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Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti - Testata per la stampa

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Giovanni Semerano

Giovanni Semerano

Professore ordinario fuori ruolo di Chimica generale e inorganica nell'Università di Padova
(deceduto il 1 ottobre 2003)
- s.c. 28 aprile 1940, s.e. 24 agosto 1954, s.e.s. 20 marzo 1982.

Nato a Palmi (Reggio Calabria) il 23.VIII.1907, ha frequentato le Scuole Medie a Lecce, le università a Napoli e Padova e si è laureato a pieni voti e lode a Padova il 28.X.1929 avendo come Maestrei i proff. Arturo Miolati, Carlo Sandonnini, Giorgio Dal Piaz e Angelo Bianchi. Assistente alla Cattedra di Chimica Generale ed Inorganica di Padova dal 29.X.1929 al 1931 e a quella di Chimica Fisica fino al 1938.
Ha svolto ricerche di Polarografia a partire dalla tesi di laurea, grazie al metodo ideato dal chimico ceco J. Heyrovsky nel 1922, Premio Nobel nel 1956 e introdotto i Italia ad opera di A. Miolati nel 1929.
Ha compiuto campagne geologiche estive con A. Bianchi e G.B. Dal Piaz prelevando poi da sé campioni di rocce della zona dei Monzoni che ora figurano nel Museo di Petrologia dell'Università di Padova. Ha perfezionato i suoi studi all'estero (Heidelberg, Francoforte, Londra) in spettroscopia infrarossa, scienza della fotografia, cinetica chimica, chimica isotopica, tecniche delle fiamme e delle alte pressioni.
Ha insegnato, e talvolta per molti anni: Chimica Fisica, Elettrochimica, Spettroscopia, Chimica delle radiazioni, Chimica nucleare, Radiochimica, Chimica Generale, Chimica Analitica.
Per 8 anni (dal 1953 al 1960) ha organizzato corsi estivi di Chimica Fisica in Bressanone; ha istituito e diretto una Scuola di Specializzazione in Chimica analitica.
L'attività scientifica del Semerano si è svolta principalmente nel campo della Chimica Fisica, dell'elettrochimica, della Chimica Analitica e della Chimica Generale e Inorganica, sia per quanto riguarda la ricerca pura che quella applicata.
Ha portato contributi notevoli nel campo della statica chimica dei gas reali (ammoniaca e sistemi specialmente organici), in quello dei radicali liberi e di altre specie molecolari labili (per i quali ha scoperto metodi di preparazione e composti organometallici nuovi), nel campo della dinamica chimica (specialmente dei processi elettrodici e delle reazioni biologiche veloci) e della costituzione delle sostanze organiche, in quello della scienza della fotografia e della chimica delle interfasi (desmolisi), in quello dei siliconi, della spettroscopia ottica e a radiofrequenza (EPR, Microonde), Spettroscopia U.V. e visibile, R. e Raman, Fisica e Chimica delle Macromolecole, Fotochimica e Fotolisi a lampo), chimica delle radiazioni (ha allestito a Padova e poi a Bologna centri di studio e di ricerca di notevole importanza), inquinamento atmosferico; ha collaborato alla preparazione del magnesio metallico per via termica (1932). Il procedimento ha trovato poi applicazione industriale.
Ha diretto il Centro di Polarografia del CNR, il Centro di Spettroscopia a Radiofrequenza (Microonde), quello di Chimica delle radiazioni e Radioelementi, Sez. III, il Centro di Fisica delle Macromolecole dal 1963, il Centro di Massa e ascromatografia dell'Università di bologna ed il laboratorio di Fotochimica e Radiazioni di Alta Energia (F.R.A.E.).
Socio dell'Imperial College of Science and Technology di Londra (1935), dell'Accademia Galileiana di Padova (dal 1939), dell'Istituto Veneto (dal 1940), dell'Accademia dei Lincei (dal 1948), dell'Accademia Nazionale di Romania (dal 1965), dell'Accademia dell'Istituto di Bologna (dal 1966) (socio benedettino), dell'Accademia Nazionale delle Scienze, detta dei XL (dal 1978).
Ha fatto parte del Comitato per la Chimica e per la Fisica del Consiglio Nazionale delle Ricerche e dell'Unione Internazionale di Chimica Pura Applicata.
Premio del Decennale della Rivoluzione Fascista (1932). Premio "Santoro" (1962), Premio Nazionale del Presidente della Repubblica per le Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali (1963), Medaglia d'oro della Divisione di chimica Fisica della S.C.I. (1998), Medaglia d'oro della Federchimica (1997), Medaglia d'oro di Benemerito della Scuola della Cultura e dell'Arte.

Bibliografia
1. G. Semerano. Il Polarografo. Sua teoria e applicazioni. Padova, Draghi, 1932, pp.207 (2ª ediz. , Padova, 1933).
2. G. Semerano. Labile organische Moleküle und Grenzflächenvorgänge. Ztsch. Elektrochem. XLIV (1938), pp.598-602.
3. G. Semerano e L. Riccoboni. Reitrag zur Kenntnis metallorganischen Verbindungen. Silbermehyl und Silberäthyl und Silber_n_propyl. Ber. Dtsch. Chem. Ges. LXXIV (1941), pp.1089-1099.
4. G. Semerano. Orientamento sull'uso industriale delle radiazioni ionizzanti. Atti Ist. Ven. SS.LL.AA. CXXVI (1967-1968), p.469 e segg.
5. G. Semerano. Ricerche svolte dai laboratori del Centro di Fisica Macromolecolare del C.N.R. e programma di immediato sviluppo. Atti del Convegno sul tema: Chimica delle macromolecole, 12-14 dicembre 1966, p.68 e seg.
6. G. Semerano, W.F. Berg e U. Mazzucato. Dye sensitizion. London, Focal Press, 1970. 7. G. Semerano. Laboratorio di Fotochimica e Radiazioni di Alta Energia. Quaderni dell'Area di Ricerca dell'Emilia Romagna, n.86. Consiglio Nazionale delle Ricerche, (1977), p. 689.


 
 
 



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