, in collaborazione con l’Accademia delle Scienze di Varsavia; dal 1993 al 2002 a Laodicea di Frigia (Turchia) in collaborazione con il Centro di Rilievo, Cartografia ed Elaborazione dello IUAV di Venezia; nel 2003-2004 alle cd. Grandi Terme di Aquileia, con l’Università degli Studi di Udine; nel 2005-2006 con l’Università degli Studi di Verona, ha organizzato lo scavo del cd. Caesareum di Grumentum (PZ). Dal 2012 dirige il survey archeologico nell’area urbana di Altino; dal 2016 l’area ?ggetto di uno scavo tuttora in corso.
Nell’aprile-giugno 1993 presso il Cyprus American Archaeological Research Institut di Nicosia ha condotto una ricerca sull’architettura romana di Cipro, finanziata con una borsa di studio del Ministero degli Esteri; nel 2008 è stato Aisla Mellon Bruce Visiting Senior Fellow e Millon Architectural History Guest Scholar presso il Center for Advanced Study in the Visual Arts (CASVA), National Gallery of Arts – Washington (USA), con un progetto su “Architectural Decoration and Classical Tradition in Early Renaissance Venice”. Ha preso parte come responsabile locale a progetti di rilevanza nazionale finanzati dal Ministero (PRIN) sulle origini di Pompei (2004), e sulla scultura romana dell’Italia Settentrionale (2006 e 2008). Nel 2013, in collaborazione con l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, ha organizzato il convegno internazionale “Le pietre di Venezia. Spolia in re, spolia in se”. Fa parte del comitato scientifico della “Rivista di Archeologia”, di “Eidola. International Journal of Ancient Art History”, della collana “Fonti e testi. Raccolta di Archeologia e storia dell’arte” dell’Universit?i Udine; di “Venetia/Venezia.Quaderni adriatici di storia e archeologia lagunare”. Dal 2008 è direttore della collana editoriale “Collezioni e Musei Archeologici del Veneto”.
Si è interessato tra l’altro di decorazione architettonica romana, di scultura ellenistica e romana,á di glittica e di bronzistica di piccolo formato, di continuit?ell’antico a Venezia tra tardo Medioevo e primo Rinascimento.

Pubblicazioni scelte:
- I capitelli romani del Museo Archeologico di Verona, Roma 1983.
- Rilievi greci e romani del Museo Archeologico di Venezia, Roma 1988.
- Nerone e la submissio di Tiridate in un bronzetto da Opitergium, Roma 1990.
- Il Cammeo Zulian: nuova interpretazione iconografica e stilistica, in Rivista di Archeologia 17, 1993, pp. 54-70.
- Tre bronzetti di imperator e la statua di Traiano sulla colonna coclide disegnata da Pietro Santi Bartoli, in Rendiconti dell’Accademia dei Lincei s. IX, VII, 1996, 2, pp. 393-424.
- Sul reimpiego di scultura antica a Venezia: l'altare di Palazzo Mastelli, in Rivista di Archeologia 20, 1996, pp.119-139.
- Ricognizione archeologica a Laodicea di Frigia: 1993-1998, in Laodicea di Frigia I, Roma 2000, pp. 29-104.
- Un rilievo non finito a Venezia, e una breve nota sui modi di produzione delle officine “neoattiche” ad Atene in età antoniniana, in Studi di archeologia in onore di Gustavo Traversari,á Roma 2004, pp. 801-818.
- Originali tardoantichi e protobizantini e imitazioni medievali tra i capitelli di San Donato a Murano, in Società e cultura in eta' tardoantica. Incontro di studi Udine 29-30 maggio 2003 (a cura di A. Marcone), Firenze 2004, pp. 233-257.
- Scultura microasiatica nella Cisalpina tardoantica: i tondi a quileiesi con busti di divinità, in Eidola. International Journal of Classical Art History 1, 2004, pp. 151-193.
- Qualche nota sui rapporti con l’antico nella decorazione architettonica veneziana del primo Rinascimento, in Iconografia 2005. Immagini e immaginari dall’antichità classica al mondo moderno. Convegno internazionale Venezia 2005 (a cura di I. Colpo, I. Favaretto, F. Ghedini), Padova 2006, pp. 325-334.
- Un capitelloá tardoquattrocentesco a Palazzo Ducale, la metamorfosi di un motivo antico e l’allegoria “dell’Invidia” di Giovanni Bellini, in Tullio Lombardo scultore e architetto nella Venezia del Rinascimento, Convegno Venezia 2006 (a cura di M. Ceriana), Venezia 2007, pp. 202-215.
- I capitelli romani di Altino, in Rivista di Archeologia 31, 2007, pp. 103-138.
- Scultura mitologica tardoantica in Italia settentrionale: diffusione e rapporti con la tradizione locale, in Roman Sculpture in Asia Minor, Intern. Conference to celebrate the 50th anniversary of the Italian excavations at Hierapolis in Phrygia, held on May 24-26, 2007, in Cavallino (Lecce) edd. F. D’Andria and I. Romeo, Journal of Roman Archaeology,á Supplements 80, Ann Arbor (Michigan) 2011, pp. 371-384.
- Temi ovidiani nella Libreria Sansoviniana a Venezia, in Eidola. International Journal of Classical Art History 8, 2011, pp. 155-178.
- La decorazione architettonica dall'area urbana, in Altino dal cielo: la citt?elerivelata. Lineamenti di Forma urbis. Atti del Convegno Venezia 2009, a cura di G. Cresci, M. Tirelli, Roma 2011, p. 95-115.
- Modalità di autorappresentazione nei monumenti funerari di Udine e provincia, in Memoriam habeto. Dal sepolcro dei Fadieni: stele figurate e iscrizioni in Cisalpina, Atti Convegno Ferrara 19-21 marzo 2009, a cura di V. Scarano Ussani, in Ostraka 19, 2010 (2012), pp. 147-158.
- Materiali aquileiesi di età costantiniana: la scultura mitologica, in Aquileia Nostra, 83-84, 2012-2013 (2015), pp. 251-271.
- La testa del Todaro: un palinsesto in marmo tra età costantiniana e tardo Medioevo, in Pietre di Venezia: spolia in se, spolia in re, Convegno Internazionale Venezia 17-18 ottobre 2013, a cura di M. Centanni, L. Sperti (Venetia / Venezia - L. Sperti, Quaderni di Storia e Antichità Lagunari, 2) Roma 2015, pp. 173-193.
- Osservazioni sulla cronologia e la provenienza dei capitelli più antichi reimpiegati nella basilica di San Marco a Venezia, in Archeologia classica e post-classica tra Italia e Mediterraneo. Scritti in ricordo di Maria Pia Rossignani, a cura di S. Lusuardi Siena et al., Milano 2016, pp. 285-296.
- La Musa di Joannis, in I mille volti del passato. Scritti in onore di Francesca Ghedini, a cura di J. Bonetto et al., Roma 2016, pp. 181-189.
- Monumenti funerari con matrone filellene tra Aquileia, Roma e le province, in Matronae in domo et in re publica agentes. Spazi e occasioni dell’azione femminile nel mondo romano tra tarda repubblica e primo impero, a cura di F. Cenerini, F. Rohr Vio, Trieste 2016, pp. 193-215.