| Riassunto |
Costruita alla fine del Cinquecento per volontà di Sisto V, villa Montalto Negroni è stata distrutta dopo l’elezione di Roma a capitale d’Italia per fare posto alla stazione di Termini.
Il libro restituisce alla memoria questo luogo perduto di Roma attraverso due percorsi: ne ricostruisce le vicende, l’architettura, i giardini e le collezioni artistiche; ne ripercorre la fortuna figurativa attraverso i disegni, le incisioni e gli acquerelli realizzati da artisti quali Fragonard, Hubert Robert, David, Cozens, Ducros. Analisi di un microcosmo, il testo è anche uno spaccato sulla Roma del Settecento, sul suo potere di attrazione e sul suo ruolo di centro cosmopolita e accademia europea dell’arte.
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