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Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti - Testata per la stampa

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Antonio Lepschy

Antonio Lepschy

Professore emerito di Controlli automatici dell'Università di Padova
(deceduto il 30 giugno 2005)
- s.c. 15 luglio 1981, s.e. 21 dicembre 1988.

Commemorazione tenuta da Giovanni Marchesini [ Pdf - 51Kb].

Nato a Venezia il 3.10.1931, si è laureato in Ingegneria industriale elettrotecnica presso l'Università di Padova il 29.1.1955.
Ha svolto attività di ricerca presso la Fondazione Bordoni di Roma dal 1.4.1955 al 31.10.1959, quando è stato chiamato a svolgere per incarico un insegnamento nella Facoltà di Ingegneria dell'Università di Trieste. Altri incarichi di insegnamento gli sono stati affidati successivamente nella stessa Università di Trieste, in quella di Padova ed in quella di Bari.
Ha conseguito la libera docenza in Controlli automatici nella sessione del 1960 (prima per questa disciplina) e nel dicembre del 1964 è stato ternato nel primo concorso a cattedra bandito in Italia per la disciplina Controlli automatici. Come professore straordinario prima e ordinario poi ha tenuto l'insegnamento di Controlli automatici nelle Facoltà di Ingegneria dell'Università di Bari (a.a.1965/66), di quella di Trieste (dall'a.a.1966/67 al 1969/70) ed infine di quella di Padova (dall'a.a. 1970/71). Nell'Università di Padova è stato, fra l'altro, Preside della Facoltà di Ingegneria, Direttore dell'Istituto di Elettrotecnica e di Elettronica, Direttore del Dipartimento di Elettronica e Informatica. Nell'ambito del CNR negli anni 50 e 60 è stato segretario della Commissione Nazionale per l'Automazione e di quella per l' IFAC, negli anni 70 direttore del Laboratorio di Elettronica Industriale e poi di quello di Dinamica dei Sistemi e di Elettronica Biomedica (oggi Istituto di Dinamica dei Sistemi e di Bioingegneria), dell'Area CNR di Padova. Di quest'ultimo istituto è stato poi Presidente del Consiglio Scientifico e la stessa funzione ha svolto per l'Istituto CNR di Analisi dei Sistemi e Informatica, di Roma. Oltre che dell'Istituto Veneto è socio dell'Accademia Nazionale delle Scienze, detta dei XL e dell'Accademia Galileiana (già Patavina). E' stato Segretario accademico della Classe di scienze fiisiche, matematiche e naturali dell'Istituto Veneto dal 1993 al 2003, quando venne nominato Vicepresidente. La sua attività di ricerca si è svolta principalmente nel campo della teoria dei sistemi e del controllo ed in quello delle relative applicazioni. E? stato uno dei primi, in Italia, ad occuparsi di tali tematiche e si è anche impegnato a far sì che queste venissero conosciute e recepite dalla comunità scientifica e tecnica italiana. Accanto a questa attività scientifica si è anche occupato di problemi concernenti lo statuto epistemologico delle discipline di suo interesse e la possibilità di servirsi delle relative metodologie anche in campi diversi da quelli della tecnica. Ha anche coltivato interessi di tipo interdisciplinare.
La sua attività di studio e ricerca è documentata da circa 300 pubblicazioni, molte delle quali apparse su qualificate riviste scientifiche internazionali.


 
 
 



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