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Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti

Convegno internazionale di studio


L'INCISIONE VENETA DEL SETTECENTO.
NUOVE RICERCHE E PROSPETTIVE

27 aprile 2004

 




Antonio Canal detto il Canaletto,
La casa con il peristilio, 1741, acquaforte, articolare.

Grazie a un singolare concorso di cause, nel corso del Settecento Venezia conquistò un ruolo eminente tra le capitali europee della produzione grafica, in una felice congiuntura segnata dall’azione orchestrata di grandi artisti che si cimentarono nell’incisione, di abilissimi incisori riproduttori, di editori illuminati, di colti mecenati e appassionati collezionisti.
Prese forma così un fenomeno articolato, la cui molteplicità di aspetti — funzionali all’insita valenza divulgativa della natura seriale delle stampe e legati alle loro destinazioni illustrative, documentarie, didascaliche o devozionali — con le loro moltiplicate possibilità di penetrazione nel vissuto si prestavano a comunicare nella maniera più efficace i valori figurativi di tutta un’epoca.
Si definiva in questo modo la complessa immagine della Venezia settecentesca, in corrispondenza di una nuova percezione del paesaggio urbano e della definizione dei modi più adatti alla sua rappresentazione, in cui la stampa è usata insieme come mezzo espressivo autonomo, adottato in maniera originale da grandissimi peintre-graveurs, o piegato alle esigenze divulgative da una folta schiera di incisori professionisti per le insaziabili richieste di un mercato in travolgente espansione.

Ad oltre sessant’anni dalla mostra pionieristica sugli Incisori veneti del Settecento, ordinata nel 1941 da Rodolfo Pallucchini nelle sale veneziane del Ridotto, viatico per molti fondamentali successivi contributi, un convegno internazionale di studi presso l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti intende raccogliere gli esiti e le prospettive dei più recenti percorsi di indagine, integrando le ricerche in quest’ambito —non più riducibili alle consuete categorie filologiche e monografiche — con una nuova attenzione ai sistemi produttivi e alle strette interrelazioni tra produzione artistica ed editoriale. In tale contesto si vuole evidenziare l’avvincente varietà dei possibili approcci all’incisione veneziana, affrontando i temi dell’illustrazione libraria, della cartografia, del vedutismo, della traduzione dalla grande pittura contemporanea, così come il riuso delle immagini e le modalità della loro diffusione e commercializzazione da parte di editori e calcografi.

PROGRAMMA

Martedì 27 aprile,
ore 10.00

Giuseppe Pavanello, Rodolfo Pallucchini e la "Mostra degli incisori veneti del Settecento"
Stefania Bozza, Il «Gran Teatro di Venezia» di Domenico Lovisa: le «Pitture».
Mario Bevilacqua, Piranesi giovane tra cartografia e incisione. Venezia e Roma da Ludovico Ughi a Giovan Battista Nolli
Rainer Michael Mason, Gianfrancesco Costa, encore. Le réemploi tardif de certaines
vues de la Brenta et quelques autres précisions

Federico Montecuccoli degli Erri, Tiepolo incisore. Enigmi e problemi
ore 14.30
Eckhard Leuschner, Cristoforo Dall’Acqua Printmaker and Publisher in 18th Century Vicenza
Davide Apolloni, Le stampe di Marco Pitteri per l’illustrazione libraria.
Materiali per un catalogo generale.
Peter Fuhring, I cataloghi degli editori di stampe a Venezia nel Settecento.
Funzioni e significati

Giorgio Marini, Il riuso delle immagini tra pratica incisoria e editoria calcografica:
il ruolo di Teodoro Viero nella produzione veneziana al tramonto della Repubblica

RELATORI
DAVIDE APOLLONI, Fondazione Giorgio Cini, Venezia
MARIO BEVILACQUA, Università degli studi di Firenze
STEFANIA BOZZA, Padova
PETER FUHRING, Parigi-New York
ECKHARD LEUSCHNER, Università degli studi di Passau
GIORGIO MARINI, Museo di Castelvecchio, Verona
RAINER MICHAEL MASON, Cabinet des Estampes du Musée d’Art et d’Histoire, Ginevra
FEDERICO MONTECUCCOLI DEGLI ERRI, Venezia
GIUSEPPE PAVANELLO, Università degli studi di Trieste