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Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti - Testata per la stampa

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Nanotecnologie

Mercoledì 17 Maggio 2006 - Venezia, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti - ore 17:30

Intervengono Paolo Mazzoldi ed Emanuele Rimini; coordina Massimo Esposti

Il termine nanotecnologia sta in questi anni progressivamente uscendo dal gergo della ristretta cerchia degli "addetti ai lavori" e sta acquistando spazio sempre più vasto presso il grande pubblico, veicolato non più solo da riviste di divulgazione scientifica, ma anche da spot pubblicitari da parte di alcune grandi multinazionali in particolare della microelettronica. Tuttavia non è semplice dare una definizione precisa del termine nanotecnologia. Esso infatti abbraccia una vastissima classe di discipline scientifiche che vanno dalla fisica, alla chimica, alla biologia, all'ingegneria unendole attraverso il denominatore comune costituito dal prefisso nano-: gli oggetti di cui si occupano le varie discipline infatti hanno sempre dimensioni nanometriche. Conformemente al suo etimo greco, in campo scientifico e tecnologico il prefisso nano- indica un sottomultiplo dell'unità pari a 10-9, ossia un miliardesimo di unità (= 0.000000001). Per avere un paragone macroscopico, se un atomo di silicio avesse le dimensioni di una palla da tennis (circa 0.1 m) e non di circa 0.1 nm, la cella cristallografica unitaria di tale elemento sarebbe un cubo di oltre 0.5 m di lato, e la palla da tennis sarebbe grande più o meno come la Terra.
Dal punto di vista concettuale quindi il termine nanotecnologia rimanda ad un nuovo tipo di tecnologia, come in passato ad esempio la micro-elettronica si è sviluppata come un settore tecnologico diversificato dall'elettronica classica: i nuovi problemi che essa si proponeva di affrontare costituivano una sfida formidabile in direzione di una miniaturizzazione e integrazione dei componenti elettronici in aree sempre più piccole. Ci si potrebbe allora chiedere: "...ma allora siamo solo davanti ad un semplice cambio di scala, dov'è quindi la giustificazione per il clamore suscitato dalla nanotecnologia? ...".
La risposta a questa domanda potrebbe articolarsi su più piani, ma certamente quello che fa delle nanotecnologie un reale cambio di sistema concettuale è la necessità di avvicinarsi e superare i limiti della fisica classica per entrare nel mondo della meccanica quantistica, allorché le dimensioni caratteristiche degli oggetti studiati diventano paragonabili a quelle atomiche.
Ancora una breve precisazione terminologica. Sebbene il termine nanotecnologia si stia imponendo come il concetto unificatore della ricerca scientifica nel campo dei nuovi materiali, è bene tener presente le differenze che separano i due pilastri dello sviluppo scientifico: scienza e tecnologia. Infatti la tecnologia (la nanotecnologia, nel nostro caso) non è altro che quell'enorme mole di lavoro e di pensiero necessari per rendere applicabili ed utilizzabili i nuovi concetti e strumenti resi disponibili dalla scienza. Tuttavia lo scambio tra le due discipline deve essere bidirezionale, in modo da completare un processo scientifico il cui sviluppo è reso possibile dalla tecnologia stessa attraverso l'invenzione e la realizzazione, ad esempio di nuova strumentazione che consenta di indagare la materia ad un livello prima impossibile. Si chiude così il circolo virtuoso che parte dalla scienza, passa attraverso la tecnologia e ritorna alla scienza arricchendola di nuova consapevolezza e progettualità. In questo modo quindi il termine nanotecnologie indica sinteticamente i vari rami delle nanoscienze e delle nanotecnologie. Il bacino di influenza elettivo delle nanotecnologie può essere individuato nel campo della scienza dei materiali e nella realizzazione e nell'impiego di materiali nanostrutturati in tutti i campi applicativi, in cui il concetto di integrazione e miniaturizzazione è in grado di portare un contributo rilevante alla diffusione di nuove tecnologie. Le nanoscienze sono spesso designate scienze "orizzontali" o "trasversali" nel senso che consentono di avvicinare discipline scientifiche diverse tra loro, beneficiando di un approccio interdisciplinare. Grazie a questo le nanotecnologie dovrebbero suscitare innovazioni in grado di contribuire alla soluzione di numerosi problemi della società moderna in vari settori.

 
 
Immagine di nanostruttura tubulareImmagine di strutture a nanosfereLmmagine di transistor miniaturizzati
 
Approfondimenti
Link
Paolo Mazzoldi: Presentazione

Emanuele Rimini: Presentazione
NANOFAB: NanoFabrication Facility del Veneto - Parco Scentifico Tecnologico VEGA

IMM: Istituto per la Microelettronica e Microsistemi del CNR

NanotecIt: Centro Italiano per le Nanotecnologie

Nanotecnologie, a cura di Explora - La TV delle Scienze

News, a cura di http://www.nano-tsunami.com/
 
 



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