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Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti - Testata per la stampa

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Francesco Valcanover

Francesco Valcanover

Già Ispettore Centrale del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali
(deceduto il 1 agosto 2016)
- s.c.r. 18 ottobre 1977, s.e. 26 settembre 1986, s.e.s. 16 settembre 2006

Nato a Belluno il 27.11.1926.
Ha compiuto i suoi studi a Padova dal 1932 al 1948, anno in cui si laurea in Lettere, conseguendo poi nel 1951 il diploma della Scuola di Perfezionamento in Storia dell'Arte. Assistente volontario della cattedra di Giuseppe Fiocco dal 1948 al 1950, già nel 1949 entra nella Amministrazione delle Belle Arti, prima presso la Soprintendenza ai Monumenti e Gallerie di Trento; poi, nello stesso anno, presso quella alle Gallerie di Venezia, Belluno, Padova, Rovigo, Treviso e Vicenza, di cui diviene Soprintendente nel 1966. Dal 1974 al 1987 regge la Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Venezia; quindi svolge le funzioni di Ispettore a Roma presso l'Ufficio Centrale del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali dal 1987 al 1988. Preminente nella sua attività è stata la soluzione di molti problemi attinenti la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico del Veneto, curando anche nuovi allestimenti di musei non statali (di Belluno, Feltre e Rovigo) oltre a quello della Ca' d'Oro e, parzialmente, delle gallerie dell'Accademia di Venezia. Dopo l'alta marea del 4 novembre 1966 si è dedicato in particolare ad una nuova politica di conservazione dei beni storico-artistici di Venezia. Dopo aver diretto nel 1966-1967 con un finanziamento dell' UNESCO una indagine di rilevamento "a tappeto"delle opere d'arte particolarmente bisognose di restauro e realizza laboratori operativi e gabinetti scientifici di ricerca e documentazione all'avanguardia ha attivato un denso e organico piano di interventi anche sollecitando ed indirizzando gli aiuti economici e dei molti comitati privati e stranieri sorti per concorrere alla conservazione del patrimonio artistico veneziano. Della entità e qualità della ventennale "restituzione" è dato conto nel 14° Quaderno della Soprintendenza "Restauri a Venezia. 1967-1986".
Applicatosi soprattutto alla pittura veneta dal Trecento al Settecento, di cui ha offerto una sintesi nel 1964 (Venecia. Las Galerias de la Academia, Madrid), ha pubblicato più di un centinaio di articoli e recensioni in riviste specializzate; saggi monografici (V. Carpaccio, P. Veronese, J. Tintoretto, G.A. Guardi, Vedutisti Veneziani, Canaletto, B. Bellotto, J.S. Chardin); monografie (Tiziano, 1960; 1969; 1999, J. Tintoretto, 1985, in collaborazione con T. Pignatti e V. Carpaccio, 1989). Ha dato avvio nel 1966 alla serie di "Quaderni" della Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Venezia e nel 1982 alla collana dei cataloghi dei disegni delle Gallerie dell'Accademia, e con acquisizioni mirate di opere significative ne ha arrichito la raccolta (Antonio Vivarini, Nicolò di Pietro, B. Montagna, Tiziano, J. Bassano, J. Tintoretto, B. Strozzi, N. Renier, G. Carpioni, F. Maffei, S. Mazzoni, S. Ricci, G.B. Tiepolo, G. Lama, F. Zugno, Canaletto, G.A. Guardi, F. Guardi, A. Longhi). Spesso invitato in Italia e all'Estero per lectures-tours, ha organizzato mostre d'arte antica curandone i cataloghi (Belluno 1950, 1951, 1954; Varsavia 1956; Groningen 1964; Leningrado e Mosca 1985) e ha partecipato ai comitati scientifici, alla organizzazione e alla stesura di testi di grandi esposizioni (Parigi 1960, 1961, 1993; Stoccolma 1962; Venezia dal 1966 al 1999; Udine 1975; Los Angeles 1979; Londra 1983, 1994; Brescia 1985; Monaco 1987; Vicenza 1990; Washington 1990/1991; Roma 1995).
Fra i molti incarichi prima e dopo l'abbandono nel 1988 della Pubblica Amministrazione:
Presidente del Comitato Tecnico Scientifico per i Beni Culturali della Provincia Autonoma di Trento (1976-1994); Vice Presidente del Fondo per l'Ambiente Italiano (1975-1998); Socio corrispondente nel 1977, Socio effettivo dal 1986 e Amministratore dal 1991 al 2003 dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti; Membro corrispondente dell'Accademia degli Agiati di Rovereto dal 1977; Direttore della Sezione Seconda della rivista "Studi Trentini di Scienze Storiche"(1979-1998); Membro del Comitato Italiano per Venezia (dal 1970); Membro del Comitato degli Amici di Palazzo Grassi (1985-1997), del Consiglio direttivo della Fondazione Scientifica Querini Stampalia (dal 1987), della Fondazione Varzi di Milano (1966-1997) e del Consiglio Scientifico del World Monuments Fund-Comitato italiano(1995-2003); Consigliere della Fondazione Giorgio Cini (1966-1988; 1995- ) e suo Vice Presidente (1995-2002).
Socio onorario della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore di Pieve di Cadore; Confratello d'onore della Scuola Grande di San Rocco Socio benemerito della Società di Santa Cecilia - Amici della Pinacoteca di Bologna.
Riconoscimenti e onorificenze:
Medaglie d'oro delle città di Belluno (1951) e di Feltre (1953); Medaille d'Argent de la Ville de Paris (1960); Commendor av Kungl. Nordstijarneorden (1962); Officier in der Ordre Van Oranje-Nassau (1968); Chiavi delle Città di New York e Washington (1973); Premio nazionale per la conservazione e valorizzazione del patrimonio architettonico nazionale (1969); Paul Harris Fellow, Rotary International (Udine 1983; Venezia 1999); Commendatore della Repubblica Italiana (1984); Diploma d'onore al combattente per la libertà d'Italia 1943-1945 (1984); Cavaliere di San Marco (1987); Medaglia d'oro ai Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell'Arte (1991).


 
 
 



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