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Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti - Testata per la stampa

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Giorgio Vittorio Dal Piaz

Giorgio Vittorio Dal Piaz

Professore già ordinario di Geologia nell'Università degli studi di Padova

- s.c.r. 19 luglio 2007, s.e. 19 maggio 2010

FORMAZIONE E CARRIERA ACCADEMICA
- Maturità classica, Liceo Tito Livio, Padova
- Laurea in Scienze geologiche, Università di Padova (1960).
- Dal 1960 al 1975, alla Facoltà di Scienze mm. ff. nn. dell'Università di Torino, presso l'Istituto di Geologia diretto dal prof. R. Malaroda: borsista (1960-61), assistente volontario. prof. incaricato di Geologia applicata (dal 1962/63 al 1974/75): Libero docente in Geologia del cristallino (1970), confermato.
- Dall'anno accademico 1975/76 all'Università di Padova: prof. associato di Geologia per il corso di laurea in Scienze naturali e Scienze geologiche, prof. straordinario di Geologia presso la Facoltà di Scienze mm.ff.nn (I novembre 1980), ordinario di Geologia (1983): fuori ruolo dal I ottobre 2004.
- Professore a contratto di Geologia alpina all'ETH di Zurigo (1989).
- Direttore dell'Istituto di Geologia dell'Università di Padova (1981-83), promotore e primo direttore del Dipartimento di Geologia, Paleontologia e Geofisica (1988-93).

RICONOSCIMENTI
Premio Zaccagna della Società Geologica Italiana (1966)
Premio internazionale Prestwich della Società Geologica di Francia (2000)
Socio dell'Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL
Socio corrispondente .dell'Accademia Nazionale dei Lincei.
Socio nazionale non residente dell'Accademia delle Scienze di Torino
Socio dell'Accademia Aeuropea
Socio dell'Accademia Galileiana di Padova

PRINCIPALI ATTIVITÀ E FUNZIONI SCIENTIFICHE
- Membro del Consiglio scientifico di vari organi e commissioni del CNR (dagli anni '70).
- Membro del Comitato di consulenza scientifica del Ministro dell'Ambiente e della Presidenza del Consiglio per il Servizio Geologico Nazionale (1994-99) e la supervisione del progetto di cartografia geologica e tematica (CARO).
- Membro della commissione internazionale per la valutazione delle Scienze della Terra nelle Università e nei Politecnici della Svizzera, istituita dalla Conferenza universitaria della Confederazione elvetica (1994-95).
- Membro del comitato editoriale di numerose riviste nazionali e internazionali.
- Vicepresidente (1981-82) e Presidente (1983-84) della Società Geologica Italiana.

ATTIVITÀ DI RICERCA
Responsabile e coordinatore scientifico di progetti e convenzioni di ricerca con Enti vari: CNR, MIUR, U.S. Science Foundation, ENEA, ENEL, GEIE-BBT, Regione Veneto, Regione Valle d'Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Servizio Geologico Austriaco (GBA). Servizio Geologico Svizzero, B.R.G.M., R. Servizio Geologico del Marocco.
Nel 1971-72, è stato uno dei primi geologi europei ad applicare alle Alpi i nuovi concetti della Tettonica delle placche e ad interpretare il metamorfismo di alta pressione e bassa temperatura come prova dell'esistenza di una zona di subduzione fossile in cui erano convolti estesi frammenti di crosta continentale. Ha promosso e gestito collaborazioni e gruppi di ricerca nazionali ed internazionali a carattere multidisciplinare (geologia strutturale, tettonica, geofisica, petrologia, geochimica, geocronologia isotopica, remote sensing, geologia tecnica) per l'interpretazione sintetica di dati analitici sempre più complessi, al fine di ricostruire la storia evolutiva di numerose unità alpine coinvolte in processi di subduzione, esumazione, collisione continentale e neotettonica, di proporre nuovi modelli della Tetide occidentale, dal rifting continentale allo spreading oceanico, e di fornire soluzioni unitarie a svariati processi geologici, strettamente legati al variare delle condizioni paleostrutturali e tettono-termiche regionali.
Progetti ed argomenti principali di ricerca:
I) Cartografia geologica di dettaglio e di sintesi in campo nazionale (Structural Model of ltaly - Progetto Finalizzato Geodinamica, CNR: Carta geologica del Veneto al 1:250.000: Carta geologica e dei lineamenti strutturali del Trentino al 1:200.000. nuova Carta geologica d'Italia al 1:50.000 (Progetto CARG. APAT): fogli Adamello. Chatillon. Malè, Monte Cervino, Monte Rosa, Tione di Trento, Verres) e in campo internazionale (Geologischer Atlas der Schweiz 1:25.000: Carte tectonique des Alpes de Suisse occidentale et des régions avoisinantes. 1:100.000; Geologischer Karte Oesterreich 1:50.000; Carte géologique de la France 1:100.000; Carte géologique du Maroc 1:50.000; Metamorphic Map of the Alps; Geodynamic map of Gondwana supercontinent assembly).
2) Tettonica regionale con analisi strutturale duttile e fragile di unità di basamento e copertura della catena alpina, con particolare riguardo alla Valle d'Aosta, al massiccio Adamello-Presanella e all'Alto Adige.
3) Interpretazione geologica, strutturale e geodinamica di esperimenti nazionali e internazionali di sismica profonda (profili CROP-ECORS, CROP Alpi Centrali, Transalp), in stretta collaborazione con geofisici, petrografie altri specialisti.
4) Ricostruzione tettono-metamorfica e cinematica di catene di collisione continentale nell'area mediterranea, con particolare riguardo al complesso di subduzione e al prisma orogenico austroalpino-pennidico delle Alpi.
5) Ofioliti mesozoiche e mineralizzazioni idrotermali a Cu-Fe e Mn ad esse associate.
6) Magmatismo post-collisionale periadriatico, di età oligocenica; magmatismo triassico e magmatismo permiano nella placca adriatica.
7) Caratteri litologici, tettonica ed evoluzione del basamento eruttivo e metamorfico precambriano nell'Anti-Atlante, Marocco.
8) Frane e deformazioni gravitative di versante in Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige.
9) Coordinamento di gruppi di ricerca interdisciplinari per nuovi studi sul Bacino Termale Euganeo.
IO) Direzione scientifica di rilievi e studi geologico-strutturali di dettaglio per la progettazione della Galleria di Base del Brennero (GEIE-BBT, 2000-05), settore italiano, con rilievi originali al 1:5.000-1:10.000, analisi delle faglie, sezioni geologiche, carte di sintesi ed interpretazioni al piano della galleria.
L'attività scientifica è documentata da oltre 160 articoli pubblicati su riviste nazionali ed internazionali e da numerose carte geologiche di dettaglio e di sintesi.



 
 
 
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