

Un vento caldo e potente soffia nel Settecento in tutta Europa. Consegna parole cariche di energia ai figli mentre svuota quelle dei padri. Un vento nutrito di cultura, romanzi e frequentazione dei teatri, che a Venezia rende sempre più audaci i figli e le figlie. In questo libro li seguiamo mentre scrivono lettere, inviano suppliche per liberarsi da padri dispotici, sorprendono i parroci con matrimoni clandestini, rincorrono una dispensa per nozze segrete, fuggono di casa. Si appropriano di saperi giuridici ed ecclesiastici, di informazioni pratiche e di notizie per riuscire a realizzare i propri desideri. I padri invece escogitano impedimenti, chiedono correzioni e progettano matrimoni forzati. Sono anni, atmosfere, idealità che masticano poco il linguaggio dell'ubbidienza e del sacrificio: il confronto tra le generazioni è ampio e senza esclusione di colpi. La posta in gioco è del resto la libertà di vita. Il terreno dello scontro è l'amore, che in questo secolo si conquista un prezioso alleato: la cultura assegna infatti all'amore il compito di creare una comunità rigenerata e migliore. E soprattutto felice.

Cipro, crocevia di culture e culla di antiche cibviltà, costituì nei secoli del Medioevo e del Rinascimento un baluardo dell'Occidente latino nello scacchiere del Mediterraneo orientale. Quale atteggiamento assunsero governanti e viaggiatori occidentali nei confronti del ricco passato classico dell'isola? Il libro affronta il tema secondo una prospettiva volutamente ampia, ricercando la nascita dell'archeologia e dell'epigrafia sul suolo cipriota, ripercorrendo le tappe dela riscoperta dei testi classici relativi all'isola ed esaminando il rapporto sviluppatosi fra il XIII e il XVI secolo con i resti visibili dell'antico.

Il volume pubblica gli atti del convegno, nel V centenario della battaglia di Agnadello, promosso nel 2009 dall'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti con il contributo della Regione del Veneto.
Grazie all'apporto di studiosi e specialisti di varie discipline storiche, artistiche e letterarie, si è inteso approfondire, nella ricorrenza centenaria, una riflessione su un avvenimento così significativo per la storia d'Europa, ponendo particolare attenzione al quadro storico-diplomatico precedente lo scontro, al nuovo corso impresso alla storia della Serenissima dalla sconfitta, alla rinuncia alla precedente politica espansionistica e alle conseguenze psicologiche, culturali, politiche ed economiche.

Da alcuni decenni la laguna di Venezia sta sperimentando gli effetti negativi di intensi processi erosivi e di una perdita netta di sedimenti fini negli scambi laguna-mare. Le cause dei processi in atto sono solo in minima parte riconducibili ai fenomeni naturali della sommersione, essendo dimostrato il ruolo negativo degli interventi realizzati dall'uomo soprattutto nel corso degli ultimi due secoli. Se si guarda alla morfologia lagunare, le opere in fase di realizzazione per la difesa dalle acque alte lasciano aperti alcuni interrogativi, mentre è preoccupante l'idea di potenziare ulteriormente il canale Malamocco-Marghera, i cui esiti nefasti per la laguna sono documentati in tutta la loro drammaticità. In un tale contesto, a salvaguardia della morfologia lagunare non sono più procrastinabili interventi finalizzati alla mitigazione dei processi di risospensione dei sedimenti dai bassifondi della laguna e alla reintroduzione, come un tempo, di acque e di sedimenti di origine fluviale.

Le illusioni ottico-geometriche sono fatti ben noti, ma altrettanto noti non sono i problemi che esse sollevano. Alcuni sono semplici (terminologia, nomenclatura, classificazione), altri invece molto complessi, essendo di natura teorica e metodologica (relazioni con altri effetti visivi, natura dei processi che ge-nerano le illusioni, ruolo delle medesime nel comportamento). La semplice misurazione di un effetto, attuata con metodi psicofisici, costituisce un interrogativo. Mediante un cospicuo numero di figure (582) questa monografia intende almeno illustrare quei problemi, e a volte suggerire possibili soluzioni.

Negli ultimi anni la riflessione su Venezia è passata dallo studio dei problemi della salvaguardia fisica - questioni tuttora attuali e al centro di un dibattito anche acceso - a considerare gli aspetti socio-economici e amministrativi. Si è infatti presa maggiore coscienza dell'insorgere di problemi nuovi, complessi, dagli esiti ancora incerti, conseguenti alla diminuzione sempre più preoccupante del numero della popolazione residente, alla riduzione delle attività economiche con una sempre maggiore incidenza di quelle collegate al turismo, al mutato rapporto tra la città insulare e la realtà urbana nell'entroterra, cresciuta al bordo della laguna. A compiere questa riflessione sono state invitate alcune personalità che si sono occupate di questo tema a vario titolo, prospettando idee, progetti, visioni a volte contrastanti, ma sicuramente significative.

INDICE DEL VOLUME
Stuart WOOLF, L'Italia nell'età napoleonica;
Giuseppe GULLINO, La nomenclatura istituzionalizzata, ovvero la formazione della classe dirigente;
Piero DEL NEGRO, La cultura militare nell'Italia napoleonica: il ruolo dei Veneti;
Giorgio ZORDAN, I codici dei francesi negli antichi stati veneti: luci ed ombre di un'identità giuridica negata;
Xenio TOSCANI, L'istruzione di base tra antico regime ed età napoleonica: il ruolo delle comunità e delle chiese locali;
Giovanna NEPI SCIRÈ, Dispersione e riaggregazione del patrimonio artistico: le Gallerie dell'Accademia di Venezia;
Sandra SICOLI, Ambiguità e contraddizioni nella formazione della Pinacoteca di Brera;
Guido BALDASSARRI, Il Napoleone di Cesarotti;
Anco Marzio MUTTERLE, Il sònito di mille voci: Venezia napoleonica tra feste, satire e sibilloni;
Filiberto AGOSTINI, La politica ecclesiastica nel Veneto napoleonico;
Giovanni VIAN, Brevi note sui vescovi del Veneto di fronte alla politica ecclesiastica francese;
Gino BENZONI, Dalla forma accademia alla forma istituto;
Giovanni SCARABELLO, Le nuove strutturazioni della giustizia penale nel regno italico e un processo per omicidio celebrato a Venezia nel 1811 dalla corte di giustizia civile e penale dell'Adriatico;
Manlio PASTORE STOCCHI, Da Bonaparte liberatore a Il Cinque Maggio.

Nel centenario della scomparsa di Antonio Fogazzaro, l'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti vuol confermare il ricordo vivo ed affettuoso dell'illustre scrittore che fu, tra il 1902 e il 1905, anche suo presidente. Negli «Atti» dell'Istituto Veneto vennero pubblicati tre saggi, Per un recente raffronto delle dottrine di S. Agostino e di Darwin circa la creazione (1890-91), Scienza e dolore (1897-98), Verità e azione (1905-06), ai quali Fogazzaro affidava con dignitosa e sofferta coerenza di pensiero e di arte le proprie convinzioni circa quei problemi della filosofia, della scienza, della fede che allora si andavano più accesamente dibattendo non sempre con conoscenze e probità pari alle sue. Questi scritti, preceduti da una Presentazione di Manlio Pastore Stocchi e da un saggio critico di Luigi Messedaglia del 1942, sono qui riproposti nella loro integrità.
INDICE DEL VOLUME:
Manlio PASTORE STOCCHI, Presentazione;
Luigi MESSEDAGLIA, Antonio Fogazzaro e l'Istituto Veneto;
Antonio FOGAZZARO, Per un recente raffronto delle dottrine di S. Agostino e di Darwin circa la creazione;
Antonio FOGAZZARO, Scienza e dolore;
Antonio FOGAZZARO, Verità e azione.

Il volume raccoglie alcuni saggi attraverso i quali l'Istituto Veneto intende rendere omaggio e rappresentare la figura di Antonio Lepschy, professore emerito di Controlli automatici dell'Università di Padova, intellettuale capace di affrontare i temi legati alla sua attività scientifica inserendoli nel più vasto orizzonte del dibattito culturale del nostro tempo e credendo profondamente nella ricchezza derivante dal dailogo tra scienziati di discipline differenti.

INDICE DEL VOLUME
Giuseppe PAVANELLO, Introduzione;
Giuseppe GULLINO, Molmenti e l'Istituto Veneto;
Giandomenico ROMANELLI, Venezia nella vita privata. L'ideologia della venezianità;
Anco Marzio MUTTERLE, Il letterato;
Giuseppe PAVANELLO, Lo storico dell'arte veneziana;
Nico STRINGA, «Ogni eccesso è una follia»: Molmenti e la critica d'arte;
Monica DONAGLIO, Il politico;
Massimo FAVILLA, «Delendae Venetiae». La città e le sue trasformazioni dal XIX al XX secolo;
Alvise ZORZI, Molmenti e l'idea di Venezia;
Giancarlo LANG, «Questo sacro alla pace intimo nido»: Molmenti e il suo lago.

INDICE DEL VOLUME
Gherardo ORTALLI, Turismo e città d'arte. Temi per un rapporto difficile;
Giovanni LOSAVIO, Turismo e città d'arte. Quand le tourisme tue l'art?
Garry MARVIN - Robert DAVIS, Turismo e città d'arte. Quali i costi sociali a Venezia ?
Pier Luigi SACCO- Giorgio TAVANO BLESSI - Silvia VERGANI, Il 'capitale culturale' di Venezia. Quale risorsa per lo sviluppo della città?
Jan VAN DER BORG, Verso una politica turistica moderna a Venezia;
Mariapia GARAVAGLIA, Roma e il turismo;
Emilio BECHERI, Turismo: "Un rospo da baciare". L'esempio fiorentino;
Simon PAYNE, Sustainable development in Cambridge;
Monique DECOSTER, Piano strategico per il turismo della città di Brugge;
Alfredo BIANCHINI, Città d'arte, città assediata?