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Giovanni Fabrizio Bignami

Giovanni Fabrizio Bignami

Professore ordinario di Astronomia nell'Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia
(deceduto il 24 maggio 2017)
- s.c.n.r. 27 maggio 2008

Dalla laurea nel gruppo di Occhialini, GFB si occupa di ricerca spaziale, partecipando alle tappe principali in Italia, in Europa ed in USA attraverso la progettazione e la costruzione di strumenti per lo spazio. Questa attività, iniziata negli anni’70 con la prima missione ESA, è culminata nella nomina a Principal Investigator (1988-1997) della missione XMM dell’ESA.

Dal 1970 al ‘90 è stato ricercatore CNR, con numerose esperienze di ricerca in centri spaziale della Nasa, dell’ESA e del CNES, oltre che di studio in Germania e nella URSS.
Dal 1990 è professore ordinario, prima di fisica generale all’Università di Cassino e, dal 1997, di Astronomia all’Università di Pavia. Nel novembre 2006 è stato chiamato sulla cattedra di Astronomia allo IUSS (Istituto Universitario di Studi Superiori) di Pavia.

Dal 1997 al 2002 è stato Direttore Scientifico dell’Agenzia Spaziale Italiana dove ha avviato, tra l’altro, il programma di piccole missioni dell’ASI, gestendo un budget annuale di più di 100 M€.
Nel periodo 2003-2006 è stato Direttore del Centre d’Etude Spatiale des Rayonnements a Toulouse (Francia.), Unite Mixte de Recherche tra CNRS e Università di Toulouse. E’ uno dei centri spaziali più importanti di Francia. Dall’Agenzia spaziale francese (CNES) è stato chiamato a far parte del Comitato CNES di Valutazione della Ricerca.
Dal gennaio 2004 al gennaio 2007 è stato Presidente del SSAC (Space Science Advisory Committee) della Agenzia Spaziale Europea, per la quale ha coordinato il piano spaziale “Cosmic Vision 2015-2025”. Tale piano rappresenta ora il futuro della ricerca spaziale europea.

GFB è membro dell’Accademia dei Lincei, della Academia Europaea e della International Academy of Astronautics, oltre che di numerose società professionali.

E’ stato uno dei pionieri della ricerca astronomica interdisciplinare per l’identificazione e lo studio degli oggetti compatti, come stelle di neutroni, scoperti con l’astronomia dallo spazio.
Per il contributo dato all’identificazione di Geminga come un nuovo tipo di oggetto celeste, nel 1993 ha ricevuto (primo italiano) il premio Bruno Rossi della American Astronomical Society.

Nel 2002 ha vinto (primo italiano) la medaglia “Massey Award”, assegnata congiuntamente dalla Royal Society (UK) e dal COSPAR (Comitato Mondiale per la Ricerca Spaziale)
Nel 2004 ha ricevuto il premio quadriennale per l’Astronomia del Ministero dei Beni Culturali della Repubblica Italiana. Nel 2006 ha ricevuto il Premio Lacchini per la diffusione della cultura scientifica.
Maggio 2000:“Officier de l’Ordre National du Mérite”della Repubblica Francese per meriti scientifici.
Aprile 2006, Officier de la Legion d’Honneur per meriti scientifici

La sua attività è documentata da più di 150 pubblicazioni su riviste internazionali.
Ha inoltre una intensa attività di divulgazione scientifica, con centinaia di conferenze ed articoli su quotidiani, riviste ed Enciclopedie, in Italia e all’estero. Attualmente collabora con Le Scienze, Nature, il Corriere della Sera e l’Enciclopedia Treccani. Partecipa regolarmente al festival di Genova.
Ha pubblicato quattro libri: Against the Donning of the Gown, la prima traduzione in Inglese (in pentametri giambici) del poema Contro il Portar la Toga, scritto da Galileo nel 1590 (Moonbooks,
Londra, 2000), La Storia nello Spazio (Mursia, Milano, 2001), Explorer l’Espace pour Remonter le Temps (Odile Jacob, Paris, 2006) e L’esplorazione dello spazio per Il Mulino (Bologna, 2006).
Dall’aprile del 2007 è Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana