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Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti - Testata per la stampa

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I nuovi soci effettivi, corrispondenti e stranieri dell'Istituto Veneto

Adunanza Solenne

Adunanza Solenne
Venezia, domenica 12 settembre 2021, ore 10,00
Palazzo Ducale, Sala dello Scrutinio

Nel corso dell'adunanza il Presidente ha proclamato:
i nomi dei nuovi soci effettivi, corrispondenti e stranieri;

Ha tenuto:
la relazione sull'attività svolta dall'Istituto durante i sei anni del suo mandato;

Ha comunicato:
i risultati dei concorsi scientifici conferendo il premio ai vincitori:
Concorso al Premio Mario Bonsembiante di euro 5.000, per tesi di dottorato su argomenti nel campo alimentare e/o nutrizionale;
Concorso al Premio dell'Istituto Veneto per Venezia per un articolo o un breve saggio riguardante Venezia che si distingua per l'acutezza dell'analisi della realtà veneziana, colta nei suoi vari aspetti sociali, economici, storici e naturalistici;
Concorso al Premio Guerrino Lenarduzzi destinato a laureati in Medicina e Chirurgia con una tesi di specializzazione o di dottorato nel campo della diagnostica per immagini o quello della radiologia interventistica;
Concorso al Premio Marina Magrini destinato a laureati in Storia dell'Arte con temi di ricerca su scultura e pittura d'ambito veneto del Settecento nelle sue diaspore Europee;
Concorso al Premio Marco Marchesini per tesi di laurea magistrale su un argomento di Etologia;
Concorso al Premio Andrea Marconato riservato a giovani che abbiano ottenuto la laurea magistrale nella Classe di Scienze Biologiche o delle Scienze e  Tecnologie per l'Ambiente e la Natura;
Concorso al Premio Angelo Minich riservato a contributi nel campo della Medicina sperimentale;
Concorso al Premio di studio Ugo Tucci per un lavoro originale ed inedito riguardante "Mediterraneo tra Medioevo ed età moderna"
Concorso al Premio Angelo Zamboni per uno studio originale ed inedito di storia e critica dell'Arte;

Il socio corrispondente residente Maurizio Prato, professore ordinario di Chimica organica nell'Università degli studi di Trieste,
ha tenuto il discorso ufficiale sul tema:
Sinergie fra Chimica e Nanotecnologie: soluzioni possibili a sfide impossibili.
La scienza, con approcci multidisciplinari e l'utilizzo di strumenti tecnologici avanzati, frutto di anni di ricerche, affronta e risolve anche problemi particolarmente difficili, che riguardano tutta l'umanità. Ne sono un esempio i vaccini contro il COVID-19, messi a punto grazie a tecnologie altamente innovative e a uno sforzo congiunto della comunità scientifica e dei governi.
Non sempre, però, si arriva alla soluzione dei problemi e non sempre i problemi sono risolvibili dalla scienza.
Pensiamo alle guerre, alla fame nel mondo, al mancato rispetto dei diritti umani, alla povertà e alle diseguaglianze. Ma alcuni, come quelli riguardanti la salute e le fonti di energie alternative possono, anzi devono, essere affrontati e risolti dalle ricerche scientifiche. 
La conferenza svilupperà il tema delle sinergie possibili fra due importanti discipline moderne, la chimica e le nanotecnologie, dimostrando come la modificazione chimica intelligente di oggetti nanometrici possa condurre a risultati utili per la nostra vita di tutti i giorni.
Nanotubi e Neuroscienze
Negli ultimi anni abbiamo dedicato studi e sperimentazioni a un approccio particolarmente originale alla cura delle lesioni da midollo spinale: le nostre ricerche hanno aperto prospettive interessanti verso possibili
soluzioni. Attraverso tecniche d'avanguardia, riusciamo a collegare i neuroni in vitro e a stimolare la connessione neuronale utilizzando nanotubi di carbonio che, opportunamente trattati, sono in grado di trasportare elettroni in maniera efficace e possono formare giunzioni profonde con le membrane dei neuroni.
Anche le interfacce macchina-cervello, usate da chi non può comandare i muscoli a causa di lesioni, potrebbero essere potenziate utilizzando i nanotubi, per aumentare la durata e l'efficacia dei classici elettrodi in metallo. Al momento, inoltre, stiamo preparando strutture ibride per lo sviluppo di nuove protesi, per controllare la generazione di segnali neuronali e potenziare la formazione di sinapsi. 
Nanotubi per l'energia
Abbiamo anche affrontato la questione dell'energia: le risorse non sono infinite ed è necessario risolvere il problema dell'approvvigionamento energetico con fonti alternative già sperimentate, come il fotovoltaico, e altre in fase di studio, come la produzione di idrogeno dall'acqua.
Il processo che viene chiamato scissione dell'acqua, nonostante al momento sia altamente dispendiosa in termini di costi di produzione, prefigura scenari rivoluzionari e potenzialmente in grado di frenare la corsa verso il punto di non ritorno.
Abbiamo utilizzato i nanotubi di carbonio per intrecciare il tessuto della foglia artificiale e riprodurre in laboratorio la fotosintesi clorofilliana tramite l'energia del sole che, convogliata dalla fitta rete di nano-fili elettrici, può essere usata per scindere l'acqua nei suoi componenti, con produzione continua di idrogeno e ossigeno, limitando la nostra dipendenza dai combustibili fossili.  Per un futuro sostenibile e a costo zero per
l'ambiente e aprendo nuove prospettive di benessere e di pace.
 

Video registrazione dell'adunanza solenne

 
Il prof. Andrea Rinaldo, nuovo presidente dell'Istituto Veneto
 
 



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