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Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti - Testata per la stampa

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Carlo Morelli

Carlo Morelli

Professore emerito di Geofisica applicata dell'UniversitÓ di Trieste
(deceduto il 30 dicembre 2007)
- s.c. 26 maggio 1967, s.e. 8 novembre 1992, s.e.s.1 settembre 2007

Commemorazione tenuta da Giorgio Vittorio Dal Piaz [ Pdf - 405Kb].

Nato a Trieste il 10 ottobre 1917, laureato in Matematica e Fisica alla Scuola Normale di Pisa (1940), Libero docente in Fisica Terrestre (1948), dal 1953 all’Università di Bari come straordinario di Geodesia, ordinario di Fisica Terrestre (1956), direttore del nuovo Istituto di Geodesia e Geofisica (1956-63), Preside della Facoltà di Scienze (1962-63). Nel 1963 ritorna a Trieste come titolare della cattedra di Geofisica applicata nella Facoltà di Ingegneria, fonda (1966) e dirige, sino al ritiro (1992), l'Istituto di Miniere e Geofisica applicata ed è nominato emerito (1993). Socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei (1946), dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti (1967) e di altre istituzioni culturali. Vincitore del premio Baratta dell’Accademia d'Italia (1941), medaglia d'oro del Ministro della Pubblica Istruzione (1975), medaglia “Emil Wieckert” della Società Geofisica Tedesca (1988), premio dell'Associazione Mineraria Subalpina di Torino (1990), laurea honoris causa in Scienze Geologiche dell’Università di Padova (2004).
Carlo Morelli si è distinto non solo per l’attività scientifica personale di alto rilievo (oltre 300 pubblicazioni), ma anche e soprattutto per le straordinarie doti di ideatore, promotore e coordinatore di grandi progetti nazionali e internazionali di ricerca pura e applicata, perseguiti con entusiasmo, tenacia e pragmatismo, favorendo i rapporti multidisciplinari e stimolando i collaboratori a dare il meglio di sè, sino al successo finale. Va certamente annoverato tra i giganti delle Scienze della Terra nell’Europa del dopoguerra.

Ha creato l'Osservatorio Geofisico Sperimentale di Trieste (1951), contribuendo al rilancio della Gravimetria e della Geofisica marina. La sua attività instancabile e i suoi progetti lo hanno portato ad impegnarsi in numerose associazioni e commissioni internazionali e nazionali: socio fondatore della European Association of Exploration Geophysicists (presidente nel 1962-63), della European Geophysical Society (presidente nel 1973-76) e della European Seismological Commission (vice-presidente nel 1986-90); presidente della International Gravity Commission (1967-83), vice-presidente della Intergovernment Oceanic Commission dell'UNESCO (1970-72); presidente del Gruppo Nazionale di Geofisica della Terra Solida, della Commissione per la Geodesia e la Geofisica e del Comitato scientifico del Progetto CROP di sismica profonda. Dei grandi progetti di ricerca che lo hanno visto protagonista vanno ricordati: la rete gravimetrica mondiale e la sua standardizzazione; le due edizioni della Carta Gravimetrica d'Italia (1972, 1986); i primi grandi profili sismici profondi (DSSP), attraverso le Alpi, la Penisola italiana e i mari circostanti (1956-82); la Geotraversa europea (1981-88); il Programma Strategico Crosta Profonda (CROP) del CNR, grandioso progetto sull’anatomia geologica e strutturale dell’Italia, con importanti ricadute sul problema dei rischi geologici.
 
 
 



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