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Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti - Testata per la stampa

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Relazione Ufficiale 2016-2017

 
Venezia, 28 maggio 2017 - Relazione del Presidente

SALUTI E RINGRAZIAMENTI

Autorità, Colleghi, gentili Signore, Signori,

con l'Adunanza Solenne oggi si conclude ufficialmente l'Anno Accademico centosettantesimonono dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, nato nel 1810 per volontà napoleonica, rifondato nel 1838 dall'imperatore Ferdinando I d'Austria e riconosciuto 150 anni fa con l'annessione all'Italia come entità di interesse nazionale con le poche altre accademie degli stati preunitari.
L'anno che oggi si chiude è stato di particolare rilievo per le molteplici iniziative e gli eventi che lo hanno segnato. Ma è stato significativo anche per le congiunture che abbiamo dovuto affrontare e, insieme, per gli impegni con cui è stato necessario misurarci. Proprio riferendomi all'intensa attività svolta devo subito ricordare e ringraziare - mi si permetta di farlo - i colleghi che con me compongono il Consiglio di Presidenza dell'Istituto, i consoci:- Andrea Rinaldo Vice presidente,
- Francesco Bruni, Segretario della Classe di scienze morali, lettere ed arti.
- Cesare Montecucco, Segretario della Classe di scienze fisiche, matematiche e naturali,
- Lorenzo Fellin, Amministratore (specialmente importante nelle attuali congiunture).
Poter collaborare con loro è cosa insieme grata e preziosa, e lo stesso vale per i componenti del Consiglio di Amministrazione della VIC (Venezia Iniziative Culturali), la s.r.l. che, per conto dell'Istituto, hanno curato la gestione di palazzo Franchetti fino alla riorganizzazione dei rapporti fra VIC e Istituto. Sono i colleghi, consoci-Giorgio Brunetti,-Giovanni Castellani -Luigi GarofaloA loro va la gratitudine mia personale e, soprattutto, quella dell'Istituto, con un grazie esteso poi a tutti i tanti nostri consoci che, sempre in clima amichevole e fattivo, hanno fatto parte di commissioni e gruppi di lavoro nelle occasioni più diverse.

Uno speciale ringraziamento è poi dovuto, per questa nostra giornata, al Sindaco e referente per la cultura del Comune Luigi Brugnaro, alla presidente della Fondazione dei Musei Civici Mariacristina Gribaudi e alla direttrice Gabriella Belli che ci ospitano anche quest'anno in questo splendido Palazzo, testimoniando un legame antico, dal momento che questa fu la nostra sede sino al cadere dell'Ottocento quando lo lasciammo essendoci messo a disposizione, in scambio, Palazzo Loredan.

SOCI  SCOMPARSI
Nel dare inizio a questa relazione, dopo i ringraziamenti, è doveroso rivolgere un pensiero memore ai consoci che in questo ultimo anno accademico ci hanno lasciato per sempre. Li ricordo:
Francesco Valcanover
già Ispettore Centrale del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, 
socio corrispondente residente dal 1977, socio effettivo dal 1986, amministratore dell'Istituto dal 1991 al 2003, deceduto il 1 agosto 2016.

Aldo Luigi Prosdocimi
professore emerito di Glottologia dell'Università di Padova
socio corrispondente residente dell'Istituto dal 1981, socio effettivo dal 1998, 
deceduto il 12 agosto 2016.

Emilio Pianezzola
professore emerito di Letteratura latina dell'Università di Padova
socio corrispondente dal 1986, socio effettivo dal 2000, 
deceduto il 31 agosto 2016.

Walter Tranquillini
professore di Botanica nell'Università di Innsbruck
socio straniero dell'Istituto dal 1973, 
deceduto l'8 settembre 2016.

Giuseppe Zuccalà
professore emerito di Diritto penale dell'Università di Padova
socio corrispondente residente dal 1978, socio effettivo dal 2001, 
deceduto il 9 dicembre 2016. 

Paolo Prodi
professore emerito di Storia moderna dell'Università di Bologna
socio corrispondente non residente dal 1986, 
deceduto il 16 dicembre 2016.

In questo 2017:

Mario Miranda
professore già ordinario di Analisi matematica nell'Università di Trento
socio corrispondente residente dal 1986, socio effettivo dal 2001, 
deceduto il 6 gennaio 2017.

Carlo Gregolin
professore emerito di Chimica biologica dell'Università di Padova 
socio corrispondente residente dal 1978, socio effettivo dal 1999, 
deceduto il 22 febbraio 2017.

Danilo Mainardi
professore emerito di Ecologia comportamentale dell'Università Ca' Foscari di Venezia
socio corrispondente residente dal 1998, 
deceduto l'8 marzo 2017.

Alberto Mioni
professore ordinario di Glottologia e Linguistica nell'Università degli studi di Padova
socio corrispondente residente dal 2003, socio effettivo dal 2012, 
deceduto il 13 marzo 2017.

Giovanni Miccoli
professore emerito di Storia del Cristianesimo dell'Università di Trieste
socio corrispondente residente dal 1992, socio effettivo dal 2007, 
deceduto il 28 marzo 2017. 

Giovanni Bignami
Professore ordinario di astronomia 
Socio corrispondente non residente nell'Istituto Universitario di studi superiori di Pavia
deceduto il 25 maggio 2017

Francesco Dall'Acqua
Professore emerito di chimica farmaceutica e tossicologia    nell'Università di Padova

In questo momento di raccoglimento desidero associare la tristezza del rimpianto e l'espressione del nostro sentito cordoglio ai loro cari al ricordo del contributo che questi Soci hanno dato alla cultura del nostro Paese e la profonda gratitudine che dobbiamo loro per aver partecipato alla vita del nostro Istituto.

GRAZIE

I NUOVI SOCI

L'adunanza solenne è l'occasione nella quale secondo tradizione si dà notizia delle nomine dei nuovi soci eletti nell'Adunanza privata del 25 marzo scorso. Prego coloro che verranno nominati di avvicinarsi al tavolo della Presidenza per ricevere il diploma di nomina. 

Sono stati eletti soci effettivi: Gino Belloni
professore di Letteratura italiana nell'Università Ca' Foscari di Venezia

Carlo Doglioni
professore di Geologia strutturale  alla Sapienza - Università di Roma

Maria Elena Valcher
professore di Automatica  nell'Università di Padova


Sono stati eletti soci corrispondenti residenti:
Giuseppe Amadio
professore di Diritto privato  nell'Università di Padova

Andrea D'Agnolo
professore di Analisi matematica  nell'Università di Padova

Paolo Mietto
professore di Geoscienze  nell'Università di Padova

Enzo Orlandini 
professore di Fisica della materia  nell'Università di Padova

Rosario Rizzuto
professore di Patologia generale  nell'Università di Padova

Luigi Sperti
professore di Archeologia classica  nell'Università Ca' Foscari di Venezia

Gian Antonio Stella
editorialista del Corriere della Sera

Giorgio Vallortigara
professore di Neuroscienze  nell'Università di Trento


Sono stati eletti soci corrispondenti non residenti:
Antonella Nota
ESA/NASA  Hubble  Project Scientist & Mission Manager

Pierluigi Panza
giornalista del Corriere della Sera

Paolo Procaccioli
professore associato di Letteratura italiana      nell'Università della Tuscia

NON POSSONO OGGI RITIRARE PERSONALMENTE IL DIPLOMA 
Sergio Romano
Ambasciatore eletto socio onorario nella Classe di Scienze morali, lettere e arti

Ai nuovi soci corrispondenti va il caloroso benvenuto dell'Istituto e l'invito a partecipare attivamente alla vita accademica.  Ai nuovi soci effettivi l'augurio è quello di un rinnovato impegno nel loro contributo al progresso dell'Istituito.
.
Passiamo ora alla tradizionale RELAZIONE  SULL'ATTIVITÀ  SVOLTA

L'impegno dell'Istituto è stato anche quest'anno molto intenso, con incontri, convegni, conferenze, promozione di ricerche e attività editoriale. Nel rispetto del tempo che vi si richiede, devo rassegnarmi a proporre un mero elenco di titoli o di scarne enunciazioni, rinunciando ad un'auspicabile sia pur minima illustrazione che consisterebbe in una mezza dozzina di pagine di rapidissimi appunti. da parte il cosiddetto. Più ampie notizie saranno comunque pubblicate sugli Atti dell'Istituto.

INIZIATIVE
Segnalo anzitutto, in sintesi, alcune delle principali iniziative svolte nell'anno che si chiude, ricordando anzitutto l'impegno di alta divulgazione svolto con i cicli di incontri   In proposito, anche in questo anno accademico sono proseguiti gli incontri  divulgativi Pagine cordiali e  Chiaramente Scienza, rivolti  a giovani studenti, docenti delle scuole  superiori e al pubblico interessato, così come gli incontri nell'ambito del progetto "I Lincei per la Scuola", in collaborazione con l'Ufficio scolastico Regionale per il Veneto, destinati a docenti della Scuola secondaria e trasmessi via streaming alle diverse sedi provinciali ( soci Danieli, Bruni e Pastore)

MOSTRELe nostre sedi hanno poi ospitato diverse mostre che piace ricordare:
Tra maggio e novembre 2016 la Fondazione Berengo e lo studio Zaha Hadid hanno organizzato a palazzo Franchetti la prima grande retrospettiva dedicata all'architetto iracheno-britannica Zaha Hadid  .


Passando al 2017:
a palazzo Loredan tra gennaio e aprile  si è tenuta la mostra Prima dell'alfabeto. Viaggio in Mesopotamia alle origini della scrittura, organizzata dalla Fondazione Giancarlo Ligabue e curata dal socio Frederick Mario Fales.

Tornando a palazzo Franchetti, tra febbraio e aprile abbiamo avuto la mostra d'arte, promossa dalla nuova socia Antonella Nota e dal socio Bertola, Our Place in Space con opere di 10 artisti ispirate dalle immagini dell'Hubble Space Telescope images

Dopo le mostre concluse, ricordo quelle ancora in corso.
Da maggio sino a fine luglio, a palazzo Loredan,  nell'ambito della "Biennale di Venezia" è visitabile il padiglione nazionale cubano con una esposizione intitolata Tiempo de la intuición.

Fino a novembre in palazzo Franchetti, organizzata dalla Fondazione Berengo, si tiene Glasstress 2017,  la mostra collettiva curata da Dimitry Ozerkov, Herwig Kempinger e Adriano Berengo, con la consulenza di Clare Phyllis Davies.
 

INIZIATIVE  VARIE
Sempre molto in sintesi, ricordo le altre principali iniziative rassegnandomi ad un banale ordine cronologico data la loro varietà
Nel 2016  -  dal 30 giugno al 6 luglio si è tenuto l'annuale seminario di Storia dell'arte veneta promosso dall'Ecole du Louvre in collaborazione con l'Istituto Veneto, dedicato in questa edizione al tema Venezia Barocca. Le arti nel Seicento a Venezia. In particolare la chiusura, è stata affidata ad Arnauld Brejon de Lavergnée (conservateur général du patrimoine) che ha proposto Una rivalutazione della pittura veneziana del tempo.

7 - 9 luglio: organizzato dal socio Attilio Stella,  si è tenuto il workshop, Polymers with spatial and mechanical constraints promosso dal Dipartimento di Fisica ed Astronomia dell'Università di Padova e dalla Scuola Internazionale di Studi Avanzati di Trieste in collaborazione col nostro Istituto.

13-14 settembre: in occasione del cinquecentenario dell'istituzione del Ghetto di Venezia, (curato dai soci Calabi, Gullino, Vallerani), si è svolto il convegno Gli ebrei, Venezia e l'Europa tra Otto e Novecento, ragionando in particolare sul ruolo di personaggi e insieme di famiglie impegnati nel processo di modernizzazione del tempo.
Il 26 settembre si è proceduto alla consegna del Premio Glass in Venice, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia, curato dal socio Sandro Franchini). Vincitori sono stati Bruno Amadi per la straordinaria tecnica nella lavorazione a lume, e Silvia Levenson, distintasi per opere dal forte valore evocativo cativo.

 - promosso dall'azienda austriaca Riedel (che da anni partecipa a Glass in Venice), il Riedel Award: per giovani artisti è stato assegnato al designer slovacco Jakub Pollág, per un progetto originale di interior design.

Le opere dei pemiati sono anche state esposte in una mostra a Palazzo Loredan
3 - 6 ottobre: si è tenuta, su iniziativa del socio Attilio Stella la terza edizione del congresso Fluctuations in small complex systems, con la presenza di alcuni dei più importanti  scienziati che in Ambito internazionale lavorano nel campo della fisica della materia  soffice e biologica. 

In occasione del 50° anniversario dell'alluvione del 1966, l'Istituto ha organizzato un paio  d'iniziative:
Il 14 ottobre, la presentazione del volume Un giorno, ospite inatteso, arrivò l'alluvione. Ricordi di un ingegnere su una battaglia perduta, di Luigi D'Alpaos, in collaborazione con la Fondazione trentina Giovanni Angelini Centro Studi sulla Montagna
È seguita il 28 ottobre la presentazione del volume Atlante della Laguna (IX-XIV). Codex publicorum. di Lidia Fersouch,  frutto di un ventennio di ricerche d'archivio.

Nel frattempo, in collaborazione con la Fondazione Bruno Visentini su iniziativa del socio Gilberto Muraro si è tenuto il convegno La lezione di Bruno Visentini. Le battaglie per l'Italia e per Venezia: pagine di storia e suggerimenti per il futuro.

Il 19 ottobre all'incontro 1866-2016:150° anniversario dell'unione del Veneto al Regno d'Italia, è intervenuto l'ambasciatore Sergio Romano, ricordando fra l'altro come lo spoglio delle schede del plebiscito che sancì l'unione si sia svolto nella allora sede dell'Istituto Veneto in Palazzo Ducale,.

Dal 24 al 28 ottobre si è tenuto il seminario The galaxy life-cycle. From activity to quiescence, and back, across cosmic times, su iniziativa dei soci Alvio Renzini e Francesco Bertola.

Dal 14 al 16 novembre, su iniziativa dei soci Luigi Chieco Bianchi e Alberto Amadori, con circa 50 relatori europei e statunitensi si è tenuto il workshop internazionale Viruses, Inflammation and Cancer: (quarto seminario di una serie).

Il 14 dicembre in palazzo Franchetti con Gabriella Belli e Tomaso Montanari si è presentato il volume Terre senz'ombra del socio Anna Ottani Cavina.

NEL 2017
Dal 9 al 13 gennaio in collaborazione con la società italiana di Biofisica una cinquantina di ricercatori di vari paesi, selezionati attraverso concorso per titoli, coordinati da Cristiano Viappiani, Thomas Gensch e il socio Giorgio Giacometti hanno partecipato la XXI School Of Pure And Applied Biophysics. 

Sempre in gennaio insieme all'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e al Centro di documentazione "Eventi estremi e disastri", si è tenuto il convegno 1117 - 2017 Novecento anni dal più grande terremoto dell'Italia settentrionale.

Dal 13 al 18 febbraio in collaborazione con l'Istituto per la Ricerca Valutativa sulle Politiche Pubbliche di Trento si è tenuta la Winter School  Fundamentals and Methods for Impact Evaluation of Public Policies. A guidare l'iniziativa è stato il socio Ugo Trivellato

Il 2 marzo la presentazione del volume Tra Roma e Venezia. La cultura dell'antico nell'Italia dell'unità. Giacomo Boni e i contesti, fra l'altro ha offerto nuovi elementi quanto alle origini dell'area marciana. 

Tra il 9 e l'11 marzo si è tenuto il convegno internazionale Comunità e società nel Commonwealth veneziano promosso dall'Istituto Veneto, dal Centro Tedesco di Studi Veneziani e dall'Accademia Austriaca delle Scienze. 

Dal 13 al 17 marzo si è tenuto il XVII Workshop Neutrino Telescopes che (promosso dall'Istituto Veneto, dall'Università di Padova e dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare).  L'incontro annuale riunisce scienziati di tutto il mondo che, nei rispettivi centri di ricerca o osservatori astronomici, aprono prospettive di grande interesse per la conoscenza dell'universo.

Il successivo 21 marzo l'astrofisico e cosmologo statunitense John Cromwell Mather, della NASA, Premio Nobel per la Fisica nel 2006, ha tenuto la conferenza Discovering the Universe with the James Webb Space Telescope, 

in stretta correlazione, dal 20 al 24 marzo, si è tenuto il convegno Science with the Hubble and James Webb Space Telescopes, in collaborazione con l'agenzia spaziale europea e con lo Space Telescope Science Institute di Baltimora. Segnalo che il telescopio spaziale Hubble ha festeggiato 26 anni in orbita mentre il lancio del James Webb (il più potente telescopio spaziale mai costruito) è previsto nel 2018. 
Il 31 marzo, organizzato da Europa Nostra in collaborazione con l'Istituto Veneto e il Consiglio d'Europa a palazzo Loredan, si è presentata la "Sintesi esecutiva con le raccomandazioni strategiche" del Rapporto 'Il Patrimonio Culturale conta per l'Europa'. 

Dal 31 marzo al 2 aprile, abbiamo avuto il convegno internazionale Matematica e Cultura che ritorna annualmente dal 1997 per iniziativa del socio Michele Emmer.

Il 2 e 3 maggio, a palazzo Loredan, si è svolto il convegno Bruno Pontecorvo, lo scienziato che scelse l'Urss, nel quadro delle iniziative sull'incontro tra filosofia, matematica e fisica organizzate insieme all'Ecole Normale Supérieure di Parigi. 


QUANTO ALLA NOSTRA EDITORIA :
Oltre agli usuali otto fascicoli di "Atti Ufficiali" e di "Atti delle Classi di Lettere e di Scienze",  
nelle collane di Memorie, sono usciti i volumi
di GUIDO MAMBELLA, Gioseffo Zarlino e la scienza della musica nel '500. 
di Myriam PILUTTI NAMER, Spolia e imitazioni a Venezia nell'Ottocento. Il fondaco dei turchi tra archeologia e cultura del restauro.

di HANNELORE ZUG TUCCI, Prigionia di guerra nel Medioevo. un'altura in mezzo alla pianura: l'Italia dell''incivilimento'.

NELLA BIBLIOTECA LUZZATTIANA. FONTI E STUDI, il volume
Luigi Luzzatti e la grande guerra, temi e vicende dell'Italia divisa: dall'intervento ai trattati di pace, a cura di PIER LUIGI BALLINI.

Nella serie delle DELIBERAZIONI MISTE DEL SENATO VENEZIANO
Il volume 18° a cura di LAURA LEVANTINO  con i documenti del1363-1366

Come ATTI DI CONVEGNI, segnalo i volumi
Tra Roma e Venezia. la cultura dell'antico nell'Italia dell'Unità. Giacomo Boni e i contesti, a cura di IRENE FAVARETTO, MYRIAM PILUTTI NAMER.
e (per le giornate di studi sul vetro veneziano) il volume sulla Nascita delle collezioni vetrarie fra Rinascimento e Revival, a cura di ROSA BAROVIER e CRISTINA TONINI.

C'è poi il già ricordato volume di LIDIA FERSUOCH, Atlante della Laguna.  Codex Publicorum. Da San Martino in Strada a San Leonardo in Fossa Mala.
Ricordo infine in coedizione con l'Accademia Roveretana degli Agiati i due tomi dedicati a Tommaseo poeta e la poesia di medio Ottocento, curati dal socio  BRUNI e da MARIO ALLEGRI

ANCORA: QUALCHE RAPIDISSIMO CENNO SULLE INIZIATIVE PIU PROSSIME 
Avremo un'edizione speciale in giugno della Scuola di Biofisica pura ed Applicata
Tra giugno e luglio l'annuale seminario di storia dell'arte veneta in colla borazione con l'Ecole du Louvre
In luglio il corso su ambiente ed economie delle lagune costali, con l'Università di Utrecht . 
In settembre ci sarà la nuova edizione delle Giornate di Studio sul vetro veneziano, ma saremo ormai al prossimo anno accademico e dunque qui ci fermiamo.
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PREMI

Fa parte delle nostre tradizioni anche l'assegnazione di premi alla ricerca, in buona parte sostenuti da donazioni private e specialmente pensati per giovani studiosi.
Prego il vicepresidente prof. Andrea Rinaldo di comunicare i risultati dei concorsi scaduti invitando i vincitori al tavolo della Presidenza per le congratulazioni e la consegna degli assegni.
Consegna degli assegni


ULTIME  CONSIDERAZIONI

A questo punto, avendo ripercorso con voi gli impegni dei mesi passati, mi permetto qualche minuto di considerazioni più generali rispetto al contesto complessivo nel quale ci siamo mossi e ci stiamo muovendoLa linea seguita è quella di sempre, in una visione della cultura come valore unitario per cui le specializzazioni e le settorialità anche ad altissimo livello sanno combinarsi senza cedere a rigide parcellizzazioni che (creando limiti e confini tra settori) finirebbero anzitutto per rompere quell'unitarietà (in primo luogo tra la cultura scientifica e quella umanistica) che è uno dei cardini della nostra civiltà. In questa prospettiva s'intende la varietà di proposte che l'Istituto ha saputo porre in essere attraverso le iniziative poc'anzi ricordate. Non è stato semplice. Già lo scorso anno in questa sede segnalavo la complessità del quadro in cui l'Istituto doveva operare, in congiunture certamente non semplici per il nostro Paese. I mesi trascorsi non sono stati affatto meno complessi dei precedenti. La lunga e comunque parziale sintesi delle iniziative che siamo riusciti a porre in essere nell'anno accademico che oggi si chiude, indica tuttavia come i momenti di difficoltà generali non abbiano pesato sulla nostra capacità operativa e fa piacere dire che il programma di impegni messo a punto in sede di previsione in congiunture che si sperava sarebbero state più favorevoli, ha potuto comunque essere integralmente rispettato senza alcuna cancellazione o rinuncia.Di questo siamo tanto più soddisfatti in quanto continuiamo ad essere un'istituzione che deve vivere soltanto del proprio impegno, con contributi esterni - pubblici e privati - che raggiungono a fatica il 10 per cento. Questo ci obbliga ad un'attentissima gestione, ma come ho detto anche in altre sedi, ci garantisce rispetto a scelte e condizionamenti esterni, con una libertà che vogliamo spendere nel modo più alto e responsabile.Per chi all'esterno dell'Istituto ha in qualche occasione mostrato apprensione o forse curiosità per la robustezza, la tenuta della nostra struttura, non mi sono speso in assicurazioni non dovute: in fondo è la nostra attività il migliore biglietto da visita, ma piuttosto mi è capitato di dire che per un'istituzione solida e vitale anche le situazioni più complesse (come quelle del nostro Paese in questi anni) possono diventare occasioni di favore. Proprio le difficoltà generali nelle quali dovevamo muoverci ci hanno consentito di aggiornare la nostra architettura istituzionale con scelte opportune, sicché gli stimoli che potevano essere fonte di preoccupazione si sono rivelati (come avevamo previsto e dichiarato) la chiave per aggiornamenti e modifiche che l'ordinaria routine non ci avrebbe spinto a cercare. Se questo è stato possibile ne va reso merito al nostro corpo sociale. Dai soci abbiamo sempre avuto sostegno e competenze di alto livello. E il grazie dell'Istituto che ho l'onore e il carico di presiedere va in primo luogo a tutti loro, ma non meno importante rimane il ruolo di un'equipe professionale che sarebbe ingiusto definire dipendenti avendo continuamente trovato in loro dei collaboratori sensibili e capaci nonostante le difficoltà del tempo. E il grazie va poi a tutti gli amici, tanti, che in Venezia e fuori ci sono vicini anzitutto e non soltanto con la loro simpatia.
Venezia e fuori. Qui si pone un'altra considerazione, sul ruolo che l'Istituto ricopre in questa tanto splendida quanto difficile città. Io credo che nel suo ambito il nostro Istituto sia un punto di resistenza. Ricordo che qui in Venezia noi siamo per certi versi ospiti. Lo siamo ininterrottamente da circa 200 anni, ma la nostra prospettiva istituzionale non è rigidamente veneziana. Come Accademia erede delle realtà dell'Italia pre-unitaria, la nostra misura è strutturalmente quella dell'antico stato Veneto preunitario, con una prospettiva che va molto oltre la dimensione lagunare. Saremmo a casa (e ci sarebbe lecito farlo) pure in confini assai più ampi o in luoghi diversi.Ma qui intendiamo restare, grati della "ospitalità" che Venezia ci assicura, senza peraltro mai dimenticarci di questa nostra proiezione non localistica. Tuttavia credo che qualcosa di positivo a Venezia riusciamo a dare in cambio. In un contesto generale di assedio da parte di interessi d'ogni genere, di carichi speculativi, di presenze la cui continua e straordinaria crescita fuori controllo è inversamente proporzionale rispetto alla qualità, la cultura stessa (anche al di là delle istituzioni che la sostengono) è ancora un punto di resistenza (permettetemi di ripetere la formula) nei sui diversi connotati: quella che di Venezia sfrutta la rendita di posizione, ma più ancora quella che invece  cerca di produrre e diffondere cultura.In situazioni generali che avete potuto misurare anche di persona nel recarvi oggi qui in Palazzo Ducale, sarà pure capitata forse qualche un po' sconsolata considerazione, anche se non avrete incrociato le performance più aggiornate: quelle del tuffo dal ponte di Rialto, o della gara tra i fotoreporter su chi riesce a proporre la giovane meno vestita. Questa città rimane comunque straordinaria, ma credo che per lei sia di crescente rilievo la presenza di Istituti impegnati a difendere alcuni valori non soltanto culturali ma anche comportamentali, che restano pur sempre il segno di una civiltà che va a tutti i costi difesa.Venezia! La sua cultura! Ma per noi conta non meno anche il resto di un quadro assai più generale nel quale ci troviamo collocati: quello della cultura internazionale, come spero sia bene emerso dall'elenco delle iniziative che hanno caratterizzato questo anno accademico. Mi permetto di essere convinto quanto al non avere noi ceduto di un millimetro rispetto alla nostra consolidata tradizione, nonostante le congiunture in cui il Paese deve muoversi non siano le più floride, con inevitabili ricadute per quanto riguarda il settore degli studi e della ricerca che, va detto, tradizionalmente non sempre è al vertice delle attenzioni di chi ci governa. Tuttavia anche questo ci spinge a sempre meglio operare, in quel totale e gratuito impegno volontario destinato a mantenere alto quel tanto di reputazione che speriamo di esserci assicurata e che la vostra presenza qui oggi pensiamo voglia confermare. Il vostro avervi qui con noi è un grande sostegno morale che ci offrite e del quale siamo sinceramente grati. A questo punto, scusandomi per gli otto minuti che mi sono permesso di sottrarvi passo la parola per la relazione ufficiale che sarà tenuta dal socio Carlo Doglioni.

Venezia 28 maggio
Gherardo Ortalli

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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