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Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti - Testata per la stampa

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Relazione Ufficiale 2017-2018

 
Venezia, 10 giugno 2018

SALUTI E RINGRAZIAMENTI

Autorità, Colleghi, gentili Signore, Signori,

con l'Adunanza Solenne oggi si conclude ufficialmente l'Anno Accademico centottantesimo dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, nato nel 1810 per volontà napoleonica, rifondato nel 1838 dall'imperatore Ferdinando I d'Austria e riconosciuto 151 anni fa con l'annessione all'Italia come entità di interesse nazionale con le poche altre accademie degli stati preunitari.
Anche l'anno che oggi si chiude è stato di particolare rilievo per le molteplici iniziative e gli eventi che lo hanno segnato. Ma è stato significativo anche per le congiunture che abbiamo dovuto affrontare e, insieme, per gli impegni con cui è stato necessario misurarci. 
Proprio riferendomi all'intensa attività svolta devo subito ricordare e ringraziare - mi si permetta di farlo - i colleghi che con me compongono il Consiglio di Presidenza dell'Istituto, i consoci:
- il Vice presidente, Andrea Rinaldo
- della Classe di scienze morali, lettere ed arti Francesco Bruni,
- il Segretario della Classe di scienze fisiche, matematiche e naturali, Cesare Montecucco
- l'Amministratore (specialmente importante nelle attuali congiunture) Lorenzo Fellin.
La collaborazione con loro è stata insieme grata e preziosa, e lo stesso vale per i componenti del Consiglio di Amministrazione della VIC (Venezia Iniziative Culturali), la s.r.l. che, per conto dell'Istituto, hanno curato la gestione di palazzo Franchetti fino alla riorganizzazione dei rapporti fra VIC e Istituto. Sono i colleghi, consoci
Ma un la gratitudine personale mia e, soprattutto, quella dell'Istituto, vanno doverosamente estese a tutti i tanti nostri consoci che, sempre in clima amichevole e fattivo, hanno fatto parte di commissioni e gruppi di lavoro nelle occasioni più diverse.

Uno speciale ringraziamento è poi dovuto, per questa nostra giornata, al Sindaco e referente per la cultura del Comune Luigi Brugnaro, alla presidente della Fondazione dei Musei Civici Mariacristina Gribaudi e alla direttrice Gabriella Belli che ci ospitano anche quest'anno in questo splendido Palazzo. La nostra presenza qui testimonia un legame antico che ci teniamo a rinnovare anno dopo anno, anche tenendo conto di come questa sia stata la nostra sede fino al cadere dell'Ottocento quando lo lasciammo essendoci messo a disposizione, in scambio, Palazzo Loredan.

SOCI  SCOMPARSI

Nel dare inizio a questa relazione, dopo i ringraziamenti, è doveroso rivolgere un pensiero memore ai consoci che in questo ultimo anno accademico ci hanno lasciato per sempre. Li ricordo:


Ci hanno lasciato per sempre i Soci:

DIETER NORR
professore di Storia del Diritto nell'Università di Monaco, socio straniero dal 1993, 
deceduto il 3 ottobre 2017.

GIULIO ANTONIO VENZO
professore emerito di Geologia dell'Università di Trento, socio corrispondente residente dal 1993, socio effettivo dal 2000, 
deceduto il 23 ottobre 2017.

GIUSEPPE GALASSO
professore emerito di Storia medioevale e moderna dell'Università di Napoli "Federico II", socio corrispondente non residente dal 2006, 
deceduto il 12 febbraio 2018.

ERMANNO OLMI
regista cinematografico, socio corrispondente residente dal 1993, 
deceduto il 7 maggio 2018.

GIOVANNI BATTISTA CASTIGLIONI
professore già ordinario di Geomorfologia nell'Università di Padova, socio corrispondente residente dal 1970, socio effettivo dal 1987, 

In questo momento di raccoglimento desidero associare la tristezza del rimpianto e l'espressione del nostro sentito cordoglio ai loro cari al ricordo del contributo che questi Soci hanno dato alla cultura del nostro Paese e la profonda gratitudine che dobbiamo loro per aver partecipato alla vita del nostro Istituto.

GRAZIE

I NUOVI SOCI

L'adunanza solenne è l'occasione nella quale secondo tradizione si dà notizia delle nomine dei nuovi soci eletti nell'Adunanza privata del 24 marzo scorso. Prego coloro che verranno nominati di voler avvicinarsi al tavolo della Presidenza per ricevere il diploma di nomina. 

Sono stati eletti soci effettivi: 
ALBERTO AMADORI
professore ordinario di Immunologia
nell'Università degli studi di Padova

FRANCESCO CAVALLA
professore emerito di Filosofia del Diritto
dell'Università degli studi di Padova

PAOLO MASTANDREA
professore ordinario di Lingua e Letteratura latina
nell'Università Ca' Foscari di Venezia

Sono stati eletti soci corrispondenti residenti:

MARCO LI CALZI
professore ordinario di Metodi matematici
dell'Economia e delle Scienze attuariali e finanziarie 
nell'Università Ca' Foscari di Venezia

MARIO PIANA
professore ordinario di Restauro
nell'Università IUAV di Venezia

MAURIZIO PRATO
professore ordinario di Chimica organica
nell'Università degli studi di Trieste

GIANNI TONIOLO
professore già ordinario di Storia economica
nell'Università di Roma Tor Vergata

STEFANO VITALE
professore ordinario di Fisica sperimentale
nell'Università degli studi di Trento

È stato eletto socio straniero della Classe di scienze morali, lettere ed arti:

PETER SCHREINER
professore emerito di Storia e Filologia bizantina
nell'Università di Colonia

Inoltre nell'Adunanza privata del 16 dicembre 2017 sono stati eletti 

socio onorario della Classe di scienze morali, lettere ed arti
PAOLO BARATTA
Presidente della Fondazione La Biennale di Venezia

socio onorario della Classe di scienze fisiche, matematiche e naturali:
LAMBERTO MAFFEI
già Presidente dell'Accademia Nazionale dei Lincei

Ai nuovi soci corrispondenti, al socio straniero e ai soci onorari va il caloroso benvenuto dell'Istituto e l'invito a partecipare attivamente alla vita accademica.
Ai nuovi soci effettivi l'augurio di un rinnovato impegno nel loro contributo al progresso dell'Istituito.

CONSIGLIO DI PRESIDENZA

Devo anche comunicare che nell'adunanza privata del 28 aprile 2018 si è proceduto al rinnovo del Consiglio di Presidenza per il prossimo triennio accademico e l'Assemblea ha confermato a larghissima maggioranza per il triennio 2018-2021 il Consiglio uscente. 
Nel ripetere il ringraziamento per questo gesto di fiducia nei nostri confronti, ribadisco l'impegno pieno e convinto ad operare al meglio, per una guida che garantisca anche per il futuro al nostro Istituto la qualità e il prestigio che chi ci ha preceduto ha saputo assicurargli. 

VIC

Di particolare rilievo è stato il cambiamento intervenuto per la società VIC - Venezia Iniziative Culturali che gestisce (per conto dell'Istituto Veneto, titolare della proprietà) palazzo Cavalli Franchetti. In vista di un più organico e strutturale rapporto si è passati ad una direzione unica della società affidata al Vice-presidente dell'Istituto stesso. Un vivo ringraziamento.   

Passiamo ora alla tradizionale RELAZIONE SULL'ATTIVITÀ SVOLTA

CONVEGNI E INCONTRI DI STUDIO
Dal 14 al 16 giugno 2017 si è tenuto il convegno di studi Anti. Archeologia. Archivi, promosso dall'Istituto Veneto in collaborazione con l'Università degli studi di Padova e l'Università Ca' Foscari Venezia. Il comitato scientifico era composto dai soci: Piero Del Negro, Irene Favaretto, Francesca Ghedini e dai proff. Emanuele Ciampini dell'Università Ca' Foscari e Paola Zanovello dell'Università degli studi di Padova.

Mercoledì 8, giovedì 9 e venerdì 10 novembre si è tenuto il convegno internazionale di studio Nel primo centenario della battaglia di Caporetto, promosso dall'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti in collaborazione con l'Österreichische Akademie der Wissenschaften. Il comitato scientifico organizzatore era composto dai soci Pier Luigi Ballini, Francesco Bruni, Sandro Franchini e dai proff. Mario Allegri (Università degli studi di Verona), Mario Isnenghi (Università Ca' Foscari di Venezia) e Brigitte Mazohl (Österreichische Akademie der Wissenschaften, Universität Innsbruck).

Martedì 14 novembre si è tenuto l'incontro con Adriano Prosperi (Istituto Veneto; Scuola Normale di Pisa) e Giovanni Maria Fara (Università Ca' Foscari di Venezia) sul tema Wittenberg 1517.

Il 24 e 25 novembre si è tenuto il convegno Lingua e Istituzioni: aspetti comunicativi, intellettuali, storico-giuridici, religiosi, la cui organizzazione scientifica è stata curata dai soci Francesco Bruni, Luigi Garofalo, Carla Marcato, Diego Poli e dal prof. Franco Crevatin dell'Università di Trieste.

Il 5 e 6 marzo, su iniziativa del socio Lucio Milano, si è tenuto a palazzo Loredan il convegno Rethinking Layard 1817-2017 organizzato dall'Università Ca' Foscari di Venezia in collaborazione con l'Istituto Veneto.

Il 23 marzo in occasione della presentazione del testo di Paolo Sarpi Sopra l'Officio dell'Inquisizione sono intervenuti il prof. Corrado Pin e i soci Gino Benzoni e Adriano Prosperi. Ha introdotto l'incontro il prof. Gherardo Ortalli.
A corredo dell'incontro è stata allestita nella sala del Vestibolo una piccola mostra documentaria su Paolo Sarpi.

Venerdì 6 aprile si è tenuta la presentazione del volume edito dall'Istituto Veneto, dal titolo La Stauroteca di Bessarione fra Costantinopoli e Venezia, a cura di Holger A. Klein, Valeria Poletto e Peter Schreiner, Venezia 2017.
L'iniziativa è stata promossa dall'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti in collaborazione con il Centro Tedesco di Studi Veneziani, le Gallerie dell'Accademia di Venezia, la Gerda Henkel Stiftung e l'Istituto ellenico di studi bizantini e postbizantini di Venezia.

Il 20 aprile si è tenuto il convegno Paesaggi, memorie, luoghi: ricordando Denis Cosgrove, geografo culturale promosso dall'Università Ca' Foscari di Venezia e dall'Istituto Veneto.
L'organizzazione è stata curata dal socio Francesco Vallerani.

Il 21 aprile si è tenuto il convegno Verso gli 800 anni di San Francesco del Deserto. Per il futuro di un'isola della Laguna superiore. 
L'incontro, che è stato coordinato dal socio Lorenzo Fellin. 
È seguita domenica 22 aprile una visita all'isola di San Francesco del Deserto riservata a coloro i quali avevano partecipato al convegno. 

Lunedì 7 e martedì 8 maggio si è tenuto il convegno Luigi Bianchi. Tra Galois & Einstein.
Il convegno è stato organizzato dall'Istituto Veneto e dall'Ecole Normale Supérieure di Parigi.
Il 15 maggio il socio Anna Ottani Cavina ha tenuto la conferenza dal titolo John Ruskin ritratto d'artista.

SCUOLE E SEMINARI
Dal 6 al 9 giugno 2017 l'Istituto Veneto ha promosso in collaborazione con l'Università degli studi di Genova una Scuola di microscopia ottica su nanoscala coordinata dal prof. Alberto Diaspro.

Dal 29 giugno al 5 luglio 2017 si è tenuto il seminario di Storia dell'arte veneta sul tema Le scuole di Venezia promosso dall'Istituto Veneto in collaborazione con l'Ecole du Louvre. 
Mercoledì 5 luglio si è tenuta presso di noi la conferenza di chiusura dal titolo Le scuole tra passato e presente: per quale cultura? 

Dal 7 al 9 luglio si è tenuto il workshop Workshop on Polymers with spatial and mechanical constraints, organizzato dal Dipartimento di Fisica ed Astronomia dell'Università di Padova e dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste in collaborazione con l 'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti. Ne hanno seguito l'organizzazione i soci Orlandini e Stella.

Dall'11 al 13 settembre si sono svolte le Giornate di studio sul vetro veneziano dal titolo La Filigrana. Dalla sua invenzione ad oggi.
Le Giornate di studio sul vetro veneziano, nella loro sesta edizione, si sono svolte nell'ambito di The Venice Glass Week.. Il comitato scientifico è composto dai soci Sandro Franchini e Lorenzo Lazzarini e da Rosa Barovier Mentasti (storica del vetro), Sandro Pezzoli (collezionista), Lino Tagliapietra (artista e maestro vetraio), Cristina Tonini (storica dell'arte) e Marco Verità (LAMA-Università IUAV di Venezia). 

Dal 18 al 21 settembre si è tenuta, in collaborazione con il Konrad Lorenz Institute for Evolution and Cognition Research di Vienna, la quinta edizione della Summer School in
Evolutionary Developmental Biology. Il tema di quest'anno era Process Thinking for Evo-Devo.
Organizzatori dell'iniziativa, che ha replicato il pieno successo delle precedenti edizioni, sono stati i soci Alessandro Minelli e Gerd Müller assieme al prof. Giuseppe Fusco dell'Università degli studi di Padova.

Dal 15 al 19 gennaio si è tenuta la XXII International School of Pure and Applied Biophysics.
La scuola è stata organizzata in collaborazione con la SIBPA (Società Italiana di Biofisic Pura e  Applicata). Il tema di quest'anno è stato Intracellular ion channels and transporters in plant and animal cells.
Coordinatori della scuola sono stati il socio Giorgio M. Giacometti e il prof. Alberto Diaspro dell'IIT-Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.

Il 27 gennaio si è tenuta la Riunione dell'EBSA-The European Biophysical Societies Association. 
L'incontro è stato organizzato dal socio Giorgio Giacometti e dal prof. Mauro Dalla Serra del CNR- Istituto di Biofisica di Trento.

Dal 12 al 17 marzo si è svolta la Winter School IRVAPP su Fundamentals and Methods for Impact Evaluation of Public Policies. 
Il corso di formazione è promosso dall'IRVAPP (Istituto per la Ricerca Valutativa sulle Politiche Pubbliche) e dall'Istituto Veneto. 
L'organizzazione scientifica del corso è stata curata dal socio Ugo Trivellato.

Dal 19 al 22 marzo si è tenuto il workshop Viruses, genes and hematological cancers, iniziativa seguita dai soci Luigi Chieco-Bianchi e Alberto Amadori.
Al Workshop è seguito il Simposio dell'European LeukemiaNet, la rete europea che riunisce i maggiori gruppi di ricerca e cura delle neoplasie emopoietiche. Circa 100 partecipanti, in diversi "work packages", hanno discusso sui risultati dei trials effettuati per la terapia di pazienti con leucemie o con mielodisplasie.

Dal 5 al 7 aprile si è tenuto a palazzo Loredan il workshop internazionale Stochastic Models in Ecology and Evolutionary Biology promosso dal Dipartimento di Fisica e Astronomia e dal Dipartimento di Matematica "Tullio Levi-Civita" dell'Università degli studi di Padova in collaborazione con l'Istituto Veneto. Nel comitato scientifico organizzatore era presente il socio Amos Maritan.

Dal 17 maggio al 15 giugno si tiene a Palazzo Franchetti la Vanderbilt Law School.

Dal 28 giugno al 4 luglio prossimi si terrà il seminario di Storia dell'arte veneta promosso dall'Istituto Veneto in collaborazione con l'Ecole du Louvre. 
Mercoledì 5 luglio si terrà presso di noi la conferenza di chiusura dal titolo Venezia Novecento. Dal passato glorioso alla modernità polemica.


INCONTRI DI DIVULGAZIONE
Nell'ambito del ciclo di divulgazione umanistica "Le Pagine Cordiali":
- il 31 gennaio si è tenuto l'incontro dal titolo Il grandioso spettacolo del processo veneziano ne "Il mercante di Venezia". È intervenuta la prof.ssa Irene Carnio, docente di ruolo presso l'Istituto Fermi di Treviso.
- Il 21 febbraio si è tenuto l'incontro "Cime tempestose", "Jane Eyre": sorprese della passione. Sono stati analizzati e approfonditi i modi particolari e sorprendenti in cui Emily e Charlotte Brontë drammatizzano l'amour-passion nei loro due capolavori. Ne ha parlato il socio Sergio Perosa.
- Il 7 marzo si è tenuto l'incontro dal titolo La giustizia in un quadro di Klimt. È intervenuto il socio Luigi Garofalo.
- L'11 aprile si è tenuto  l'incontro dal titolo "Seduzione all'opera. Il duetto Là ci darem la mano dal Don Giovanni di Mozart". È intervenuto il socio Anna Laura Bellina.
- Il 16 maggio si è tenuto l'incontro dal titolo Navigando tra i flutti...La sestina LXXX dei Rerum Vulgarium Fragmenta di Petrarca. È intervenuto il prof. Andrea Mazzucchi dell'Università di Napoli "Federico II".

È continuata la collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto (USRV) nell'ambito del progetto I Lincei per una nuova didattica nella scuola: una rete nazionale, promosso dalla Fondazione "I Lincei per la Scuola".
L'Istituto continua con successo nell'impegno di organizzare corsi di formazione rivolti a docenti di Italiano, Matematica e Scienze della Scuola secondaria di primo grado, che vengono trasmessi in diretta streaming e seguiti in tutte le province del Veneto. L'iniziativa è stata seguita dai soci Francesco Bruni e Gian Antonio Danieli.

MOSTRE
Dal 29 agosto al 29 ottobre le sale del pianterreno di palazzo Loredan hanno ospitato Imago Mundi - Luciano Benetton Collection - Great and North, esposizione dedicata al Nord del continente americano; 759 artisti hanno dato forma alla creatività contemporanea di Canada Centro-Orientale, Canada Occidentale e delle comunità Inuit e degli Indigeni nordamericani.
La mostra è stata curata da Francesca Valente (Canada Centro-Orientale) e Jennifer Karch Verzè (Canada Occidentale, Inuit, Indigeni del Nord America).

Dal 19 ottobre al 3 novembre 2017, è stata allestita nell'atrio di Palazzo Loredan la mostra documentaria Per il bicentenario dalla nascita di Angelo Minich (1817 - 2017), curata da Riccardo Vianello con la collaborazione di Carlo Urbani.

Dal 14 novembre al 10 dicembre 2017, è stata allestita la mostra d'arte Wittenberg 1517. Intorno a Dürer: incisioni tedesche dell'età della Riforma, curata da Givanni Maria Fara.
La mostra ha riunito un numero consistente di fogli intorno a un tema ben preciso: le incisioni tedesche nell'età della Riforma, dal 1498 al 1540 circa.

Il 12 gennaio è stata inaugurata a palazzo Loredan la mostra Il mondo che non c'era. L'arte precolombiana nella Collezione Ligabue. Vita, costumi e cosmogonie delle culture Meso e Sudamericane prima di Colombo, raccontati da oltre 150 opere d'arte.
La mostra, curata da Jacques Blazy, sarà visitabile fino al 30 giugno 2018.

Dal 24 maggio al 25 novembre, in occasione della 16. Mostra Internazionale di Architettura BIENNALE ARCHITETTURA 2018, è visitabile a palazzo Franchetti la mostra Memphis. Plastic Field. La mostra è organizzata dalla Fondazione Berengo.

FESTIVAL E PREMI LEGATI AL TEMA DEL VETRO
Dal 10 al 17 settembre si è svolta The Venice Glass Week, un evento promosso dal Comune di Venezia, ideato e organizzato da Istituto Veneto, Fondazione Musei Civici di Venezia, Le stanze del vetro-Fondazione Giorgio Cini e Consorzio Promovetro Murano. 
Con oltre 140 eventi tra cui mostre, conferenze, proiezioni, attività didattiche, serate a tema, fornaci aperte al pubblico, è stato il primo festival internazionale della città dedicato all'arte del vetro, con particolare attenzione a quello di Murano. Il festival ha coinvolto molte delle principali istituzioni di Venezia, con l'obiettivo di rivitalizzare e sostenere una delle più importanti attività artistiche e creative della città.

Il 13 settembre si è tenuta la cerimonia di consegna dei seguenti premi:
- Premio Glass in Venice: il premio (sesta edizione), che si tiene nell'ambito della collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia, è stato assegnato al maestro Giacomo Barbini, all'artista Cristiano Bianchin, entrambi veneziani, e agli artisti Monica Guggisberg, svizzera, e Philip Baldwin, americano. 
Il premio intende essere un riconoscimento di prestigio ad artisti o a maestri del vetro che si siano particolarmente distinti con la loro opera lavorando nel grande solco della tradizione muranese, oppure, nel mondo, attraverso scuole e tecniche diverse.
 - Riedel Award: il premio è nato grazie all'accordo tra l'Istituto Veneto e Riedel Crystal, azienda austriaca di centenaria tradizione familiare nella produzione di calici e decanter in cristallo soffiato; il premio si rivolge a giovani artisti e designer under 30 a livello internazionale. 
La quarta edizione del premio è stata assegnata, tra oltre ottanta progetti ricevuti, a Kyle Solá (USA), per il suo innovativo progetto Fracture; una menzione speciale è stata assegnata alla designer Laura Görs (Germania) per il suo progetto Sensorium.  
Opere degli artisti premiati sono rimaste in esposizione nell'atrio di Palazzo Loredan dal 14 settembre al 13 ottobre 2017.


QUANTO ALLA NOSTRA EDITORIA 
Oltre agli usuali otto fascicoli degli "Atti", Parte generale e Atti Ufficiali, Classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali, e Classe di Scienze morali, lettere ed arti, che includono il fascicolo monografico Study Days on Venetian Glass. The Origins of Modern Glass Art in Venice and Europe. About 1900, a cura di Rosa Barovier Mentasti, Cristina Tonini.
Per le Memorie:
Riccardo Vianello, Virgilio Giormani, Orti botanici e parchi pubblici.  Un frammento di storia di Venezia nel XIX secolo;
Ludovica Galeazzo, Venezia e i margini urbani: l'insula dei Gesuiti in età moderna.
Per la collana Venezia-Senato:
volume 2, registro XV,  a cura di François-Xavier Leduc.
Per la Biblioteca Luzzattiana, fonti e studi:
Pier Luigi Ballini, Debito pubblico e politica estera all'inizio del '900. Luigi Luzzatti e la conversione della rendita del 1906.
Per la COMMISSIONE DI STUDIO SUI PROBLEMI DI VENEZIA:
La Laguna di Venezia e le nuove opere alle Bocche, a cura di Luigi D'Alpaos (e-book).
Per gli ATTI DI CONVEGNO E VARIE: 
Bertrand JESTAZ, Monuments vénitiens de la première Renaissance à la lumière des documents;
Wittenberg 1517: intorno a Dürer. Incisoni tedesche dell'età della Riforma, a cura di Giovanni Maria Fara;
La stauroteca di Bessarione fra Costantinopoli e Venezia, a cura di Holger A. Klein, Valeria Poletto, Peter Schreiner;
Rappporti mediterranei, pratiche documentarie, presenze veneziane: le reti economiche e culturali (XIV-XVI secolo), a cura di Gherardo Ortalli e Alessio Sopracasa.


A questo punto rubo ancora pochi minuti della vostra pazienza con qualche considerazione sul contesto complessivo nel quale ci stiamo muovendo
La linea seguita è quella di sempre, in una visione della cultura come valore unitario per cui le settorialità anche ad altissimo livello sanno combinarsi senza cedere a rigide parcellizzazioni che (creando limiti e confini tra settori) rischierebbero anzitutto di rompere quell'unitarietà (in primo luogo tra la cultura scientifica e quella umanistica) che è uno dei cardini della nostra civiltà. 
In questa prospettiva si spiega la varietà di proposte che l'Istituto ha posto in essere con le iniziative poc'anzi ricordate. Non è stato semplice. Già lo scorso anno segnalavo la complessità del quadro in cui operiamo, in congiunture davvero non semplici per il nostro Paese. La lunga e comunque parziale sintesi delle iniziative poste in essere nell'anno accademico che oggi si chiude, indica tuttavia come i momenti complessi non abbiano pesato sulla nostra capacità operativa e fa piacere dire che il programma di impegni messo a punto in sede di previsione ha potuto venire integralmente rispettato senza alcuna rinuncia.
Di questo siamo tanto più soddisfatti in quanto continuiamo ad essere un'istituzione che vive soltanto del proprio impegno, con contributi esterni che raggiungono a fatica il 10 per cento del nostro bilancio. Questo ci obbliga ad un'attentissima gestione, ma come spesso capita di ripetere, questo ci garantisce rispetto a condizionamenti esterni, con una libertà che vogliamo spendere nel modo più alto e responsabile.
Le stesse difficoltà tra le quali può capitare di muoversi ci consentono di aggiornare la nostra struttura istituzionale con scelte opportune, e gli eventuali stimoli che vengono dai momenti complessi sono la chiave per aggiornamenti e modifiche che una piatta routine non spingerebbe a cercare. 
Se questo è possibile ne va reso merito al nostro corpo sociale. Ci è sempre stato di grande sostegno con competenze di alto livello di cui siamo grati. E il grazie dell'Istituto che ho l'onore e il carico di presiedere va pure (non meno importante) rimane il ruolo di un'equipe professionale che (devo ribadire) sarebbe sbagliato definire dipendenti avendo noi continuamente trovato in loro dei collaboratori sensibili e capaci. E il grazie va poi a tutti gli amici, tanti, che ci sono vicini anzitutto con la loro simpatia in Venezia e fuori.

Venezia e fuori. Qui si pone un'altra considerazione, sul ruolo che l'Istituto ricopre in questa tanto splendida quanto difficile città. Per ripetere una formula altre volte usata, credo che nel suo ambito il nostro Istituto sia un punto di resistenza di cultura e civiltà, ma ricordo che qui siamo volontari ospiti. Lo siamo da un paio di secoli, e tuttavia la nostra prospettiva istituzionale non è rigidamente veneziana. Come eredi istituzionali delle realtà dell'Italia pre-unitaria, la nostra misura resta quella dell'antico stato preunitario, con una ottica che va molto oltre la dimensione lagunare e persino veneta.  Così, per esempio, quei position paper, quei documenti che (come da recenti decisioni) vorranno riflettere le posizioni maturate al nostro interno su problemi di interesse generale (siano per esempio la questione dei vaccini o degli equilibri fluviali),verranno proposti a tutte le regioni di nostra competenza. Qui in Venezia siamo comunque da sempre a casa, anche se questa straordinaria città che è stata a lungo per noi una rendita di posizione, anno dopo anno ci appare sempre più difficile e problematica. Qui tuttavia pensiamo di restare, grati della "ospitalità" che Venezia ci assicura, senza peraltro mai dimenticarci di questa nostra proiezione non localistica. Del resto credo che qualcosa di positivo a Venezia riusciamo a dare in cambio. In un contesto di assedio da parte di interessi d'ogni genere, di carichi speculativi, di presenze la cui crescita fuori controllo è inversamente proporzionale rispetto alla qualità, la cultura nei sui diversi connotati è ancora (permettetemi di ripetere la formula)  un punto di resistenza.
In situazioni che avete potuto misurare anche di persona venendo oggi qui in Palazzo Ducale, vi sarà forse capitata anche qualche un po' sconsolata considerazione, anche se non avete incrociato le performance più aggiornate e meno rispettabili. Questa città rimane comunque straordinaria, ma credo che per lei sia di crescente rilievo la presenza degli Istituti impegnati a difendere alcuni valori non soltanto culturali ma anche comportamentali, che vogliono restare il segno di una civiltà da difendere a tutti i costi.
Venezia! La sua cultura! Ma per noi conta non meno anche il quadro assai più generale nel quale ci collochiamo: quello della cultura internazionale, come spero sia bene emerso dall'elenco delle iniziative che hanno caratterizzato  anche questo anno accademico. Mi permetto di essere convinto quanto al non avere noi ceduto di un millimetro rispetto alla nostra tradizione, nonostante le congiunture talvolta non semplici in cui il Paese deve muoversi, con inevitabili ricadute per quanto riguarda il settore degli studi e della ricerca che, va detto, non sempre è al vertice delle attenzioni di chi ci governa. Tuttavia anche questo spinge a sempre meglio operare, in quel totale e gratuito impegno volontario destinato a mantenere alto quel tanto di reputazione che speriamo di esserci assicurata e che la vostra presenza qui oggi pensiamo voglia confermare. Il vostro avervi qui con noi è un grande sostegno morale che ci offrite e del quale siamo sinceramente grati.
  A questo punto, scusandomi per gli otto minuti che mi sono permesso di sottrarvi passo la parola per la relazione ufficiale che sarà tenuta dalla  socia Giovannella Cresci Marrone che ci parlerà di Roma antica: modelli di integrazione a confronto.



Venezia 10 giugno
Gherardo Ortalli
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 



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