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Murano: energia dalle fornaci?

Murano: energia dalle fornaci?

Martedì 20 novembre, ore 17,30
Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
Palazzo Franchetti

CONFERENZA

Saluti di Apertura
Gian Antonio Danieli
, Presidente dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti

Introduce
Maria Camilla Bianchini d'Alberigo, Presidente Regionale FAI del Veneto

Interviene
Ennio Macchi
Professore ordinario di Conversione dell'energia e Direttore del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano

La produzione vetraia si insedia nell'isola di Murano alla fine del XIII secolo, quando un decreto della Serenissima Repubblica ordina agli artigiani del vetro di allontanarsi dal centro storico per scongiurare il rischio di incendi.
Delle numerose fornaci che da allora vennero aperte sull'isola, rendendola prestigiosa in tutto il mondo con le loro rinomate fatture, ne rimangono attive solo una minoranza, anche a seguito degli ingenti costi di gestione.
Per la fusione del vetro i forni devono mantenere oltre 1000 gradi di temperatura, e la sera non possono essere spenti; ciascuna fornace consuma quindi centinaia di migliaia di metri cubi di gas all'anno. È possibile, con l'aiuto delle nuove tecnologie, ridurre la dispersione del calore e riconvertirlo, almeno in parte, in energia diversamente spendibile? Se sì, con quali mezzi e con quali costi?

Con il patrocinio del

 
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Murano: energia dalle fornaci?

 
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