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Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti - Testata per la stampa

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Maurizio Galimberti. Paesaggio Italia

Maurizio Galimberti. Paesaggio Italia

16 febbraio - 12 maggio 2013
Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
Palazzo Franchetti

MOSTRA FOTOGRAFICA


Promossa da
Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti

In collaborazione con
Venezia Iniziative Culturali srl

Prodotta da
Casa dei Tre Oci/ Civita Tre Venezie
con GiArt

Con il contributo di
Gruppo Sangemini SpA
IMA
S.A.P.
TSE Group Srl

Con il patrocinio di
Comune di Venezia

Mostra e catalogo a cura di
Benedetta Donato

Segreteria organizzativa, promozione e servizi in mostra
Civita Tre Venezie Dorsoduro 3488/U 30123 Venezia

Catalogo
Marsilio Editori

Uffici Stampa
GiArt - Serafino Rescina 3355041954 s.rescina@gmail.com
Civita Tre Venezie - Valeria Regazzoni 3483902070 valeria.regazzoni@gmail.com
Istituto Veneto Scienze Lettere ed Arti - Anna Zemella 3355426548 annazemella@annazeta.it

Sede
Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti
Palazzo Cavalli Franchetti

Campo Santo Stefano 2842, 30124 Venezia

Periodo
Dal 16 febbraio al 12 maggio 2013

Orari
martedì - domenica 10,00 - 19,00

Chiuso il lunedì
Apertura straordinaria lunedì 1 aprile

Informazioni e prenotazioni
t. +39 041 8620761
www.ticket.it/Galimberti; www.civitatrevenezie.it

Biglietti
9,00 € intero
7,00 € ridotto: per gruppi superiori alle 15 persone, studenti, over 65 anni, titolari di apposite
convenzioni, residenti nel Comune di Venezia.
Gratuito: bambini fino ai 6 anni, un accompagnatore per ogni gruppo, disabili e accompagnatore,
due insegnanti accompagnatori per classe, docenti universitari.
Prenotazione singoli e gruppi: 1,50 € a biglietto.

Finissage delle mostre
di Gianni Berengo Gardin e Maurizio Galimberti
Domenica 12 maggio alle ore 18.00 - Palazzo Franchetti


Promossa dall'Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti apre, a Palazzo Cavalli Franchetti, il 16 febbraio Paesaggio Italia, una grande mostra di Maurizio Galimberti che presenterà in più di 150 immagini, i suoi scatti più significativi, una sintesi della sua ricerca attraverso la riscoperta e la narrazione del nostro paese, di alcuni luoghi scelti dall'autore per la loro significatività e da lui stesso eletti a luoghi del cuore continuando e affinando la sua ricerca iniziata già nei primi anni '90. Per la prima volta una grande mostra ed un libro documenteranno l'inedito Grand Tour.
Paesaggio Italia a cura di Benedetta Donato è una  mostra prodotta dalla Casa dei Tre Oci e Civita Tre Venezie, con la collaborazione di GiArt.

Il risultato è un lavoro antologico fuori dall'ordinario sul tema del paesaggio italiano, ritratto attraverso tutte le forme espressive sperimentate dall'Instant Artist con le sue Polaroid. Un imponente caleidoscopio di immagini, composto di scatti unici non ripetibili per raccontare i percorsi e le divagazioni di Maurizio Galimberti, che trasfigura lo sguardo attraverso un nuovo mondo, in grado di riportare allo spettatore l'esperienza di trasformazione e rinnovamento maturata dall'artista in questi oltre venti anni di lavoro sul paesaggio.  "Un nuovo esordio" così lo definisce Denis Curti, che di lui scrive: "Con questo nuovo e sorprendente "Viaggio in Italia" Maurizio Galimberti prosegue la ricerca fotografica dedicata a luoghi, spazi, paesaggi e orizzonti. Tra le diverse traiettorie possibili, Galimberti cerca l'astrazione, ma deve fare i conti con il senso di appartenenza, con i punti fermi e riconoscibili delle architetture, con il fascino delle piazze, con la forza abbagliante della luce della Puglia, con la patina di commozione della pianura, con l'orgoglio barocco della Sicilia. Con Milano, la sua città. Qui vive e lavora. Per certi tratti il percorso visivo si fa autobiografico e Galimberti non si risparmia. Scatta senza sosta nuovi mosaici e immagini singole. Riporta in luce alcune polaroid scattate negli anni '90, prova della sua dedizione e fedeltà verso una certa idea di italianità, che sono destinate a restare sullo sfondo: pedine utili a non perdere la strada".

Le sue polaroid, grazie alle diverse possibilità compositive sperimentate, diventano scrigno di infinite visioni, che consentono una rilettura ed una riscoperta dei luoghi del nostro paese assolutamente inaspettate.  Architetture, città, volti di paesaggio verranno proposti sottoforma di singole polaroid, "mosaici", ready-made ovvero di quelle che rappresentano le modalità tecniche e di espressione privilegiate da sempre dall'artista che, in questa occasione, sperimenterà in anteprima mondiale la nuova pellicola Impossible, primo esemplare in bianco e nero. In questa narrazione, Galimberti dimostra di aver raggiunto una consapevolezza artistica che si rivela nell'atteggiamento fotografico di chi oramai è pronto a disorientarsi, lasciandosi alle spalle il proprio luogo comune. Sia che l'artista si esprima attraverso le singole polaroid, che si cimenti nelle ardite composizioni degli oramai celeberrimi mosaici o che dalla foto riesca a dar vita ad un un oggetto nuovo, il risultato è sempre sorprendente. 

Singole. Le Polaroid singole di Galimberti non sembrano solo appunti di viaggio per sottrarre all'oblio i momenti focali. Che riquadrino silhouettes o giochino con i riflessi, le sovrapposizioni, le ombre - anche quella dell'artista, a formare un autoritratto - o che privilegino porzioni di cielo e di mare, scorci di città, dettagli di monumenti o angoli anonimi, le immagini restituiscono una dimensione strettamente personale, intima, declinata secondo un registro lirico.
Mosaici. La fortuna del nome di Galimberti su vasta scala è probabilmente legata ai suoi mosaici, quadri composti da una serie di singole Polaroid allineate come tessere e incollate secondo una precisa sequenza. La visione d'insieme fornisce la chiave per apprezzare il soggetto nella sua - sempre parziale - interezza. L'artista sottopone le forme a un moto centrifugo, che ne scompone le fattezze in una miriade di schegge; il loro successivo assemblaggio restituisce una sorta di unità e una certa leggibilità. 
Ready-made. Galimberti reinterpreta, con spirito ludico e creativo, il ready-made di origine duchampiana. Appropriandosi di oggetti diversi - lettere, cartoline, mappe, immagini, riproduzioni fotografiche, fogli pubblicitari - ne tramuta la natura attraverso l'impiego della Polaroid. Nel suo procedere, scatta su porzioni selezionate dell'oggetto, lo riquadra, ne isola particolari a volte significativi, a volte marginali, preleva campioni. Poi assembla i risultati, li accosta, li unisce, li incolla.
Manipolazione. La sperimentazione declinata in varie forme è ciò che accomuna e unisce tutto il poliedrico lavoro di Galimberti. La manipolazione delle fotografie avviene per livelli di intensità variabile: talvolta si tratta di una sfocatura che avvolge i dati celandoli all'osservazione, altre volte di veri e propri interventi, dal sapore Pop, di mascheratura dei soggetti.  

Arricchisce la visione del percorso espositivo il primo libro con oltre 300 opere che ripercorre tutta la ricerca artistica di Galimberti sul paesaggio. Edito da Marsilio, con testi critici di Benedetta Donato e di Denis Curti, e con contributi del premio Oscar Nicola Piovani, dell'architetto e designer di fama internazionale Michele De Lucchi e del fotografo e Art Director di Ogilvy&Mather Giuseppe Mastromatteo.

 
 
 
 
 
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