1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti - Testata per la stampa

Contenuto della pagina

Lorenzo Lazzarini

Lorenzo Lazzarini

Già professore ordinario di Georisorse Minerarie ed Applicazioni Mineralogico-petrografiche per l'Ambiente e i Beni Culturali, e di Petrografia Applicata  presso l'Università Iuav di Venezia

- s.c.r. 27 novembre 2002; s.e. 26 maggio 2016 
Nato a Padova il 31/7/1947
Attualmente membro del Consiglio Scientifico del L.A.M.A.
(Laboratorio di Analisi dei Materiali Antichi)- Sistema dei Laboratori-
Università Iuav di Venezia

CURRICULUM VITAE   
STUDI
-  Diploma di perito chimico industriale. ITIS "G. Marconi" di Padova. 
-  Corso di cultura e integrazione per la preparazione di personale specializzato nel recupero e nella conservazione del patrimonio archeologico nazionale della Scuola di perfezionamento in Archeologia dell'Università di Padova.
- Già (sino al 31.X.2014) professore ordinario di Georisorse Minerarie ed Applicazioni Mineralogico-petrografiche per l'Ambiente e i Beni Culturali, e di Petrografia Applicata  presso l'Università Iuav di Veneziaaurea in Scienze Geologiche, con tesi in Mineralogia, Università di Padova.   

CONOSCENZA LINGUE STRANIERE
 -   Inglese: letto, scritto e parlato (fluente) 
 -   Francese: letto e parlato (fluente) 
 -   Tedesco: letto
 -   Greco moderno: letto   

 COMPETENZE E SPECIALIZZAZIONI 
 -   Petrografia Applicata in generale, ai materiali da costruzione/decorazione antichi in particolare.
-    Deterioramento e conservazione dei materiali lapidei e litoidi. 
 -   Archeometria (specie caratterizzazione e provenienza di marmi e ceramiche). 
-    Esame tecnico-scientifico dei dipinti murali e di cavalletto.   

NOMINE, ISCRIZIONI E ORGANIZZAZIONI PROFESSIONALI 
-   Già "Fellow" eletto dell'International Institute for Conservation (IIC), London, dal 1981-2010, di cui è stato anche "Councilor" dal 2003 al 2006 
 -         già "Fellow" del Petrography Group dell'ICOMOS, Stone Committee 
 -         già membro eletto del Permanent Scientific Committee per l'organizzazione degli "International Congresses on Deterioration and Conservation of Stone" 
 -         già membro permanente del "Committee for the Preservation of the Acropolis Monuments" insediato dal Ministero della Cultura Ellenico -         già presidente (1998-2000), dell'ASMOSIA (Association for the Study of Marbles and Other Stones In Antiquity); dal 1991 a oggi consigliere della stessa associazione 
-         già membro (dalla fondazione) dei gruppi NORMAL P, C, M, creati dall'I.C.R.-C.N.R. per la standardizzazione dei metodi di studio dei materiali artistici 
 -         già socio, e consigliere eletto per gli anni 1996-99, della S.I.M.P. (Società Italiana di Mineralogia e Petrologia) 
 -         socio fondatore, e onorario,  dell'AISCOM (Associazione Italiana per lo Studio e la Conservazione del Mosaico) 
 -         socio dalla fondazione, e consigliere eletto per i trienni 94-96 e 2005-2007 dell'A. I. Ar. (Associazione Italiana di Archeometria) 
 -         socio corrrispondente dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti di Venezia dal 2002 al 2016; socio effettivo dal 2016 ad oggi.   

PRINCIPALE ATTIVITA' LAVORATIVA E DIDATTICA 
 -         Borsista (con borse dell'Italian Art and Archive Rescue Fund, Venice; dell'International Fund for Monuments, New York; della S. Kress Foundation, New York; C.N.R.) in qualità di Tecnico di Laboratorio Scientifico esterno della Soprintendenza alle Gallerie di Venezia dal 1/12/1967 al 27/12/1975 
 -         Addetto di Laboratorio Chimico di ruolo della stessa Soprintendenza dal 27/12/1975 al 1/3/1979 -         Esperto Geologo di ruolo della Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Venezia dal 1/3/1979 all'11/11/1987 
 -         Professore Associato (vincitore di concorso libero) di PETROGRAFIA APPLICATA presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università "La Sapienza" di Roma dal 12/11/1987 al Novembre 1992 e ivi supplente della stessa materia per l'anno accademico 92/93
 -         Professore Associato di GEOLOGIA APPLICATA ed IDROGEOLOGIA presso l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia negli anni accademici 92/93 e 93/94; di PETROGRAFIA APPLICATA presso lo stesso Istituto dall'anno accademico 94/95 al 2000 
 -         Professore Ordinario di Petrografia Applicata e di Georisirse Minerarie e Applicazioni ai BB. CC. presso l'Università I.U.A.V. dal 1.11.2000 al 10.2014 
 -         Docente di ACHEOMETRIA (per affidamento) presso l'Università degli Studi di Venezia, Cà Foscari, nell'anno accademico 94/95 
 -         Docente di GEOARCHEOLOGIA (per affidamento) presso l'Università degli Studi di Venezia, Cà Foscari, negli anni accademici 95/96, 96/97, 97/98, 99/00. 2000/01 e 2001/02. Idem di Laboratorio di Analisi dei Materiali Antichi dall' anno acc. 2002/3 al 2004/5 
 -         Fondatore nel 1993 e, da allora al 2014, Direttore del Laboratorio Analisi Materiali Antichi (L.A.M.A.) presso il Dipartimento dei Storia dell'Architettura dello I.U.A.V prima, poi afferente al Sistema dei Laboratori   

Altre Attività Didattiche 
 -         Docente di "Scienze Applicate alla Conservazione e al Restauro delle Opere d'Arte" negli a.a.1972-87 dell'Università Internazionale dell'Arte di Venezia.
 -         Docente di "Scienze Applicate alle Belle Arti" nell'a.a.1975/76 presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia 
 -         Coordinatore prima, co-direttore poi, nonché sempre docente di mineralogia, petrografia e scienza della conservazione di 15 corsi bimestrali internazionali di specializzazione per restauratori di pietra, tenutisi in lingua inglese a Venezia. Essi sono stati organizzati con cadenza biennale dall'UNESCO, ICCROM e dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali dal 1976 al 2009, con l'Università IUAV di Venezia come partner negli ultimi tre corsi 
 -         Docente di petrografia applicata allo studio dei beni culturali nel Corso Internazionale "Scientific Principles of Conservation" tenutosi all'ICCROM (Roma) in lingua inglese negli anni 1981-82, 1982-83, 1988-89, 1990-91, 1991-92. Idem per il Corso Internazionale "Mural Painting Conservation" negli anni 1990-91-92-93-94-95-96. Docente, nel 1992, sempre per l'ICCROM di principi scientifici di conservazione applicati ai dipinti murali a un corso internazionale tenutosi a Luknow (India) 
 -         Ha tenuto in anni diversi vari seminari sulla stessa materia presso l'ICR (Istituto Centrale del Restauro) di Roma, e per tre anni sulle pietre antiche presso la Scuola di Conservazione dell'Accademia di Belle Arti di Copenhagen 
 -         Ha tenuto negli a.a.1990-91, 1991-92, 1992-93 un corso di esercitazione di microscopia petrografica presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università "La Sapienza" di Roma, dove è stato anche relatore e correlatore di 8 tesi e 3 tesine di petrografia applicata e geochimica su: ceramiche antiche; litotipi usati come pietre da costruzione e ornamentali in monumenti; forme e cause di deterioramento dei materiali lapidei di importanti monumenti romani, tra cui il Portico di Ottavia
 -         Docente del corso di perfezionamento "Tecniche e metodologie scientifiche applicate allo studio dei beni culturali" organizzato dalla Facoltà di Scienze dell'Università "La Sapienza" di Roma per gli a.a.1989/90, 1990/91, 1991/92. 
 -         E' stato membro di commissioni di esame per le seguenti discipline: petrografia applicata, petrografia, vulcanologia, rilevamento petrografico e giacimentologico, metodologie di analisi mineralogico-petrografiche, geologia applicata e idrogeologia, chimica e tecnologia della conservazione, archeometria, geoarcheologia presso le Università di Roma e Venezia 
 -         E' stato per vari anni docente di archeometria e restauro delle pietre alla Scuola di Specializzazione in Archeologia dalla Scuola Archeologica Italiana di Atene, organizzando visite a monumenti ateniesi ed escursioni alle cave dei marmi attici. 
 -         Ha fatto parte dall'origine e sino a tutto il 2014 del collegio docenti del Dottorato Interateneo in "Storia delle Arti" dell'Università Cà Foscari - IUAV di Venezia- Università di Verona, e della "Graduate School on Cultural Heritage" dell'University of Nova Gorica, Slovenia (incarico ancora in corso) 
 -         Ha organizzato a Venezia presso lo IUAV due corsi brevi nazionali di perfezionamento (di una settimana ciascuno), rispettivamente sul deterioramento e la conservazione dei materiali lapidei e sulle pietre delle regioni d'Italia 
 -         Ha tenuto un corso breve di una settimana su "I marmi e le pietre usate in antico" presso la Scuola Normale Superiore di Pisa 
 -         Ha tenuto seminari sui temi della propria ricerca oltre che presso università italiane (tra cui Milano, Modena, Firenze, Pisa, Siena, Roma, Napoli, Bari, Lecce e Palermo) anche in numerose straniere (Varsavia, Oxford, Cambridge, Londra, Barcellona, Tarragona, Oviedo, Madrid, Atene, Friburgo, Copenhagen, Il Cairo, Salvador de Bahia; negli USA presso UCLA, MIT, NYU, University of Philadelfia, Smithsonian Institute, Metropolitan Museum of Art, NYC, e Art Institute of Chicago) 
 -         Ha anche tenuto dal 29.6 al 3.7. 1998 un corso specialistico in lingua inglese dal titolo "Scientific and Historical Characterization of Lithic Materials Used in Antiquity" all'Institut de Minéralogie et de Petrographie di Fribourg (Svizzera) 
 -         Ha tenuto negli anni accademici 2014/5 e 2015/6 un corso monografico di 25 ore dal titolo "I MARMI E LE PIETRE DECORATIVE PIU' IMPORTANTI DEI MONUMENTI MEDITERRANEI: storia d'uso, distribuzione, cave, caratterizzazione, archeometria" presso la Scuola di Specializzazione in Architettura Antica del  Politecnico di Bari 
 -         Attualmente tiene lezioni e seminari per le Summer Schools in Venice  della Columbia University (2014-2017) e University of  Virginia (2014-2017), nonché per la Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio dell'Università IUAV di Venezia .   

PRINCIPALE ATTIVITA' DI RICERCA 
I temi di ricerca principalmente sviluppati sono stati: 
 - lo studio scientifico dei materiali e delle tecniche pittoriche dei principali artisti veneziani del XIII / XVIII secolo, che  ha portato a definire le peculiarità nell'uso dei pigmenti e nel modo di dipingere di grandi artisti quali Giovanni Bellini, Giorgione, Tiziano, Veronese e Tintoretto 
 - la caratterizzazione dei materiali lapidei e litoidi (mattoni e intonaci) dell'edilizia storica veneziana, e lo studio dei problemi del loro degrado e conservazione - le nuove metodologie analitiche e di indagine per la determinazione della provenienza dei marmi bianchi cristallini usati in antico (determinazione rapida di elementi in tracce mediante PIXE, e XRF indotta dal decadimento di radioelementi, studio di caratteristiche ottiche mediante laser) 
 - lo studio sistematico di provenienza di statuaria greca dei musei archeologici nazionali di Venezia, Palazzo Massimo, Palazzo Altemps, Vaticani (Roma), Paestum, Velia, Reggio Calabria, Crotone, Taranto, e dei musei regionali siciliani di Agrigento, Palermo  e Siracusa, oltre che dell'Antiquarium di Selinunte - idem del Metropolitan Museum of Art di New York  e delle metope di Olimpia al Museo del Louvre 
 - la caratterizzazione sistematica dei principali litotipi usati dai Romani (specie marmi propriamente detti, rocce granitoidi, brecce e metaconglomerati), di una dozzina delle quali ha scoperto le prima del tutto ignote cave d'origine, talora assegnando ad essi un nome 
 - la determinazione dell'origine dei marmi bianchi di un numero significativo di importanti monumenti e statue di età romana di Roma e Ostia 
 - idem per la statuaria romana dell'Art Institute of Chicago 
 - studio dei materiali lapidei di origine veneziana del Museo dei Cloisters, New York, e dei materiali dei pavimenti rinascimentali e barocchi di Venezia - studi di materie prime, tecnologia di fabbricazione e provenienza di ceramiche medievali e rinascimentali veneziane, e di ceramiche del Calcolitico, Bronzo e Ferro di Ebla e Tell Afis (Siria), che ha consentito nuove attribuzioni di intere classi ceramiche, ciò che è risultato di notevole importanza archeologica e storico-artistica 
 - studio delle morfologie, cause e meccanismi di deterioramento di un gran numero di materiali lapidei, specie di monumenti veneziani, e messa a punto di interventi conservativi. Tale attività di ricerca è anche sfociata in applicazioni pratiche nel campo del restauro e della conservazione: ha ad esempio ideato per primo l'impiego del laser e di argille bentonitiche nella pulitura dei materiali lapidei, metodologie attualmente molto diffuse, anche a livello industriale, e ha contribuito alla messa a punto, allo studio di laboratorio p.d. e pilota e all'introduzione nel campo del restauro di una nuova resina sintetica (epossidica cicloalifatica) per il consolidamento dei materiali da costruzione - lo studio numismatico della monetazione greca di età arcaico-classica di poleis della Magna Grecia, della Sicilia e della Troade. 

Altre attività lavorative e di ricerca 
-         E' stato responsabile scientifico di numerosi contratti di ricerca concessi da più comitati del CNR, ma principalmente dal N°15, anche nell'ambito dei progetti "strategico" e "finalizzato" sui beni culturali. In quest'ultimo progetto ha avuto il massimo dei finanziamenti previsti 
 -         Ha fatto parte per molti anni del gruppo di esperti per il restauro del Partenone e di altri monumenti greci come il tempio di Esculapio a Epidauro 
 -          Ha svolto per conto dell'UNESCO (Parigi) e dell'ICCROM (Roma) missioni internazionali di consulenza sui problemi di conservazione di importanti monumenti quali le Moschee di al-Aqsa e di Omar (Gerusalemme), i Templi buddisti di Sukothai (Tailandia), Kandy e Polonnaruwa (Sri Lanka), e di Siem Reap (Cambogia). Ha svolto consulenze per i restauri dei più importanti monumenti di Venezia (tra cui: gli arconi sopra il portale principale della Basilica di San Marco; le Procuratie Vecchie; il ponte di Rialto; Palazzo Ducale, facciate ma anche Porta della Carta  e  le tre statue di A. Rizzo), delle Arene di Verona e Pola (Croazia), del Portale di S. Maria di Ripoll (Girona, Spagna), i templi di Bacco e Venere a Baalbek, e l'Arco Romano e Grand Allee di Tiro (Sur, Libano); del portale "Bab Agnaou" della cinta muraria antica di Marrakesh (Marocco); dei petroglifi della grande piramide di Copan (Honduras) per conto del Getty Conservation Institute; dell'obelisco reale di granito di Stoccolma (Svezia); dei teatri greci di Eraclea Minoa e di Siracusa per conto delle locali Soprintendenze 
 -         Su invito del governo cileno, ha studiato i problemi di conservazione dei Moai dell'Isola di Pasqua, facendo parte di una giuria internazionale per l'assegnazione di un premio per ricerche sulla conservazione di monumenti in rocce laviche 
 -         Ha collaborato, su invito, a rilevanti studi e ricerche condotte al, e dal, Metropolitan Museum of Art di New York (conservazione del Cleopatra's Needle e dell'abside di Fuentiduena, caratterizzazione sistematica dei principali manufatti marmorei del Museo e dei Cloisters), e al Musée du Louvre di Parigi (studio di provenienza dei marmi delle metope del Tempio di Zeus di Olimpia e conservazione della Stele mesopotamica di Naram-Sin) 
 -         Ha partecipato a importanti missioni archeologiche a Ebla e Tell Afis (Siria), con le Università di Roma e Pisa: nel Deserto Orientale Egiziano e nella Cairo Islamica, con l'Università di Roma: a Sabratha e Leptis Magna (Libia), con la Scuola Archeologica Italiana di Atene; a Cirene con L'Università di Urbino -         Ha avuto collaborazioni scientifiche con l'Istituto Geologico Ellenico (I.G.M.E.) e la Scuola Archeologica Italiana, ambedue di Atene, e con dipartimenti di Scienze della Terra di varie università italiane (tra le quali sono quelle di Padova, Roma, Modena e Bologna) 
 -         Ha organizzato o co-organizzato/ideato congressi internazionali (ad es. il 1st European Workshop on Archaeological Ceramics, Roma 1994, il VI Int. ASMOSIA Conference, Venice 2000), e nazionali (SIMP, AISCOM), mostre (tra le ultime quella al Museo Archeologico Nazionale di Napoli su Pompei, intitolata "Homo Faber", all'Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti su "I Cristalli e le Gemme"), e ai Mercati Traianei sui "Marmi Colorati della Roma Imperiale" (Roma, 2002), nonché organizzato numerosi seminari e conferenze in collaborazione con studiosi italiani e stranieri 
 -         Ha svolto funzioni di "referee" per le riviste "Journal of European Mineralogy", "Archaeometry", Journal of Cultural Heritage", "Science and Technology for Cultural Heritage", "Periodico di Mineralogia" "Studies in Conservation"; di quest' ultime tre è stato anche per alcuni anni membro del comitato editoriale 
 -         Ha fatto parte di comitati internazionali per la programmazione della ricerca e di giurie per l'assegnazione di fondi di ricerca della UE.   

PREMI, BORSE, FINANZIAMENTI E RICONOSCIMENTI 
 -         Nel 1982 ha vinto il 2° premio conferito dal C.N.R. al Concorso Internazionale per la migliore ricerca sui problemi di deterioramento e conservazione del mattone di Venezia 
 -         Nel 1984 è stato per 3 mesi "Visiting Scholar" nell'Object Conservation Dept." del Metropolitan Museum of Art di New York per lo studio dei problemi di conservazione della pietra della "Fuentiduena Apse" e del "Cleopatra's Needle" 
 -         Nel 1988 ha ricevuto a Torun (Polonia) una medaglia dal "Comité International Permanent pour la Conservation de la Pierre" per l'attività di ricerca sino ad allora svolta nel settore 
 -          Nel 2006 ha ricevuto una "3-month Getty Conservation Istitute (Los Angeles) fellowship" per la redazione conclusiva di un libro sui marmi greci colorati usati nell'antichità classica (cfr. lista delle pubblicazioni per l'ann0 2007) 
 -         Nel 2012 ha ricevuto una "2-months Andrew Mellon Fellowship" dal Metropolitan Museum of Art di New York per uno studio di provenienza dei marmi della statuaria greca conservata nel museo 
 -         E' stato titolare di fondi di ricerca nell'ambito dl vari progetti di ricerca del CNR, tra cui "Progetto Strategico e Progetto Finalizzato Beni Culturali" del CNR, di 4 progetti Europei (2 INTERREG, "MEDISTONE", "QUARRYSCAPES"), di Progetti PRIN e FIRB del MIUR (Ministero Italiano per l'Università e la Ricerca).   

 PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE 
Autore di due volumi sul restauro e la conservazione dei materiali lapidei (di cui uno anche tradotto in lingua francese), e di un volume sui marmi colorati della Grecia antica. Ha edito: tre volumi sulle pietre e marmi antichi, di cui uno (Atti ASMOSIA VI) in lingua inglese; due sui pavimenti veneziani, rinascimentali e a terrazzo, rispettivamente. Dirige sin dall'inizio (2005) la rivista internazionale "peer reviewed" MARMORA" (valutata in Classe A per le discipline di Archeologia, Archeometria, Architettura) dedicata all'archeologia, architettura e archeometria dei marmi e delle pietre, che ha sinora pubblicato 12 numeri annuali. Ha inoltre al suo attivo oltre 450 pubblicazioni scientifiche (in lingua italiana, inglese, spagnola, tedesca e francese) a stampa su riviste, internazionali e nazionali, in libri, atti di congressi e cataloghi di mostre (vedi elenco allegato ordinato per materiali / filoni di ricerca). 

Quanto sopra dichiarato corrisponde a verità ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000.  VENEZIA, 31/12/2017                                                                                           
Lorenzo Lazzarini


 
 
 
 



  1. Feed RSS
  2. Canale Youtube
  3. Facebook
  4. Twitter