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Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti - Testata per la stampa

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Adunanza Solenne

Venezia, domenica 10 giugno 2018, ore 10,30
Palazzo Ducale, Sala dello Scrutinio

Nel corso dell'adunanza il Presidente ha proclamato:
i nomi dei nuovi soci effettivi, corrispondenti e onorari;

Ha tenuto:
la relazione sull'attività svolta dall'Istituto durante l'anno accademico 2017-2018;

Ha comunicato i risultati dei seguenti concorsi scientifici conferendo il premio ai vincitori:
Concorso al Premio Mario Bonsembiante, per una tesi di dottorato in Scienze animali e Biotecnologie agroalimentari;
Concorso al Premio Lorenzo Brunetta, per una tesi di dottorato nell'ambito della ricerca operativa;
Concorso al Premio Bruno Finzi, per una tesi di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia su ricerche di ambito geriatrico;
Concorso al Premio Guerrino Lenarduzzi, per una tesi di laurea nel campo della Diagnostica per immagini o della Radiologia interventistica;
Concorso al Premio Cav. Albano e Cav. Antero Maran, , per una tesi di laurea o per un lavoro di ricerca in tema di trattamento clinico e chirurgico delle neoplasie polmonari.
Concorso al Premio Marco Marchesini
, per una tesi di laurea magistrale su argomenti di Etologia;
Concorso al Premio Andrea Marconato, per ricerche di Ecologia comportamentale;


Il socio effettivo Giovannella Cresci Marrone, professore ordinario di Storia romana nell'Università Ca' Foscari di Venezia, ha tenuto quindi il discorso ufficiale sul tema:

Roma antica: modelli di integrazione a confronto

 

Roma antica, a causa dell'ampio compasso cronologico della sua storia e del vasto contesto geografico del suo impero, è considerata anche in tempi recenti un serbatoio di esperienze a cui attingere in ottica comparativa, allorché ci si imbatte in problemi di grande impatto sociale. È questo il caso del tema dell'integrazione. Quali politiche l'Urbe adottò nei confronti dei numerosi popoli che il suo serrato espansionismo portò ad annettere ed assorbire? Secondo quale codice di comportamento impostò le relazioni con le comunità indigene all'interno di una cornice di popolamento plurale e multietnico? Il discorso si concentrerà sulle alternative progettuali impersonate da due figure di spicco della scena politica romana: Marco Antonio e Gaio Ottaviano, futuro Augusto. In occasione della battaglia di Azio, si registrò infatti lo scontro fra due differenti modalità di concepire l'impero. La visione del primo verosimilmente prevedeva che fosse consentita la molteplicità di abiti, di stili di vita e, dunque, di identità culturali: un modello statuale che implicava la compresenza di differenti realtà e tradizioni, senza l'imposizione, ai fini dell'integrazione nei diritti politici, dell'omologazione al costume romano, simboleggiato dalla toga. Di contro, l'opzione del secondo riproponeva lo schema assimilativo tradizionale che subordinava la concessione della parificazione giuridica all'adozione del modello dominante romano, cioè alla sottoscrizione dello stile di vita e del codice di valori condivisi che figuravano alla base della convivenza civile e politica. Tale seconda alternativa, risultata vittoriosa, si coniugò ad un ambizioso progetto educativo ideato da Augusto, che si prefisse di impartire una comune formazione didattica, ispirata ai princìpi dell'humanitas, tanto ai giovani rampolli della casa imperiale quanto ai figli dei re clienti e agli ostaggi delle popolazioni sconfitte. Le linee di sviluppo e gli esiti delle soluzioni adottate saranno oggetto di illustrazione ed approfondimento.

 
 

Rassegna stampa

 
 
Adunanza Solenne 2018- Sala dello Scrutinio
Adunanza Solenne 2018, Palazzo Ducale, Sala dello Scrutinio
 
 
 
 



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