1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti - Testata per la stampa

Contenuto della pagina

Adunanza Solenne

Adunanza Solenne 2017- Sala dello Scrutinio

Venezia, domenica 28 maggio 2017, ore 10,30
Palazzo Ducale, Sala dello Scrutinio

Nel corso dell'adunanza il Presidente ha proclamato:
i nomi dei nuovi soci effettivi, corrispondenti e onorari;

Ha tenuto:
la relazione sull'attività svolta dall'Istituto durante l'anno accademico 2016-2017;

Ha comunicato:
i risultati dei seguenti concorsi scientifici conferendo il premio ai vincitori:
Concorso al Premio Mario Bonsembiante di euro 5.000, per una tesi di dottorato in Scienze animali e Biotecnologie agroalimentari;
Concorso al Premio Bruno Finzi di euro 3.000, per una tesi di laurea in Medicina e Chirurgia su ricerche in ambito geriatrico;
Concorso al Premio Guerrino Lenarduzzi di euro 4.000, per una tesi di laurea nel campo della Diagnostica per immagini o della Radiologia interventistica;
Concorso al Premio Marco Marchesini di euro 2.000, per una tesi di laurea magistrale su argomenti di Etologia;
Concorso al Premio Andrea Marconato di euro 1.800, per ricerche di Ecologia comportamentale;
Concorso al Premio Angelo Minich di euro 10.000, per ricerche nell'ambito della Medicina sperimentale;
Concorso al Premio Ugo Tucci di euro 5.000, per un lavoro originale ed inedito riguardante "mercanti, pellegrini, viaggiatori nel mondo mediterraneo. Presenze, strumenti,
rapporti";
Concorso al Premio Angelo Zamboni di euro 4.000, per studi di storia e critica dell'Arte.

Il socio effettivo Carlo Doglioni, Professore ordinario di Geologia strutturale alla Sapienza - Università di Roma, Presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, e socio effettivo dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, ha tenuto quindi il discorso ufficiale sul tema:
Terremoti, meglio parlarne

Sintesi
I terremoti non sono una punizione divina, ma l'espressione della vitalità del pianeta. Assieme ai vulcani rappresentano il respiro della Terra. La sismicità si sviluppa per la maggior parte nei primi 20-30 km della crosta terrestre semplicemente perché è la pellicola più fredda e la deformazione avviene a scatti e non in modo continuo come invece accade a maggiori profondità all'interno del mantello terrestre. I terremoti sono quindi dissipazione di energia tramite onde elastiche, ma l'energia che si accumula nei secoli può essere di tipo diverso: gravitazionale in quelle zone della Terra dove vi è dilatazione, mentre invece è energia elastica negli ambienti geologici compressivi. In sostanza i terremoti, oltre che per la quantità di energia che sprigionano, possono essere classificati in funzione del tipo di energia che rilasciano. Conoscerne i meccanismi è fondamentale per riuscire a quantificare la magnitudo massima attesa e, possibilmente, un domani riuscire a prevederli. I precursori sismici infatti possono essere opposti in funzione del tipo di ambiente geologico e forse questa è una delle ragioni per cui finora non si è ancora arrivati a interpretarli e utilizzarli correttamente. In Italia ha prevalso finora un atteggiamento fatalistico, anche perché la memoria dei grandi terremoti non è stata adeguatamente trasmessa tra le generazioni. Nella nostra nazione vi sono circa 15 milioni di edifici di cui almeno un quarto posizionato in aree ad elevata pericolosità sismica e non in grado di resistere a importanti oscillazioni del suolo. È impensabile riuscire ad adeguare in modo antisismico 3-4 milioni di abitazioni nel giro di pochi decenni, sia per ragioni economiche che temporali. Per questo è necessario investire in conoscenza nella struttura e funzionamento della Terra e dei terremoti, iniziando da subito una politica improntata alla prevenzione del rischio: è una forma di risparmio sostanziale, dato che la ricostruzione costa mediamente dieci volte di più della prevenzione, oltre che, fattore assolutamente prioritario, è in grado di salvare molte vite.

 
 
 
 
 
  1. Calendario
  2. Divulgazione
  3. Video
  4. Banca Dati Lagunare Ambientale
  5. Pubblicazioni dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
  6. Collaborazioni nazionale e internazionali
  1. Feed RSS
  2. Canale Youtube
  3. Facebook
  4. Twitter